Grazie, mi fermo qui.

Oggi ho comunicato al Presidente Carlo Magri la decisione di rimettere il mio mandato di Commissario Tecnico della Squadra Nazionale di pallavolo nelle mani Sue e del Consiglio Federale.

Il clima generatosi intorno alla squadra, in relazione al provvedimento disciplinare nei confronti di quattro atleti da me deciso in occasione della Final Six di World League a Rio de Janeiro, mi ha reso consapevole di non sentire più quella fiducia completa nel mio operato che sempre ho sentito e che è condizione necessaria per poter svolgere questo straordinario compito.

Il dolore di rinunciare al mio ruolo di CT a un mese dell’obiettivo verso il quale tutto il mio lavoro era stato indirizzato nel quadriennio olimpico, non è negoziabile rispetto alla difesa di valori che ritengo fondamentali quali il rispetto delle regole e della maglia azzurra. Valori che ritengo altresì fondamentali nella mia visione di sport.

La commovente risposta della squadra successiva alla mia decisione (la vittoria contro la Serbia e, ancora di più, la coraggiosa sconfitta contro la Polonia campione del mondo) mi restituisce la certezza che sui valori tutto si fonda.

Tengo tuttavia, amaramente, questa certezza solo per me, ringraziando di cuore i 13 protagonisti di quelle due partite, perché il coro di chi ha letto nella mia decisione incapacità di gestione, inadeguatezza al ruolo, danno economico o addirittura causa scatenante di una brutta immagine per il nostro movimento mi fa pensare che il rispetto delle regole sia diventato merce negoziabile davvero.

Se così è il mio passo indietro è dovuto, perché non è e non può essere questo il mio modo di intendere lo sport e fare il Commissario Tecnico.

Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me in questi anni, atleti e membri dello staff, perché tutti mi hanno insegnato delle cose. Un pensiero particolare va ai 30 atleti che in questi quattro anni e poco più hanno esordito con la maglia azzurra. E’ un record di cui vado molto fiero perché regalare questa gioia non ha davvero prezzo.

Ringrazio tutti gli staff delle Squadre Nazionali giovanili e in particolare Mario Barbiero, motore inesauribile della nostra pallavolo maschile giovanile. Fin dal primo minuto ho voluto dimostrare come la nazionale Seniores fosse parte di un progetto comune che incomincia a quattordici anni con i Regional Days. Le nostre squadre giovanili stanno da qualche tempo brillando in Europa e nel mondo e considero questo fatto, insieme alla riforma dell’Under 13, un’ulteriore medaglia di cui andare fiero.

Ringrazio il Presidente Magri per aver realizzato, il 17 dicembre del 2010, il mio più gigantesco sogno di bambino. Sono passati da quel giorno anni, medaglie, vittorie, sconfitte. 134 volte ho sentito suonare l’inno di Mameli con il cuore che scoppiava di orgoglio e di rispetto per quella bandiera distesa davanti a me.

Tengo tutti questi ricordi ma ne scelgo uno: la fotografia scattata sul podio olimpico di Londra. L’onore più grande che potesse immaginare un ragazzo che aveva incominciato ad allenare in un oratorio della sua città.

Ho un ultimo desiderio che devo soprattutto ai miei figli Francesco e Beatrice: vorrei spiegare loro che il nuovo modo di comunicare fondato sulle opinioni espresse sulle pubbliche piazze virtuali dei social network, ha fatto sì che siano state di me scritte cose che spero loro non leggeranno mai. Dietro ai ruoli ci sono persone e il principio del rispetto della persona dovrebbe guidare anche questo nuovo modo di comunicare. Mi piacerebbe che Francesco e Beatrice crescessero con l’idea che rispettare le regole e le persone è talmente bello da essere rilassante. Mi piacerebbe che andassero orgogliosi del fatto che il loro papà, partendo dal nulla, abbia avuto l’onore infinito di rappresentare il nostro Paese. Mi piacerebbe fossero orgogliosi del fatto che, al di là di 7 medaglie vinte, il loro papà possa essere ricordato per averlo fatto sempre e comunque con onestà. Con fatica, con onestà e con la schiena dritta.

Mauro

279 Commenti

  1. Vittorio

    Mauro eri già un Grande Uomo ma con questo tuo Gesto non facile,hai dimostrato ancora di più di esserlo,hai dimostrato che esistono Valori superiori a tutto e tutti,hai dimostrato che esistono ancora Persone che credono,vivono e applicano questi Valori che molto spesso altri dimenticano o usano solo per riempirsi la bocca. Hai dimostrato di essere uno dei Figli più Amati di San Bernardino.

  2. simona

    Sono veramente desolata….il tuo è il miglior modo di intendere lo sport …

  3. Flavia

    C’è solo una cosa da dire: grazie Mauro.

  4. Ottima scelta Mauro
    Certe cose non si barattano.
    Riportiamo al centro i veri valori dello sport e della vita
    Il nostro progetto in memoria di Candido Cannavo
    Lavora sui veri valori.
    Spero di averti come nostro testimonial con la
    Voglia di incontrare tanti bambini in classe.
    Ti avevo chiesto la tua disponibilità ma avevi
    Molti impegni come Ct .
    Ti rinnovo la nostra stima x la scelta.
    Lasciare una poltrona non è di moda.
    Tony

  5. Franco

    Grande Mauro.

  6. Roberto Pitti

    Belle parole!! In bocca al lupo mister

  7. Luciano PELLE

    Signori si nasce. Oggi ci dai una brutta notizia e una nuova, grande, lezione di vita.

  8. alessandro sain

    Dico solo 2 cose, massima stima per tutto il tuo operato, e decisioni. Regole, buon senso, e rispetto sono cose da non dimenticarsi mai !!!

  9. cconcetta

    Ho seguito la Final Six e il suo coraggioso intervento su alcuni membri della rosa e sono sentita orgogliosa che lei abbia fatto una scelta così coraggiosa e al di la dei ma e dei se…
    Mi spiace che lasci ma dopo quello che ho letto è nel suo DNA agire in modo corretto, in bocca al lupo per tutto!

  10. Stefano

    Sono i grandi uomini come lei a far si che un diciottenne possa ancora credere e sperare in questa Italia
    Forza Mauro

  11. daniel

    Grazie! la cosa piu bella che potessi fare…. finalmente!

  12. Angelica

    Se fossi mio padre sarei orgogliosa di te… grazie!
    PS assolutamente d’accordo con te sul pro vedi mento disciplinare… IL MIO SPORT È DIVERSO!!! W LA pallavolo!

  13. stefano Figus

    Caro Mauro,
    Da presidente di squadra d’oratorio ti volevo ringraziare perché hai dimostrato con la forza di volontà e con l’intelligenza che si può arrivare ad alti livelli anche senza avere una grande storia alle spalle.
    Hai avuto coraggio e hai gestito la nazionale in un momento di delicato ricambio generazionale, forse la parte più complicata.
    Purtroppo come sempre e spesso capita se in 4 anni si è fatto bene e l’ultimo anno male, si tende a ricordare più quest’ultimo che i primi 4.. E’ una regola brutta che vale in tutti gli ambiti.
    Hai saputo tenere testa ad atleti che hanno avuto più sponsor che meriti sportivi e hai avuto il coraggio di fare scelte scomode.
    In questi anni è mancato solo un oro, ma la medaglia della dignità in certi casi vale molto di più e, per inciso, di più era veramente difficile fare.
    Ti attendiamo in panchina nella speranza che possa continuare a ottenere soddisfazioni e gioie!

    Saluti

    Stefano

  14. Francesco

    Mister Berruto, da giovane allenatore che ha avuto l’onore di conoscerla ad un regional day, vorrei ringraziarla di cuore per ogni ora che ha condiviso con noi ( evento nuovo per quanto riguarda un allenatore della seniores).
    È vero molto spesso il mondo si dimentica sempre delle persone che sono dietro a queste maschere che indossiamo e siamo sotto il fuoco dei giudizi di tutti ma lei è sempre andato avanti. Sia come uomo che come allenatore vorrei sapesse che è e rimarrà sempre un punto di riferimento per me e per una nuova generazione di allenatori.
    Grazie di tutto mister

  15. Luca franceschini

    Concordo pienamente con tutto quello che ha scritto e vorrei esprimerle la mia solidarieta e la mia stima.
    Fossero tutti come lei lo sport sarebbe quello che dovrebbe essere: bello, pulito e leale.
    Grazie

  16. monica

    Mi dispiace, Mauro!! ho le lacrime agli occhi, non ti meritavi tutto questo e sono sicura che i tuoi figli un giorno capiranno e saranno fieri del loro papà quanto lo sono io, che sono una sconosciuta per te.
    Hai fatto bene, credo ciecamente in quello che dici e in questo momento lotto anch’io contro una federazione quella di baseball-softball per far valere i diritti e i valori a discapito di chi continua a fare giochi politici per mantenere la poltrona senza pensare che in campo scendono atleti che hanno sacrificato tutto per ottenere buoni risultati.
    Anch’io ho vestito la maglia azzurra e so cosa vuol dire sentire l’inno di Mameli quando vinci una competizione internazionale quindi ho appoggiato anche la tua decisione di allontanare chi disonora questo privilegio che ti impone di essere un esempio non solo sul campo ma soprattutto fuori.
    Ti auguro di ottenere mille altri successi nella vita e nello sport e sono sicura che ce la farai!!!!
    un grosso abbraccio Monica

