Una mia lettera aperta al governo giallo-verde

Cialtroni. Il vostro difetto non è l’incapacità, ma l’arroganza. La vostra colpa non è di non aver idea di come si governi un Paese, ma quello di credere di saperlo fare e di aver fatto credere di saperlo fare. Vi siete smentiti su tutto. Avete dimostrato un’incompetenza abissale, tipica di chi crede di poter parlare di immunologia avendo studiato su Facebook, di...

Continua

Ringrazio il sig. Luigi Di Maio (vice Presidente del Consiglio pro tempore) perché mi ha definitivamente risolto un dubbio. È da molto tempo che ho tutte le caratteristiche per chiedere all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte l’iscrizione all’elenco dei pubblicisti. Sono necessari (il Sig. Di Maio lo sa perché, in maniera diciamo creativa, lo ha fatto...

Continua

Due anni fa

Sono passati due anni. Due anni esatti dal 29 luglio 2015, il giorno delle mie dimissioni dall’incarico più meraviglioso che abbia mai avuto l’onore di ricevere. Meraviglioso sì, per il suo rappresentare il valore più alto, più istituzionale, più vicino a un senso di appartenenza totalizzante di tutto ciò che io abbia mai fatto prima e dopo. Io, non un ex...

Continua

Roma 2024, secondo me

C’era una volta una città alla quale un dittatore aveva imposto di voltare le spalle al mare. Era lì, il mare, a poche centinaia di metri, ma la Barcellona del caudillo Francisco Franco era stata privata di quel piacere primordiale di potersi riempire gli occhi del suo colore, le narici del suo profumo e la pelle con i brividi della brezza che sale al tramonto. Un...

Continua

Sogni olimpici

Ricordo soltanto una cosa di quando entrai nel tunnel dello stadio olimpico di Atene, il 13 agosto 2004, giorno della cerimonia di inaugurazione di quei Giochi Olimpici. Un frastuono che arrivava da fuori e chiamava a sé, quasi ingoiando chi ci entrava, e raccontava di come tutto il mondo, tutto, fosse lì in fondo ad aspettare. Era una cosa troppo grande per me, una...

Continua

Ciao Don Aldo, fuoriclasse.

Don Aldo, ti abbiamo accompagnato questa mattina. Un oceano di persone a celebrare, con gli occhi lucidi, la gioia e il dono di averti conosciuto. Nello stesso giorno i telegiornali si sono occupati di uno sfregio alla decenza e al valore della legalità rappresentato dal funerale di Vittorio Casamonica, un capoclan salutato con la musica de “Il Padrino”, petali...

Continua
  • RSS
  • Twitter
  • Facebook
  • LinkedIn
  • YouTube