Ringrazio il sig. Luigi Di Maio (vice Presidente del Consiglio pro tempore) perché mi ha definitivamente risolto un dubbio.
È da molto tempo che ho tutte le caratteristiche per chiedere all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte l’iscrizione all’elenco dei pubblicisti. Sono necessari (il Sig. Di Maio lo sa perché, in maniera diciamo creativa, lo ha fatto in passato) 60 articoli pubblicati da un testata negli ultimi due anni.
Ho pubblicato circa 200 articoli negli ultimi due anni: ho una rubrica settimanale dal dicembre 2015 sul quotidiano Avvenire, un’altra bisettimanale su Il Foglio e ho pubblicato qualche articolo per Il Corriere della Sera.
Certo, non ho avuto la fortuna di incrociare professionalmente Il Paese Futuro (123 follower su Twitter e un link a un sito dove si apre un menù così composto: Paese – Tarocchi – Futuro – Una – Mio (e peraltro all’interno di ciascuno di questi menù non c’è nulla), che è la testata che ha permesso al Sig. Di Maio di diventare giornalista pubblicista, però credo di essermi fatto un po’ di esperienza.
Ho sempre pensato di non chiedere l’iscrizione all’Ordine perché ritengo il lavoro del giornalista sacro e ho molto rispetto di chi arriva da quella “gavetta di redazione”, che io non ho certamente fatto.
Tuttavia ora il sig. Di Maio mi ha convinto, dicevo. Presenterò tutta la documentazione necessaria perché voglio fortemente far parte di quella schiera di puttane, infami sciacalli e pennivendoli per poterli chiamare colleghi. Così, da puttana, infame sciacallo e pennivendolo potrò continuare a scrivere, con tutte le qualifiche necessarie, delle gesta ignobili, inaudite e profondamente pericolose di questo governo pro tempore.

(Ah, sig. Di Maio, pro tempore significa che lei non è in missione per conto di Dio e che quella sedia che scalda non è garantita a vita)

4 Commenti

  1. Giuseppe Lazzarini

    Di Maio è vermanente un pagliaccio /come gli altri al governo!
    Forza Mauro, tis eguo da quando eri a Piacenza

  2. giuseppe villosio

    Pienamente d’ accordo. L’ignoranza uccidera’ questo Paese se non ci faremo sentire. Bravo Sig. Berruto.

  3. Andrea

    Profondamente deluso. Stai cavalcando un onda di ipocrisia sapendo benissimo che la libertà di stampa in questo paese non è riconosciuta da organi ben più importanti di Di Maio.
    Comprendo invece che è iniziata la carriera politica. Buon lavoro non dimenticherò mai le buone azioni che hai fatto per rendere lo sport al meglio. Ti preferivo allenatore.
    Un abbraccio forte!

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