  17. Gabriele Di Bona

    Grande UOMO,con la schiena DRITTA

  18. Alessandro Padalino

    Carissimo Mauro,

    permettimi di ringraziarti da sportivo per quanto di te stesso hai donato a tutti quelli che hanno dentro di se lo Sport : le regole sono la base, gli errori sono fisiologici, le sconfitte ci stanno purché si resti nel contesto, le vittorie sono quella difficile combinazione di momento massimale di prestazione, lucidità e fortuna inseguiti con tanto lavoro, con tanti pezzi di noi stessi (impagabili),con enorme pazienza.
    Alle atlete che seguo dico e scrivo spesso che il fondamento é il gioco, la vittoria non ne é sempre conseguenza : ciò significa per me che tutti a qualsiasi livello si confrontano con lo stesso argomento….lo sport! Questo ci permette di avere ognuno le proprie opportunità , di apprezzare e provare emozioni che un ambiente così umano può offrire senza differenze… almeno nello spirito.
    E come ogni cosa esiste una fine formale : il ruolo finisce, lo spirito no! E questo perché ciò é la ns essenza, ed é di ció che é fatto quanto giorno dopo giorno con tanto lavoro (ricompensato con uno stipendio) e con passione e dedizione (e qui non c’è moneta) si dona a chi sta nello sport.
    Ciao MR!
    Alessandro Padalino

  19. Fabio De Santis

    Mauro , condivido pienamente il discorso sui social media. Fanno parte della vita quoridiana e credo che le nuoce generazioni debbano avere nella scuola stessa un indirizzo preciso su come ci si comporta nei confronti delle persone. In troppi credono che digitare a distanza un commento indecente sia un gioco che si perde nell’etere. E invece no, rispetto e sempre rispetto per chi fa le cose con onestá e impegno.
    Io sono tra quelli, che pur vivendo la nazionale solo dalla tv, ho giudicato le prestazioni della squadra, “altalenanti” tali da dubitare se ci fosse bisogno di una figura diversa, dopo un ciclo che ha comunque portato risultati di assoluto rispetto. Approfitto di questo intervento per esprimerTi la mia grande stima come Uomo di sport e di vita,, per come ti ho sentito parlare, e per le cose che in questi anni ho letto a tua firma. GRAZIE.
    Hai nominato il prof . Barbiero. Io lo conosco tramite i vari corsi di aggiornamento, che spesso seguo. Io credo che potrebbe essere lui una figura a cui affidare l’apertura di un nuovo ciclo.
    Grazie ancora Mauro.

  20. giuseppe lazzarini

    Le parole hanno un peso. E non sempre si raccoglie quanto si semina. Di sicuro non era più tempo. In bocca al lupo

  21. Stefano Pozzoli

    Ciao Mauro, ovviamente tu non ti ricorderai, ma il giorno della tua nomina ho scritto su FB complimentandomi con te, soddisfatto del tuo arrivo, arrivo che avrebbe finalmente significato un grande cambiamento nella nazionale maschile, e questo è stato. Un cambiamento che però ha trovato un ambiente immaturo e non pronto ad accoglierlo e questo è, purtroppo, il risultato.

    Io dal 1976 sono allenatore Fipav, di un livello molto più basso del tuo, ma per me, anche se sono (molto) più anziano di te, sei diventato una ispirazione. E’ difficile anche per chi allena le giovanili provinciali e i campionati di terza divisione trasmettere ai giovani dei valori e combattere tutti i giorni con gli stereotipi, i genitori, ecc. ecc. Ma anche se è difficile e a volte costa tanto, e tu lo stai provando in questo momento, è giusto andare avanti su questa strada.

    E’ utopia, lo so, ma è giusto sognare che le cose possano cambiare.

    Grazie di tutto Mauro

    Ciao
    Stefano

  22. Teresa

    ciao Mauro,

    ti ho ammirato quando hai preso quella decisione (Penso alquanto sofferta) e ti ammiro ancora di piu’ per questa.
    prendere decisioni impopolari non e’ facile.
    sono sicura che i tuoi figli saranno orgogliosi di te.
    io, come tifosa della pallavolo italiana…per quel che vale…lo sono.
    in bocca al lupo!

  23. Paolo Biasin

    Grazie Mauro! Sante parole scritte da un grande cuore italiano!

  24. Michele leone

    Questo si chiama avere gli attributi!!! Purtroppo in questa societa moderna il rispettare gli altri e le regole sono diventate cose da fessi e da deboli!!! Bravo Maueo: schiena sritta sempre!!!

  25. Virna

    Sei un grande. Non serve aggiungere altro.
    Grazie

  26. Federica

    Mi dispiace….mi dispiace davvero tanto che persone come te siano costrette a lasciare.
    Lo sport ha bisogno di regole ed é intrinseco allo stesso concetto di sport il rispetto di queste.
    Lo ripeto sempre ai miei alunni: senza regole non si gioca !
    Credo, però che sia decisamente più importante rimanere fedeli a se stessi e ai propri principi che più sono profondi e più sono irrinunciabili.
    Ti ringrazio per quello che hai fatto fin qui, in particolare per la riforma dell’Inter 13, e complimenti per la tua decisione sofferta ma giusta.

  27. sergio bergese

    Mi spiace apprendere questa notizia. Condivido le tue idee sul rispetto delle regole. A presto!

  28. Paola

    Grande mister!!!!

  29. Vincenzo Maria Scalzotto

    sono dimissioni giuste. Hai avuto più coraggio del Presidente, e hai salvato il (tanto) di buono che hai fatto a fronte del (piccolo) disastro dei mondiali. Dovevi lasciare a casa sia Travica che Zaitsev, e non farteli imporre.
    Sei un uomo d’onore e tante squadre di club e Nazionali ti daranno la possibilità di una rivincita.
    Che avrà un sapore squisito.
    Grazie per le emozioni che ci hai dato.

  30. Stefania Baldo

    Ti ringrazio per tutto il lavoro svolto e per i valori in cui credi. Concordo che il rispetto delle regole e del gruppo sono al di sopra di tutto anche se sei un “campione”. Sono gli stessi principi che cerco assieme agli altri volontari della piccola società a cui appartengono di far capire e rispettare ai nostri atleti. Ho avuto il piacere di conoscerti a a Jesolo durante un allenamento e stringendo la tua mano e guardandoti negli occhi ho avuto la conferma che l idea che mi ero fatta di te era esattamente uguale alla realtà. Grazie x tutto uomo dalla schiena dritta!

  31. giovanni

    Ciao Mauro,
    ti sto scrivendo con le lacrime agli occhi, io che ti ho conosciuto quando scrivevi degli articoli sulla pallavolo e io alle prime armi come responsabile del Centro di Qualificazione di Milano e Tu su mia richiesta venisti da noi a teneri i corsi di aggiornamento non lo scorderò mai non lo posso scordare che gran UOMO sei.
    Ci siamo rivisti tante altre volte in manifestsazioni internazionali ma per me sei e rimani un gran signore un gran copetenge e che la Pallavolo te ne sia sempre debitore come me
    mi fermo non riesco più a continuare un abbraccio forte forte tuo AMICO PER SEMPRE
    Giovanni Sada

  32. Titta

    Complimenti prima ad un grande uomo e poi allenatore bravo Berruto

  33. Un grazie ad un grandissimo allenatore,ma soprattutto un grandissimo uomo
    giovanni

  34. federico zanguio

    Mi spiace moltissimo apprendere questa notizia, personalmente vorrei ci fossero molti più allenatori come te
    Non hai avuto torto nelle scelte anzi …devi essere orgoglioso. Ti auguro in bocca al lupo per il tuo lavoro, con la speranza di rivederti un domani alla guida della nostra nazionale.
    Grazie di tutto Mauro

  35. Giuseppe

    La figura dell’allenatore è sempre messa sotto la lente di ingrandimento, lo è nel piccolo di una terza divisione non può che esserlo ancora di più quando si ha l’onore e l’onere di guidare la Nazionale del proprio Paese. Ognuno può avere le proprie visioni e le proprie idee sull’operato di un CT, io francamente (da allenatore) mi astengo volentieri perchè credo che solo chi lavora in palestra è in grado di sapere come vanno realmente le cose, mentre chi sta fuori parla solo per ipotesi (quando va bene). In genere tanto i risultati danno il responso finale (che non può essere, a mio modesto avviso, solamente quello dell’ultimo periodo… perchè non si può dimenticare di certo Londra e quello che c’è stato prima di Londra!).
    Concordo con te sull’ultima parte… purtroppo la pochezza di troppa gente fa sì che ci si concentri sulle offese alla persona senza tenere conto invece di tutto il resto. Fa male, personalmente, vedere che in questo gioco al massacro ci si sono buttati un pò tutti gli addetti ai lavori (dai piccoli allenatori di provincia ai massimi esperti internazionali). Io mi sarei aspettato che il famoso #ilmiosportèdifferente avesse casa anche in queste situazioni. Evidentemente il nostro sport non è più così differente.
    Buona vita Mauro. La strada da percorrere è ancora tanta e piena di obiettivi da raggiungere.
    Con stima ed onestà
    Peppe

  36. Eugenio

    Un solo e semplice commento: sei un Signore !!!!! ( e ci vorrebbe una maiuscola ancora più grande ).

  37. Marco

    Grande, unico : parole e pensieri da far leggere a tutti.

  38. Gian Carlo

    Non serviranno medaglie per convincere e ricordare a Francesco e Beatrice che il loro papà è e rimarrà sempre un grande uomo e non saranno certo i commenti di pochi a far cambiare a loro idea.
    Grazie per quello che sei e per quello che ci hai regalato, è come sempre…..
    FORZA TORO!!!

  39. Augusto

    Ci vorrebbero 60 milioni di italiani fermi e decisi come te!Sicuramente l’Italia andrebbe meglio….grazie di cuore per quello che hai fatto sino ad oggi e quello che farai in futuro….

  40. Emilio

    Ciao Mauro , ho letto il tuo commento delle federazione , hai fatto buon lavoro con il rapporto coach-atleti , hai fatto bene per il rispetto degli atleti rimandati a casa per motivi disciplinari , e molto importante di continuare ad allenare bene con il cuore aperto di vittorie future!!! Grazie Emilio

  41. Riccardo Bertolini

    Caro Mauro
    Onorato di averti conosciuto grazie agli stage con l’AZIENDA FERRARINI della quale da ben 32 anni faccio parte,
    Onorato del fatto che tu abbia rappresentato l’ITALIA è l’abbia guidata a traguardi sportivi forse inaspettati dalla maggior parte degli italiani ma sicuramente non da te che le idee le hai sempre avute molto chiare.
    Onorato della decisione da te presa perché UOMO TUTTO D’UN PEZZO.
    Dispiaciuto perché ancora una volta i poteri forti invece di appoggiare la tua decisione, l’hanno criticata è messo te in discussione.
    Ma siamo uomini o caporali!!!!
    Tu sicuramente hai dimostrato di essere UOMO VERO!!!!!
    LORO cosa sono???

  42. Michele Villano

    Grazie, grazie a lei per aver rappresentato in questi anni il nostro paese e anche noi piccoli allenatori di provincia. Noi che lottiamo tutti i giorni in palestre fatiscenti con la fiaccola dei valori che fa ardere ancora l’amore per questo sport. Quella fiaccola che lei in questi anni ha portato ben alta.

  43. Gianpiero

    sono un allenatore, oggi è un giorno triste per me, alleno dei ragazzi ai quali cerco d’insegnare proprio quei valori che oggi vengono calpestati. Sono con te Mauro, continuerò ad insegnare rispetto delle regole, responsabilità e spirito di sacrifico, l’obiettivo è quello di formare degli uomini veri….. alla faccia di tutti quelli che preferiscono le scorciatoie. Ciao Gianpiero

  44. Riccardo

    Ho appreso con tristezza la notizia della sua decisione, quello che posso fare da tifoso e giocatore (mediocre) di volley è ringraziarla per quello che ha fatto in questi anni: ha riportato vittorie e medaglie, fatto esordire giovani e valorizzato il lavoro delle juniores e dei singoli club sui giovani e più di tutto ha mostrato l’importanza dello sport nella vita di tutti noi.

    l’augurio da parte mia è di rivederla presto nel “nostro mondo” della pallavolo

    Riccardo

  45. Sergio Garino

    Sparare m…….e’ l’unico Sport dove Noi Italiani potremo vincere non solo la medaglia d’oro, ma non avremo rivali. Detto questo, l’unica cosa che dico e’ che nell’esclusione dei 4 per non aver rispettato le regole , avrei fatto finta di niente, avrei …magari vinto e poi non li avrei piu’ convocati.

    Buona fortuna

  46. Stefano gualdi

    Orgoglioso delle sue parole! Da insegnante di ed fisica e allenatore giovanile sono parole che ci aiutano a riflettere!
    In bocca al lupo per il suo futuro sportivo e sempre con la ” schiena dritta”
    Grazie
    Stefano

  47. Ti stimo molto.
    Grazie di tutto.

    Valentina

  48. sergio de tomasi

    Caro Mauro, come ho avuto modo di scrivere in altre occasioni, condivido al 100% la difficile scelta che hai dovuto fare a Rio de Janeiro. Il rispetto delle regole viene prima di tutto e, purtroppo oggi sembra non sia sempre così. Le scelte che si devono fare, molte volte sono difficili e possono avere conseguenze spiacevoli. Credo che l’onestà, l’integrità morale e la coerenza alla fine pagano. I tuoi figli devono essere orgogliosi di avere un papà che ha saputo essere coerente, pur sapendo a cosa avrebbe potuto dover rinunciare. Hai la mia massima stima e sono dispiaciuto che non potrai concludere il lavoro svolto come avresti meritato. Con i migliori saluti. Sergio De Tomasi

  49. marco

    Da allenatore di pallavolo partito anche io dal nulla…e anche senza aver giocato e con il primo figlio in arrivo in queste ore ti ringrazio per l’insegnamento che mi hai dato sia come allenatore sia come padre!!!

  50. Laura Console

    Non sono un’appassionata di volley, anzi… -sono un’insegnante di scuola superiore e volevo solo dirle che ho molto apprezzato la decisione difficile presa da lei durante world league. Ho pensatO: finalmente qualcuno che pretende serietà e rispetto delle regole…nel mondo dello sport poi……. Già rispetto delle regole, proprio quelle regole che dovrebbero essere insegnate in famiglia e nella scuola ma che ormai non sono più di moda. Mi sono anche chiesta quanto sarebbe ancora durato il suo incarico….. ecco oggi la risposta. Credo che lei sia una persona onesta e coraggiosa. Buona fortuna!,
    Laura Console

  51. Paolo

    Mauro sono con te, mi dispiace della tua decisione di rassegnare le dimissioni, il tempo è sempre galantuomo, ti sono vicino con affetto, un saluto caro paolo pierleoni

  52. Andrea Frugoni

    Coach, ci rimango male, lo ammetto. Riconosco di non aver sempre avuto un’opinione positiva nei tuoi riguardi, ma le tue azioni erano in grandissima risalita, per me. Quel che hai fatto in Brasile, mi ha convinto che non solo avevi ragione a far quel che hai fatto, ma che stavi mettendo su, finalmente, una gran bella squadra, con tutte quelle caratteristiche che ogni coach vorrebbe, cuore, dedizione, spirito di sacrificio, intelligenza. Insomma da tanto non vedevo una bella nazionale e stavo cominciando anche a sognare, dopo anni di mazzate piú o meno grandi, e ora tutto sparito? Tutto buttato all’aria? Ehi, qui c’è gente che soffre per la pallavolo, che gioisce (o ha molto gioito) per la pallavolo e dopo averci “sedotto” con la nazionale piú grintosa degli ultimi anni, ci abbandoni? So che non ci ripenserai, perchë il tuo desiderio piú grande è vedere una nazionale che non sia lacerata da lotte intestine, o dissidi tra il suo coach e i suoi giocatori o dirigenti federali, e questo conferma che , nel bene e nel male, sei una persona coerente che non baratta le proprie idee per nessun motivo. In bocca al lupo, buon lavoro.
    Andrea

  53. giuliano

    grande rispetto per uno su mille con la schiena dritta e un’etica vera. Troppo facile farla passare sempre liscia a fessacchiotti che per avere un contratto da vip pensano di fare sempre i cavoli loro.
    Il web è diventato una cosa devastante, anche perchè chi scrive cazzate il 90% delle volte non ha mai visto una palla da tennis/calcio/volley/rugb/golf in vita sua e non ha mai vissuto uno spogliatoio.
    Grande coach, auguri di buona vita e di un grande futuro sportivo

  54. Aldo Lombardo

    Grande Cuore Granata, mi dispiace per il suo addio alla Nazionale. Sono certo che tornerà presto a vincere. Noi granata possiamo anche cadere ma ci rialziamo sempre più forti di prima!! FVCG

  55. Manila

    Mi dispiace che il mio sport preferito perda un grande CT della nazionale. Parole che dovrebbero far riflettere “tante prime donne” che cavalcano l’onda della notorieta’ senza il necessario rispetto per i valori, per il senso di squadra, per le regole e soprattutto per le persone, staff e tifosi. Questa decisione poteva essere presa solo da un grande uomo….fortunatamente ancora ne esiste qualcuno!…..caratteristica che raramente si riscontra soprattutto in quella parte della societa’ su cui sono accesi i riflettori.

  56. Mario Del Corso

    Il comune amico Valter Turco dal” Piano di Sopra “so che applaude a questa decisione . Con stima . Mario Del Corso.

  57. Susanna

    Speravo di non dover leggere queste righe..
    Ho sperato fino all’ultimo di poter continuare a sognare fino a Rio.. Di poter continuare il sogno iniziato a Londra, quando il mio ct e la mia squadra preferito/a ci hanno portati fino al podio olimpico.. Facendoci vivere momenti fantastici.. Ora non sarà più lo stesso.. Mancheranno le emozioni che hai saputo regalarci dalla panchina e attraverso le tue parole.. Il tuo sogno gigantesco di bambino sei riuscito a realizzarlo.. Ora spero tu possa raggiungere altri obiettivi importanti.. altri sogni nel cassetto.. Non mollare.. Il nostro Paese ha bisogno di gente come te.. I giovani che si affacciano allo sport hanno bisogno di gente come te, hanno bisogno di venire a contatto coi valori che sai comunicare con tanta passione.. il tuo lavoro non è certo finito..

    Grazie!!!!

    Susanna

  58. Miky Orione

    se il nostro Paese avesse più Mauro Berruto saremmo un paese estremamente migliore. Grazie del profondo del cuore. Con affetto e stima.
    Ps: il mio desiderio da anni é di intervistarti anche se non sono un giornalista ma mi piace scrivere d leggere di pallavolo. Mi piacerebbe prima o poi incontrarti e realizzare quel sogno.

  59. Nevio

    Grande Mauro!!!!!

  60. Marco

    Mauro sei un grande.
    Francesco e Beatrice devono essere orgogliosi di avere un padre così in un mondo (anzi sarebbe più corretto dire in un paese come il nostro, maleducato, cafone e ipocrita) dove spesso i valori contano ben poco.
    Per quanto valga, non eri, non sei e non sarai mai solo in questa battaglia.
    Con stima, un innamorato di sport (tutto lo sport, non sempre e solo uno…) e uno che sogna di vivere in un paese più civile e intelligente.

  61. daniele rosini

    Rispetto.Grande

  62. Andrea Brajato

    Per quello che ho potuto vedere,nelle partite, o sapere nei vari commenti, cosi’distante da voi, ti ringrazio e ti stimo per quello che hai dato e darai a questo meraviglioso sport. Un immenso in bocca al lupo. Andrea all. 1 grado lontano anni luce dalle vostre realtà. Ciao Mister

  63. antonello

    Ho avuto l’onore di avere la sua firma sul suo libro al salone di Torino e sono dispiaciuto per la sue dimissioni, ma complimenti per la sua integrità e coerenza che sono merce sempre più rara nel nostro povero Paese

  64. franco negri

    Caro Berruto , apprendo ora la notizia delle tue dimissioni. Complimenti, sono sicuro che non sia facile prendere una tale decisione. Ti onora come Uomo e come persona di sport. Cammina a testa alta, tutto il lavoro che hai svolto e tutte le tue idee e i tuoi pensieri non possono che uscirne nobilitati. Essere coerenti ed intellualmente onesti é sempre più difficile in questa società che dovrebbe onorarsi della tua appartenza, ed invece ti costringe a queste dimissioni. Per quanto possa servirti nel mio piccolo ti sono accanto. Con sincera stima Franco Negri.

  65. Gaetano

    Chapeau!!!!!
    Grande Mauro

  66. Antonio

    Dimissioni assolutamente da respingere, proprio x quei valori di onesta e impegno, sacrificio e dedizione, rappresentanza e orgoglio di essere italiano, valori e regole da rispettare e da trasmettere ai nostri giovani, che sono espresse in queste semplici affermazioni che rappresentano una grande persona prima dentro e fuori!
    Forza Mauro!

  67. Enrico

    Con fatica, con onestà e con la schiena dritta! Grazie Mauro per quello che hai fatto e anche per questo ultimo insegnamento meritevole di una medaglia speciale (quella che si “punta” nell’anima). Un’italiano fiero di te.

  68. Stefano

    Mister… la mia stima per la sua decisione è immensa, illimitata. Seguo principalmente altri sport, a volte anche la pallavolo. Non ho competenze tecniche per giudicarla e nemmeno mi interesserebbe. Da un punto di vista umano, di stile e di valori, sono realmente commosso ed è bello vedere che ci sono ancora persone che credono nei valori. Un abbraccio grande, in bocca al lupo, ma soprattutto grazie! Stefano

  69. Roberto

    In un Paese serio, per avere cacciato atleti che non hanno rispettato le regole, a costo di mettere a rischio la competizione, avrebbe ricevuto elogi da ogni dove.
    In un Paese serio.
    Era una buona occasione per insegnare ai giovani valori “secondari” come rispetto, disciplina, senso del dovere. E invece abbiamo trasmesso l’opposto, come sempre.

  70. dario ricci

    Grazie coach, per la ventata di aria fresca e nuova che ha portato nello sport italiano, dimostrando che si può vincere con cultura, regole, dialogo, autorevolezza e competenza-

  71. Faffaele Casadei

    Bunasera Mauro. Ho avuto la fortuna di seguire le sue gesta da avversaro qua do lei alle a a il Lecce Pen di Torino e io tecnico a Forli….poi di assiste te a Molducci quando lei alle a a a Monza fino alla nazionale attuale. Ho apprezzato e co diviso le sue idee cerca do di trasferire qua to da lei trasmessomi a che attraverso il percorso di elearning come docente . Mi preparavo a seguirla in quel di Ca alese il 4 agosto….ma nn ci sarà al vork shop per noi tecnici. Sono dispiaciuto per il trattamento a lei riservale….ma oramai l’unica certezza che una perso a seria che svolge questa atti ita sta nella propria identita e rispetto dell’essere umano cosa ove lei è si urame te MAESTRO….In bocca Mauro

  72. Giulio

    Da un caro amico di Sua nipote, da un “giovane” (non anagraficamente) allenatore di pallavolo che cerca di seguire un percorso tortuoso con passione, ma soprattutto da uno sportivo, titolo di cui vado in assoluto più fiero, sono profondamente amareggiato per queste dimissioni. Le quali tuttavia non fanno altro che dimostrare una volta di più le qualità dell’uomo Mauro Berruto. Non posso fare altro che levarmi il cappello dinanzi ad una persona che ha avuto il coraggio, mi conceda il francesismo “le palle” per mettere i valori del rispetto, del sacrificio, della rinuncia all’individualismo in favore del gruppo, della squadra, davanti ad ogni altra cosa. Con profonda stima e con la speranza di poterLa un giorno incontrare, Giulio.

  73. Roberto

    Signor Berruto, i miei più sentiti complimenti per quanto ha fatto.
    Le stringo virtualmente la mano. Ce ne fossero, di persone come lei.
    Spero che resterà in Italia, nonostante tutto.

  74. Sabrina Carletti

    Caro Mauro, da insegnante condivido pienamente le tue idee perché a scuola prima delle nozioni insegniamo le regole che sono alla base di ogni comunità piccola o grande che essa sia! Ti ho conosciuto come allenatore della mia squadra del cuore (LUBE ) nel 2005 per poi seguirti via via con le varie nazionali e so quale professionalità ti contraddistingue. Ero a Londra ad Earl Court anch’io ed è stato una emozione e delle immagini che per sempre avrò negli occhi e nel cuore! A malincuore prendo atto delle tue dimissioni e ti ringrazio per quanto di proficuo hai fatto. Qualora ci incontrassimo di persona su qualche campo di pallavolo, ho qualche opinione da esprimerti sulla vicenda . Ciao, grazie e buona sorte

  75. Emanuela Formenton

    Che dire,se non per l’ennesima volta grazie! Non certo per il fatto di avere chiuso con la nostra amata nazionale, sinceramente mi ha preso un po’ in contropiede, non me lo sarei proprio aspettato, comunque, ma ancora una volta lei mi ha dato prova che le brave persone esistono, che le persone che hanno sani valori ci sono, che i bravi allenatori esistono ancora e non solo quelli che fanno finta di essere bravi…, che le parole valori, onesta’ e impegno sono ancora importanti e che il nostro sport e’ differente. A Londra io e la mia famiglia eravamo la’ con le lacrime agli occhi quando siete saliti sul podio, eravamo a casa Italia quando avete festeggiato, ma siamo spesso nei palazzetti di questo nostro bellissimo sport e in questi anni abbiamo apprezzato il bellissimo lavoro fatto, chi si lancia in esternazioni a dir poco imbarazzanti sui social network forse dovrebbe assaggiare un po’ di polvere delle nostre palestre e magari guardare un po’ meno la TV e entrare nel mondo dei giovani atleti, conoscerli un po’ , stare con loro e faticare e magari scoprire che ogni giorno che passa e’ sempre più difficile, sempre più complicato e lei caro prof. berruto ha fatto sembrare tutto facile, ci provino loro adesso! Va beh nella foga mi sono un po’ persa ma il concetto c’è’ : grazie grazie per quanto ha fatto per il nostro ambiente, per il nostro sport e anche per i nostri ragazzi. Grazie di cuore.

  76. Giordano Intelvi

    Cosa dire Mauro Berruto, un grande in ogni occasione, fiero di essere un Italiano come lui, grazie di tutto

  77. Paolo Busato

    Le regole non sono negoziabili . . In particolare quando si parla anche di valori e di rispetto della persona. . Ti ho ascoltato ad Assisi due anni fa ad un convegno e oltre a quanto hai detto ho apprezzato il gesto di salire sugli spalti a salutare quello che in quel momento al convegno ti stava intervistando. .. sapendo della sua presenza… Da uomo di sport . . Da dirigente di una società agonistica . . Condivido e credo sia importante in certi casi non scendere a compromessi per rimanere coerenti con quanto si dice anche a costo di rinunciare a quanto uno ha sognato. .
    Posso dire che ti avevo invitato ad una conferenza e molto gentilmente mi hai risposto che non potevi. . Ora avrei un motivo in più per invitarti. .
    Abbiamo bisogno di persone significative per cambiare dei cattivi esempi e tu fai parte di quella categoria… non anebbiare quanto hai di bello…
    Ti saluto con stima
    Paolo

  78. federico bortolotti

    Ti stimo ancora di più!! non so chi verrà poi ma ci vuole coraggio…il coraggio delle iene!!
    ciao e ancora grazie!!

  79. genny

    non sono solita rilasciare commenti ma… lo meriti davvero.
    GRAZIE Mauro, sei veramente UN GRANDE. Non so cosa avranno modo di leggere i tuoi figli un giorno ma sicuramente non potranno che essere orgogliosi di avere un padre così e della persona che sei. Ti auguro un buon cammino con la consapevolezza che sai…non si può piacere a tutti (sopratutto quando si fanno scelte impopolari ) ma l’importante… “è avere la schiena dritta” . Con infinita stima.

  80. Fabio Ravelli

    Grazie Mauro per la dedizione a questo sport che ai miei tempi non sopportava le star e i fenomeni di facciata, quelli appartengono al calcio da TV. Spero riuscirai a trasmettere i tuoi valori di impegno, sudore, ordine e rispetto di tutti e delle regolo del gioco e del gruppo ai ragazzi che incontrerai nei tuoi prossimi impegni. Un saluto
    Fabio

  81. Michele

    Sei un grande uomo la pallavolo non ti merita!!!!

  82. Andrea

    Meno male che ci sono ancora uomini che non guardano solo alla poltrona, ai soldi e al tornaconto ma anche alla propria dignita’ e al rispetto delle regole. Spero che qualcuno provi un po’ di vergogna.

  83. Roberto Prandino

    Mauro sei veramente una persona speciale. I tuoi figli, tua moglie ma anche i tuoi amici conoscono i tuoi valori . Spero con tutto il cuore che le tue dimissioni non vengano accettate e tu possa continuare a coltivare il grande sogno con tutta la serenità necessaria

  84. Artemio Signorato

    Tutta la mia stima e il mio apprezzamento

  85. Complimenti Per il coraggio! Hai fatto una scelta coraggiosa ma basata sui valori morali , sull’etica dello sport.
    Valori che sono la base della sport.
    Sono fisioterapista sportiva , ma soprattuto sono panathleta del PANATHLON club di Pavia. Il PANATHLON ha la missione di divulgare Il valori dello sport, su cui tu hai fondato sempre la tua professione .
    Saremmo onorati di invitarti al PANATHLON club di Pavia come ospite durante le nostre conviviali per parlare di questi valori.
    GRAZIE per la tua testimonianza, oltre ad essere un grande allenatore, sei un vero uomo di sport, un ambasciatore degli ideali sportivi.
    Grazie per il tuo coraggio,
    Angela ,

  86. Laura Bassini

    Ho apprezzato molto le sue parole e l’insegnamento rivolto ai suoi figli. Di allenatori come lei ce ne sono molti, onesti e silenziosi che ogni giorno seguono il loro sogno assieme agli atleti che allenano. Spiace che persone come lei abbandonino la scena in quanto il messaggio che aveva dato con l’esclusione dei giocatori é stato forte e di impatto ma contro a interessi forse più potenti. Un in bocca al lupo per il suo futuro che sarà sicuramente di grandi soddisfazioni sportive ma soprattutto morali. Laura (ex giocatrice basket serie A).

  87. Marida

    Nello sport da tantissimi anni,come atleta prima e come tecnico dopo,ho condiviso da subito l’allontanamento di chi aveva infranto le regole! Apprezzo quindi ancor di più la tua onestà e rettitudine al tuo valore ( riconosciuto) da allenatore!

  88. Manuela

    Hai detto tutto tu, come sempre e come sempre bene. Nel dispiacere di vedere e leggere tante cose, so ma già sapevo che non avresti tradito quello in cui credi. Ti ho conosciuto tanti anni fa da allenatore emergente in una squadra di A2, la nostra, ci siamo salvati in A1… Tanta strada é passata, ma tante cose, per fortuna, non sono cambiate. In bocca al lupo Mauro!

  89. Maurizio

    Caro Mauro, che dire di questa lettera? È’ veramente bella, emozionante e figlia di una cultura e di alcune semplici regole della vita che ormai sembrano perse. Mi hanno colpito principalmente le ultime frasi , rivolte al futuro e ai nostri figli. Frasi che sento mie e che cerco e cercherò’ di trasmettere alle mie figlie. Un forte in bocca al lupo per il tuo futuro di allenatore, qualunque cosa succeda pero’ l’estate 2015 ha mostrato all’Italia una grande persona con dei Valori spesso dimenticato. Per me questo addio, manifestato con questa lettera, vale più’ delle vittorie che ci hai regalato.

  90. Sei un grande Mauro! Siamo onorati di essere tuoi amici!

  91. Pierluigi

    Mauro, fin da ragazzo camminavi a testa alta e schiena dritta. Un abbraccio. Pier

  92. Un vero peccato, per l’ennesima volta, sono stati gettati per terra e calpestati il vero spirito sportivo nonché la lealtà e correttezza.
    Preferiscono infrangere le regole ed in questo modo, sono riusciti a far cacciare un uomo vero ed un grande allenatore.
    Ma si, che ci frega, meglio rubare ed essere disonesti che rispettare il vero fair-play e far capire ai giovani la dedizione ed attaccamento ai valori umani.
    Tra qualche mese, si parlerà di spirito olimpico, tanto citato ed abusato, sono sinceri oppure è la solita menzogna?
    Grazie coach, un abbraccione ed in bocca al lupo

  93. Andrea Penno

    Sarà poco, ma è un piccolo gesto di affetto, stima, supporto e piena condivisione: #iostoconmauro @mauroberruto

  94. Alfonso Nardella

    Grande mister grande uomo grande insegnamento.In bocca al lupo per tutto ciò che ti riserverà la vita.

  95. ferdinando garetto 1966

    Profondamente orgoglioso di aver imparato tantissimo dai valori dello sport (campiscuola del CSI quando avevo 18 anni), di aver imparato tantissimo dai ragazzini animati con un pallone e una rete nei cortili di San Salvario, di aver creduto in quegli stessi valori nel rapporto con i colleghi (l’equipe è una squadra), con i pazienti (si cresce insieme, si impara insieme ad adattarsi e rimodularsi), con la mia famiglia e con i miei figli (amano lo sport, il più grande ha ventanni, allena gruppi di Pallavolo, ha avuto e ha Berruto come modello e oggi era molto dispiaciuto per la notizia, anche se in parte non sorprendente…). Con la schiena dritta, con gratitudine, con stima.

  96. Gianfelice

    Come ha detto, il rispetto delle regole è merce rara, ed io sono orgoglioso di un ct del genere. Mi dispiace solo che abbia mollato e spero che chi ha sbagliato non diventi eroe adesso

  97. Alessandro Di Lorenzo

    Caro Mauro,
    mai parole potevano rappresentare il momento che viviamo, sempre preciso nel fotografare stati d’ animo e abitudini che anche chi come me dopo 12 anni di lavoro con le giovani non ha mai raggiunto obbiettivi importanti.
    Dopo 12 anni, progetti partendo dal nulla in società piccole, hanno spesso trovato la tua sensazione, la sensazione che chi gestisce si fa condizionare dall’ opinione delle chiacchere, di chi pensa solo alla propria figlia senza capire l’ esigenza di un gruppo, di chi, come succede oggi se il prorpio figlio prende brutti voti contesta la scuola e non il figlio.
    Viviamo nell’ era dell’ indifferenza, del social virtuale ben lontano dal social fisico.
    Non abbiamo piu’ sentimento, abbiamo solo giudizi.

    Per l’ ennesima volta non ho potuto continuare il mio progetto perchè le opinioni dell’ esterno contano piu’ dei fatti, più delle vittorie conquistate partendo da 0.
    Lo sport, il volley sono dedizione e sacrificio e i giovani lo stanno disinparando , e la colpa è nostra che non lasciamo più sbagliare i nostri figli e viviamo il loro sbagliare come un fallimento personale, sfogando sugli altri la nostra rabbia e frustrazione mettendo in discussione tutto e tutti.
    Ecco come oggi un allenatore deve lavorare, deve imparare a difendersi da tutti.
    Caro Mauro, siamo due livelli molto diversi ma lavoriamo in condizioni simili e in ogni caso il dolore che si prova quando per difendere dei valori ci rimettiamo le possibilità di esprimere la nostra passione che è allenare.
    Arrivare dopo questi anni passati in palestra, dopo mille rinunce a dire basta, significa non avere le spalle larghe per affrontare la sfida, ma anche che ormai il rapporto Lavoro/Soddisfazioni non regge piu’.
    Io lavoravo a tempo pieno per 800/900€ al mese, senza contratto senza garanzie senza malattie pagate.

    non mi dilungo oltre.
    Ti capisco e spero che qualcuno di quelli che ha lavorato per te possa riconoscerti i meriti per il risultato raggiunto.

    In bocca al lupo caro Mauro.

  98. Grazie per aver preso quella decisione che ha dimostrato come il cuore, i valori valgono più della presunzione e del talento. Abbiamo tantissimi esempi di vittorie fatte con il cuore e non con il talento. Nelle palestre dovremmo portare avanti i valori e la passione trasmettendolo ai nostri ragazzi ragazze. L esempio parte dalla nazionale e bisognerebbe urlare la verità e portarla come esempio All inizio della prossima stagione, i valori oltre i risultati fanno la differenza, i valori restano i risultati passano.
    Grazie di cuore

  99. gianluca

    Caro Mister,che dire,sono rammaricato ma altresì felice di questa sua scelta.Mi addolora leggere questa sua lettera perché, fino a poco tempo fa,consideravo la Pallavolo uno sport “blindato”,lontano da certi meccanismi perversi tipici di altri sport(il calcio in prima fila. Leggendo le sue parole mi sono reso conto che così non è. Il dio denaro alla fine vince, forse su tutto ma non su tutti.Per questo le auguro,da modesto spettatore di uno sport che ho sempre amato, un grosso in bocca al lupo per il futuro che non potrà che essere ricco di soddisfazioni per chi ancora crede nel sudore, la fatica e la voglia di mettersi in gioco in questa splendida disciplina.Grazie di tutto e…arrivederci a presto
    Gianluca

  100. Marek Brandt

    Grazie Mauro, per noi sei un Uomo di carattere, e stato un piacere averTi come avversario (M.B. Team Manager Polonia)

  101. Massimo

    Purtroppo oggi parlare di “regole” è utopia, vengono osannati personaggi che passano ore in tv a regalare insulti e cattivi esempi, molti di questi sono politici, e chi si presenta come alternativa, lo fa a sua volta insultando. Bello il pensiero per i figli, soprattutto fatto in un mondo dove si insegna ai figli che rispettare le regole è da deboli e perdenti, infatti insegnano ai figli a passare con il rosso con l’auto, ad alzare il dito medio a chi si permette di far presente che è pericoloso, insegnano ai figli che l’insegnante è un deficiente, pagato senza essere capace di dare il proprio mestiere, oggi i genitori non insegnano nemmeno più il piacere di fare colazione insieme al mattino, ogn’uno per se, e questi sono i futuri sportivi, non solo nella pallavolo, anzi forse in qualche modo è ancora uno sport che si salvicchia. Il messaggio ai figli è la sintesi di tutto. Bravo!

  102. Roberto Marantonio

    Sig. Mauro Berruto,

    da modesto ex giocatore degli anni 65-70, custodisco orgogliosamente i valori che oggi Lei esprime e mi compiaccio che ci sia ancora qualcuno a sostenerli con tanto vigore. I Suoi figli ne saranno certamente fieri ed orgogliosi. Complimenti per il Suo operato e per le grandi emozioni che ci ha fatto vivere, insieme con i Suoi atleti, nel corso della Sua carriera di CT.

    Con tanta solidarietà e stima.

  103. Roberto Sorato

    Personalmente io sono dalla parte di mister Berruto , la serietà l’impegno e e l’onore nell’indossare la maglia azzurra . In quei momenti devi essere consapevole che hai dei precisi doveri verso quella maglia che indossi e verso colui che ti ha permesso di indossare quella maglia.

  104. Gianni Sibona

    Caro Mauro, ho letto con attenzione e in fine commozione la tua ” lettera aperta”. Condivido pienamente il tuo e il modo di interpretare la vita. Nel mio piccolo mi ritengo un uomo di sport, a livello amatoriale ovviamente. Penso che lo sport sia veicolo per insegnare le “regole” della vita e del vivere la stessa nel rispetto degli altri.
    In quanto ai tuoi figli, posso con tranquillità affermare che hanno la fortuna di avere come padre una grande persona. Stai tranquillo e non avere dubbi, nulla di scritto o di detto può scalfire ai loro occhi la tua persona è il tuo modo di essere.

    Vai avanti, chi semina bene non può che raccogliere buoni frutti.

    Gianni

  105. Giovanni Ibba

    Una sola parola GRAZIE

  106. Gaetano Cristiano

    Caro Mauro
    Ti ho conosciuto con stima ed apprezzamento alla baseball coach convention di 2 anni fa e sono rimasto entusiasta ed onorato di averti conosciuto ed averti ascoltato
    Ero il presentatore e ho avuto modo di scambiare con te parole ed opinioni
    Questo che leggo oggi mi mette tanta amarezza per gli ideali ai quali anche io credo ciecamente ma che la nostra società trascura e spesso ignore
    Grazie di cuore per quello che hai scritto che condivido pienamente e che mi fa crescere sempre più
    Un grosso in bocca al lupo
    Gaetano cristiano

  107. Flavio

    Uno che la faccia la mette sempre, nonostante immagino, varie ingerenze. Stima infinita . Ti auguro una vita radiosa , professionale e non , commisurata al tuo carattere. Flavio

  108. Da mamma e appassionata di sport dico grazie a QUEST’UOMO. Attorno allo sport e ai ns giovani avremmo bisogno di più uomini con questi valori. I valori devono essere il vero motore del mondo dello sport ( e non solo). Grazie Mauro

  109. Massimiliano Baccaro

    sono un allenatore e quest’anno dopo un progetto di 4 anni ho raggiunto con una squadra U18 la promozione in serie C. Con i dovuti paragoni ho avuto un percorso simile…in questi 4 anni al di là della crescita tecnica ho cercato di inculcare i valori sani del rispetto delle regole nello sport così come nella vita…tutto questo ha un prezzo…ho perso pezzi per strada ma alla fine la perseveranza nel credere in ciò che è educativo ha dato i suoi frutti…oggi mi ritrovo una squadra di atlete ma soprattutto di donne. Con le tue dimissioni hai dato un esempio a tutti noi di grande professionalità e coerenza. Grazie…ti auguro ogni bene. Massimiliano Baccaro

  110. gabriele

    Un grazie sconfinato per l’esempio, la lealtà e la professionalità . te lo dico da padre prima di tutto e in secondo luogo da cittadino. Le tue dimissioni non sono una bella notizia….in primis per la federazione e per il movimento. Ad meliora!
    Gabriele

  111. Luciano Sabbatini

    Grazie per l’elevato esempio per tutti quelli che credono al vero sport!

  112. MatteoS

    Un Grande! Grazie per il Messaggio è l’Esempio!

  113. mauro martinoli

    Ciao Mauro. La tua lettera mi ha fatto emozionare. Ho 46 anni ho sempre giocato a pallavolo e ora sono per passione un dirigente/allenatore in una piccola squadra. Grazie per le cose che hai detto. Spero che tanti possano leggere la tua lettera e capire che prima di tutto hai messo il rispetto delle regole e della maglia azzurra. Grazie per le tue ultime righe …. “Mi piacerebbe fossero orgogliosi del fatto che, al di là di 7 medaglie vinte, il loro papà possa essere ricordato per averlo fatto sempre e comunque con onestà. Con fatica, con onestà e con la schiena dritta.

    Con profonda stima

    Mauro

  114. Claudio

    Buongiorno, mister mi chiamo Claudio, anch’io come lei alleno… (con risultati meno eccellenti dei suoi) la squadra del mio paese, sono completamente d’accordo con lei sulla gestione della faccenda, chi non rispetta le regole e di conseguenza le persone facenti parte di un gruppo è giusto che non ne faccia parte, però avrei una domanda:
    gli atleti coinvolti non avevano dato nessun segnale di insofferenza in questo senso?
    soprattutto dopo il mondiale?
    e se così è forse non sarebbe stato meglio partire senza di loro?
    in pratica è giusto escludere chi non lavora nello stesso modo e con gli stessi intenti del gruppo?
    le faccio queste domande poichè anch’io nel mio piccolo potrei avere problemi di gestione e un consiglio mi potrebbe servire.
    Grazie

  115. paolo sfriso

    Un grande tecnico, ma soprattutto un grande uomo.
    L’allenatore, il Professore, lo zio, l’amico che tutti i genitori vorrebbero per i propri figli.
    Esempio di integrità e di fede nei valori della vita che sono insiti nello sport e ne sono parte fondante.
    Aver costretto all’abbandono un uomo di tale spessore e un tecnico di tale valore è una grandissima sconfitta e una ulteriore conferma di come va il mondo, ma finchè ci saranno uomini così che con il loro esempio ci riportano all’importanza dei valori e sono di esempio e stimolo per tutti, beh, allora ritengo ci sia ancora speranza per uno sport e una società diversa da quella attuale.
    Non ti conosco Mauro Berruto, ma dal profondo del mio cuore ti ringrazio per la lezione e l’esempio che mi e ci hai dato e sappi che, anche se non conto nulla, mi hai aiutato a perseverare e a credere ancora in determinati valori che faticosamente cerco nel mio piccolo di portare avanti quotidianamente.
    paolo sfriso

  116. giorgio mussa

    Grazie Mauro, sono contento che esistano ancora uomini in grado di prendere decisioni così forti anche contro l’ideacomune che tutto sia permesso. I valori che ci hanno insegnato i nostri genitori e che cerchiamo faticosamente di insegnare ai nostri figli sono la cosa più importante. grazie per quella scelte che forse nessuno avrebbe avuto il coraggio di fare ma che dimostrano che uomo tu sia. Spero che tutto questo faccia ricrescere il valore delle regole ed il rispetto per le cose che sono importanti nella vita. giorgio mussa

  117. “Mi piacerebbe fossero orgogliosi del fatto che, al di là di 7 medaglie vinte, il loro papà possa essere ricordato per averlo fatto sempre e comunque con onestà. Con fatica, con onestà e con la schiena dritta.” – Ci sei riuscito alla grande.

    Ci mancherai …!

  118. Francesco Cattaneo

    Mi auguro anche io che i tuoi figli, e le future generazioni, comprendano che l’onestà intellettuale ed il rispetto delle persone siano fondamenti che regolano le loro scelte e le decisioni nella loro futura vita di adulti; persone che non misurano la vita secondo “un prezzo” ma la declinino sempre secondo una dignità , un valore interiore assoluto.
    Onestà, rispetto, senso del dovere e solidarietà.

    In bocca al lupo per tutto Mauro.
    Spero di incontrarti nuovamente a Monza.
    Francesco Cattaneo

  119. Carlo Terribile

    Caro Mauro, anch’io ho due figli Francesco e Maria e questa sera farò loro leggere la sua lettera, in particolar modo cercherò di farli riflettere sul concetto di rispetto delle regole e di onestà.
    Amo la pallavolo in modo viscerale e solo quando sono in palestra ad allenare le “mie” ragazze di una piccola società oratoriana di Lodi mi accorgo che sto facendo il lavoro più bello e più gratificante del mondo. Stare con i giovani, interagire con loro, ricevere più di quanto si riesca a dare loro è un privilegio che solo pochi fortunati possono provare.
    Se c’è una cosa buona in tutta questa vicenda credo che sia la coerenza di certi uomini come lei ancora capaci di rinunciare agli onori e, ne sono certo, anche agli allori, per mantenere fede a degli ideali irrinunciabili ed insostituibili.
    Con stima e riconoscenza.
    Carlo Terribile

  120. Vito Bisceglie

    Grazie Mauro, in bocca al lupo per futuri incarichi!

  121. Giovanni

    GRAZIE MISTER, UN GRANDE E’ SEMPRE UN GRANDE

  122. Andrea

    Grande!!

  123. Stefano Cattaneo

    … finalmente un uomo vero …

  124. Luca Brizzi

    Solo 2 parole: GRANDE MAURO

  125. Sabrina

    Grandissimi valori unici e irrinunciabili nello sport che è la vita!
    Da condividere e sottoscrivere anche se ritengo che lasciare la guida della nazionale sia una decisione che lascia un vuoto enorme a chi rimane! Non si può perdere un tecnico con questi princìpi se ci credono anche loro DEVE RIMANERE!!
    SABRINA ( allena under12 )

  126. nanni panelli

    Complimenti Mister , ha fatto la cosa giusta .

    l’onore e la serietà non sono merce da barattare.

    ps. forza toro.

    nanni

  127. Luca Brizzi

    Sì potrebbero scrivere dei poemi ed elogi a non finire ma credo che sia molto più semplice descrivere il tu operato semplicemente con 2 parole: GRANDE MAURO.

  128. Alessandro Cottone

    Grande Uomo!
    Peccato sia uno dei pochissimi rimasti!

  129. Alberto Populin

    Sono un istruttore di minibasket della provincia di Venezia. Volevo semplicemente dirti che ti stimo e che condivido ogni singola parola di ciò che hai scritto. Chiederò alla mia società di attaccare la tua lettera nella nostra bacheca. Grazie.

  130. Dovevi avere ancora forza per andare avanti! Ti ringrazio per aver preso quella decisione, in altri sport, molto seguiti, mai nessuno avrebbe avuto il coraggio di mettere in pratica il rispetto delle regole. Negli sport singoli la disciplina e’ parte fondamentale per vincere. La pallavolo e’ un gioco di squadra… Puoi essere personalmente molto forte, ma devi essere consapevole che è necessario stare a disposizione dei tuoi compagni e avere sempre massima concentrazione se vuoi vincere! Ora più di prima non leggerò i commenti sui social e spiegherò perché nn farlo anche ai miei figli! Dovevi avere ancora forza per andare avanti!

  131. Paolo

    Da “vecchio”allenatore di pallavolo e come insegnante di Ed. Fisica condivido in toto ogni tua scelta! Non bisogna guardare solo agli aspetti tecnici del nostro lavoro… a questi ragazzi bisogna cercare di trasmettere anche dei valori che vanno al di là dello sport praticato e, che le regole sono fatte per essere rispettate, anche se non é molto di moda, fa parte delle cose da insegnare. Non ci si dovrebbe stupire delle decisioni che hai preso semmai ci si dovrebbe meravigliare del contrario! Mauro sei oramai purtroppo una perla rara e non solo nel mondo dello sport… una grande persona!

  132. Paolo allenatore Fipav

    Grandi parole in una società dove lo sport, il nostro sport dovrebbe essere il faro per tutti i giovani e le vicissitudini dall’ alto essere viste come modello etico. Grazie di tutto Mauro, ti ho seguito diverse volte a Firenze. Paolo

  133. Alessandro

    Complimenti sinceri per tutto ciò che hai scritto, auspicando che ci sia ancora qualcuno degno di capire che i valori ed i principi non sono negoziabili. Standing ovation !!!

  134. Stefano

    MI DISPIACE!!!

    Esordisco così perché i risultato ottenuti in questi anni ed in vista degli imminenti prossimi appuntamenti sarebbe stata necessaria la continuità di gestione e la concentrazione più assoluta. Ma credo che di questi tempi il tuo insegnamento sia estremamente prezioso, mettersi da parte in un paese come l’Italia in cui si pensa più alla propria poltrona che al rispetto dei propri principi deve essere d’esempio per molti…

    Sentire la fiducia attorno a se che scivola via, magari senza un vero motivo, non è mai facile, ma l’aver operato con rigore, rispetto e determinazione potendo andare tutte le sere a dormire sereno è l’unica cosa che conta. BRAVO!!!

    La scelta di mandare a casa 4 atleti alla vigilia di una manifestazione così importante immagino che sia costata tantissimo… ma i valori dello sport sono fatti anche di regole, che vanno rispettate, è per quello che ho apprezzato tantissimo quello che hai fatto. Di solito ormai tendiamo a soprassedere alle cose importanti e giustificare tutto e tutti, ma questo non va bene, specie se si è un gruppo che lavora con un preciso obiettivo!!!

    L’aver creduto così tanto nei giovani è un’altro segnale importante del tuo operato, ti auguro di continuare il tuo prezioso lavoro sul movimento dei più piccoli, sicuro che ti toglierai tante nuove ed importanti soddisfazioni.

    In bocca al lupo.

    Stefano

  135. Raffaele

    I cicli hanno fine perché “le persone cambiano e cambiano le persone”; quello che resta sono i principi perché, come dici tu, non sono negoziabili. Quando il risultato viene messo davanti alle regole allora è la morte dello sport che viene parificato ad un processo industriale. Sono stato favorevolmente colpito anche dal pubblico mea culpa dei 4 atleti oggetto del provvedimento disciplinare: è segno che il movimento è ancora sano. Complimenti per il coraggio dimostrato sia nell’allontanare 4 pedine importanti alle porte di una manifestazione così importante e sia nel fare un passo indietro per il bene di una maglia azzurra che (cosa spesso dimenticata) indossa anche l’allenatore. Auguri per il futuro.

  136. Paolo

    Grazie.
    Grazie per aver deciso che il rispetto delle regole e degli altri compagni di percorso fosse più importante di una eventuale vittoria.
    Trovo che sia importante insegnare a tutti nella vita che nonostante il proprio ruolo a volte sia fondamentale la cosa non esime dall’attenersi alle regole stabilite per la comunità di cui si fa parte che sia essa sportiva o di altro tipo.

  137. Dario Troiano

    Orgoglioso di un torinese, oratoriano della pallavolo come me, che si batte e lotta per valori che vengono banalizzati, ma sono fondamento del successo anche nello sport.

    Mala tempora currunt, rari nantes in curgite vasto

  138. astelio

    Mi dispiace ma sono fuori dal coro di questi ipocriti il signor Berruto per me ha una descrizione esatta nelle invettive di Gesù,contro i Farisei:
    . Uomo falso, ipocrita, che guarda più alla forma che alla sostanza delle azioni (sign. derivato dalle invettive di Gesù contro i farisei, soprattutto in Matteo 23, 13 e 23, 27,

  139. Paolo lazzerini

    Mauro le parole che hai scritto sono di una bellezza assoluta…per gente come me che fa il tuo stesso lavoro anche se a livelli più bassi…..onore a te e sempre a testa alta…noi del toro…perché dalle sofferenze nascono le gioie più grandi….rispetto per te…più per quello che hai scritto in un momento di difficoltà..piuttosto che abbracci e sorrisi quando si ottengono vittorie!!!!

  140. giorgio

    Grandissimo esempio (rarissimo di questi tempi) spero che mio figlio incontri sulla sua strada un maestro di sport come lei

  141. Cristina Rizzo

    Ciao Mauro, purtroppo (e sottolineo purtroppo) non ti conosco di persona, approvo al 100% quello che hai scritto e ritengo che solo un grande UOMO come te avrebbe potuto prendere una decisione del genere.
    Ho condiviso nella mia pagina facebook quanto hai scritto ed ho anche commentato che se al mondo ci fossero più persone come te andrebbe sicuramente meglio, oltre al fatto che i tuoi figli sono fortunati ad avere un padre che ha loro trasmesso dei valori così forti e non possono che esserne orgogliosi.
    Io faccio la dirigente in una società di pallavolo, ho due figlie adolescenti e sostengo da sempre che i valori ed il rispetto delle regole siano alla base di tutto, nello sport e nella vita.
    Ho letto delle cose scritte su facebook sul tuo conto che mi hanno fatto venire i brividi……..e non parlo della parte tecnica…..
    Lo so che per te in questo momento non vale niente, ma hai tutta la mia stima ed anche quella di tutte le persone che conosco e che hanno ancora dei valori importanti.
    Spero un giorno di poterti conoscere.
    Cristina Rizzo.

    P.S. – Volevo anche farti i complimenti per le belle parole che hai scritto quando è mancato Valter Turco (altro grande uomo)…. leggendole mi sono commossa………..

  142. Umberto

    Complimenti, di cuore, per la tua onestà e la tua grande dimostrazione di dignità e di integrità morale. Da italiano, sono orgoglioso di aver assistito alle tue imprese da CT della Nazionale Italiana, traguardi raggiunti da un vero uomo e un vero sportivo.
    I tuoi figli possono solo essere orgogliosi di loro padre!

  143. roberto rapone

    non sono un fan della pallavolo, ho seguito distrattamente la vicenda fino a ieri, e le volevo solo dire che ha tutta la mia stima e il mio rispetto, e sono sicuro non solo la mia.
    Il suo comunicato per l’abbandono del ruolo di CT della nazionale sarebbe, insieme ad altre cose, da far leggere a tutti gli allenatori delle squadre giovanili, a tutti i vari genitori, dirigenti, presidenti, accompagnatori etc etc per ricordare cos’è uno sport, cos’è uno sport di SQUADRA, e soprattutto cos’è il rispetto.Se manca il rispetto manca tutto.

    Le auguro di realizzare ancora qualcuno dei suoi sogni di bambino.
    La saluto, un abbraccio, Roberto Rapone

  144. Domenico Fumero

    Ciao Mauro, voglio darti un appoggio morale ed apprezzo la tua scelta, per le motivazioni che hai dato: “che il rispetto delle regole sia diventato merce negoziabile davvero” Cosa orma vera in tutti i campi della realtà.
    Mi dispiace perché portavi in giro per il mondo l’immagine del nostro sport (sono anch’io un allenatore, ci siamo incrociati una volta ad un torneo a Modena)e portavi con orgoglio anche i colori della nostra squadra del cuore (TORO).
    Ciao
    Domenico

  145. marco

    ONORE A TE PER QUELLO CHE HAI FATTO E PER LE GRANDI PAROLE CHE HAI SCRITTO.
    GRAZIE.
    MARCO
    PS FORZA TORO

  146. Mario

    Grandissimo. Grazie.

  147. Mauro , buongiorno,
    Abbiamo il piacere di condividere l ‘amico Beppe Vercelli.
    Posso esternare la mia piena solidarietà alla tua decisione, Andare con la schiena dritta non è certo usuale nei palazzi romani ( ho lavorato 2 anni alla federazione di triathlon) e conosco quando ci sono le elezioni cosa succede, Ma dobbiamo insegnare nuovamente cosa è il coraggio cosa è la responsabilità delle decisioni ed infine cosa è la dignità !
    Con stima solo queste due righe che possano essere di stimolo per future sfide sempre in SINCRONIA.
    cordialità Riccardo Penna

  148. Antonio Girardi

    Caro Mauro Berruto,
    sono dalla Sua parte. Lei fa onore allo Sport ed all’Italia. I valori non sono negoziabili.
    Ad maiora! Cordialmente
    Antonio Girardi

  149. Luigi

    Grazie Mauro.

  150. Mauro Mentore

    Hai detto tutto tu: la clamorosa maleducazione presente in rete e la sensazione che le regole (per alcuni) non abbiano alcun valore. Aggiungo che la gente (compresi gli appassionati di volley) ha la memoria corta: alzi la mano chi poteva pronosticare il bronzo di Londra, al quale ci hai portati e che tanto lustro ti ha dato, ora del tutto ignorato. In bocca al lupo di vero cuore.

  151. bruna

    Gentile Mauro Berruto condivido del tutto la Sua decisione di escludere i quattro. Scelta certamente difficile impopolare e naturalmente gravida di conseguenze,ma certamente coraggiosa ed eticamente ineccepibile. Azzardo, tra l altro, l ipotesi che non avrebbero contribuito a modificare la mediocre prestazione di questa nazionale. Una brutta squadra. Troppo Poco squadra. Non convince e non appassiona un gruppo che non sa difendere: un muro sbriciolato e una difesa fatta da atleti ritti in piedi come pali della luce. Al povero Vettori – ahimè perché mi piace e ha gran talento – qualcuno ha spiegato che è possibile che la palla arrivi nella sua metà campo? Capita che la guardi come se fosse l ultima cosa chi si aspetta di vedere. Mi scusi la nota ironica di queste ultime righe, sdrammatizzare, in fondo è solo un gioco. Almeno per noi. Auguri per il futuro. B.f.

  152. giulio

    Caro Mauro, sei un grande professionista. Per me la persona giusta per un movimento come il nostro che necessita di rivoluzioni lente ma costanti. Il gesto di Rio è stato l’unico possibile e l’unico condivisibile per la crescita della nostra pv. Che vuole rimanere però quello che oggi ancora è. E i margini di crescita e di miglioramento sono, sempre a mio modo di vedere, non prevedibili; così procedendo si andrà verso una regressione progressiva del nostro sport. Un abbraccio da chi ti riteneva, e ti ritiene ancora oggi, la persona GIUSTA

  153. Massimo

    Una voce fuori dal coro. Grazie Mauro!

  154. Roberto

    Complimenti coach e in bocca al lupo per il suo futoro. I sui figli sapranno sicuramente discernere la realtà “reale” da quella virtuale con lei al fianco!!

  155. Artemio Signorato

    Tutta la mia stima. Grazie per quello che ha fatto con i risultati e con l’esempio.

  156. renato

    Ti stimo e credo che sono pochi che hanno il coraggio e la lealta´ sportiva.

  157. Matteo Bartelle

    Ciao, Mauro.
    Grazie di tutto, in particolare per il tuo modo d’intendere lo sport e i valori che dovrebbero caratterizzarlo.
    Un abbraccio e FORZA TORO, SEMPRE.

    Matteo

  158. fabio agosta

    Caro Mauro, non ti conosco di persona ma hai tutta la mia stima di persona seria e conoscitrice dell’ambiente sportivo nel quale sono immerso da sempre come allenatore e insegnante di educazione fisica; hai ragione a sperare che i tuoi figli non leggano tutte le porcherie che, spesso per malafede o per opinioni di parte, o perchè tutti sanno parlare ma pochi si mettono in gioco e con valore (anche molto meno del tuo basterebbe!), vengono scritte su giornali e social network; mi farebbe invece enorme piacere che tu (e i tuoi figli, ancor di più) poteste avere la breve ma importante soddisfazione di leggere queste mie righe, che sono di uno qualunque, appassionato di sport e pallavolo, ma che sa cosa vuol dire e che condivide appieno le parole della tua lettera e che pensa che sei stato grande per quello che hai fatto e come lo hai fatto (i risultati ne fanno fede ma non son certo l’unica evidenza) compreso l’ultima scelta riguardo la gestione degli episodi accaduti: su coerenza, esempio, giustizia, equità (quelle che tu chiami onestà e schiena dritta) non si deve transigere nè derogare (almeno nello sport…!!); sono contento che nella pallavolo tu abbia dimostrato e dato esempio di ciò e dei principi che hai dichiarato, perchè purtroppo nell’ambiente del calcio (che adoro e ho sempre frequentato, ma di cui detesto la gestione) quel che hai fatto tu difficilmente viene fatto e non si ha il minimo coraggio e volontà di cambiar rotta. cordialmente e con immensa stima Fabio
    PS mi piacerebbe aver conferma, se possibile, della tua lettura di questo mio commento

  159. dario casciotti

    ……….un vero uomo che allena dei bimbiminkia, ONORE A TE MAURO FRATELLO GRANATA

  160. Mauro,
    sono rammaricato e deluso nel prendere consapevolezza che anche la pallavolo sta cedendo.
    Cede ad interessi che vanno oltre, che superano i valori propri di questo sport.
    I punti di forza sono sempre stati il rispetto di regole e persone, volley sinonimo di correttezza sempre.
    Forse non è più così?
    Io alleno una under 13 e alle ragazze ho sempre raccontato delle storie di vita legate alla pallavolo.
    Ho sempre predicato che la pallavolo è fatica, impegno, serietà.
    Legati a passione, orgoglio ed emozioni.
    Sono certo che i tuoi figli, la tua famiglia, siano orgogliosi di un padre,di un marito, di un uomo, di un coach che al primo posto mette dei valori che non sono solo sportivi, sono valori umani.
    In bocca la lupo, allenatore della Nazionale Italiana.

  161. Pasqualino Gerbasi

    BRAVISSIMO Mauro Berruto
    COMPLIMENTI !!!!
    Persone come te dovrebbero governare questo Paese, ma ne sono rimaste troppo poche purtroppo

  162. davide

    Complimenti Mauro (mi permetto la confidenza che sul web viene facile), vorrei che i suoi gesti e le sue parole diventassero esempi da tenere fermi nella mente e nel cuore degli spiriti intelligenti e liberi.
    Con stima,
    Davide

  163. Marco

    Grande MIster e GRandissimo uomo , per quel poco che possa contare la mia assoluta stima nei suoi confronti . grazie per i positivi insegnamenti che ha fornito ai nostri ragazzi . Le auguro una carriera piena di ulteriori soddisfazioni. Cordiali saluti Marco.

  164. Signor Berruto,
    sono un suo collega (se tale mi si può definire, ho solo il primo grado, e attualmente non esercito per motivi di lavoro), tre anni fa ero a Londra a tifare la sua e la nostra Nazionale di pallavolo, come ero davanti alla televisione durante le finali di World League.
    Ho condiviso la sua scelta per quanto riguarda i quattro atleti puniti, non ho sempre condiviso le sue convocazioni. Ritengo quanto fatto, da quando lei è commissario tecnico, per il movimento giovanile abbastanza ma non ancora sufficiente per rilanciare veramente la pallavolo. Sono stato atleta fino ad un paio di anni fa, ho militato dalla prima divisione alla B2, ho avuto la fortuna di vincere molte partite, e di affrontare anche giocatori che sono arrivati in Nazionale (ricordo un Sabbi acerbo appena arrivato a Treviso, e Saitta già fenomeno da giovane…). Tutto questo senza chissà quali mezzi fisici (ero uno schiacciatore da 187 cm con un bagher ballerino), ma con la fortuna di aver ricevuto un’educazione pallavolistica giovanile di qualità in quel di Trebaseleghe, sia per quanto riguarda gli aspetti tecnici, sia, soprattutto, per quanto riguarda gli aspetti morali: correttezza, abnegazione, agonismo, rispetto delle regole e degli avversari.
    Oggi purtroppo si gonfiano i giovani di aspettative, si ricerca più la vittoria, il titolo, rispetto alla crescita qualitativa dell’atleta e della persona. La vittoria, anche nel torneo giovanile della parrocchia, è spesso mezzo giustificativo per gli sponsor. Fare attività di reclutamento è sempre più costoso e difficile (ha presente le tasse gara per far disputare ad una under 17 o 19 maschile un secondo campionato, ad esempio una serie D?), o si vince o si chiude, anzi, spesso si vince e si chiude.
    Un altro fenomeno, a mio avviso estremamente negativo, è il puntare sui giovani mettendo all’angolo “i vecchi”, cioè investire sulla gioventù anziché sul merito e sulla qualità. Quando, in under 18, giocavo come secondo campionato in prima divisione, incontravo spesso squadre con giocatori che avevano il doppio della mia età: io saltavo il doppio, attaccavo più forte, gli passavo sopra… E perdevo. Ed imparavo.
    Oggi invece, a casa i vecchi, avanti i giovani, anche scarsi, facendoli credere forti, più presunzione che tecnica, più addominali che intelligenza pallavolistica. E vincere. Non importa come. Vincere.
    Bisogna cambiare questo, bisogna sgravare le tasse gara a chi fa attività giovanile di qualità, bisogna far riemergere il merito.
    Ed è sul merito che ci si deve concentrare quando si valuta il lavoro fatto. Purtroppo, ad un certo livello, il merito lo da soprattutto la vittoria. E nelle ultime due manifestazioni di un certo livello, la sua e la nostra Nazionale non ha raggiunto risultati sperati.
    Ovvio giungano le critiche, ovvio ci siano persone che pensano di saperne di più e meglio. E amaramente ci sono pure quelli che sparlano senza cognizione di causa.
    I suoi figli possono stare tranquilli: non è il tweet contro di lei a qualificare la sua persona e il suo operato, non sarà l’acre post in facebook di qualcuno a sminuire quanto da lei fatto in questi anni.
    Mio padre mi insegnò una cosa: solo chi fa sbaglia, chi non fa al massimo parla.
    In bocca al lupo per il futuro, e se volesse fare un giro da noi a Trebaseleghe per vedere la pallavolo nelle nostre palestre di provincia, siamo lieti di accoglierla.
    Buona giornata,
    Raffaello

  165. FABRIZIO ZILLI

    Tutta la mia stima incondizionata, al tecnico, ma soprattutto alla persona…con la schiena dirtta. Chapeau!

  166. Alessandro

    Grazie per anni di belle emozioni con il nostro amato sport, ma ancor di piu grazie per averci dimostrato che ancora oggi esistono Uomini che mettono i valori prima degli interessi personali.

  167. massimo giachetti

    Caro Mauro,
    siamo noi a doverti ringraziare per aver sempre saputo tenere la schiena dritta, come un vero “hombre vertical”, in un mondo (sportivo e non)ormai popolato solo di piccoli gremlins accartocciati, pavidi e tragicamente ignoranti.
    Leggo (e sono certo di non sbagliarmi)le tue parole fortemente colorate di granata, di quella “weltanschauung” etica che ci unisce, ovunque noi siamo e qualsiasi vita noi possiamo condurre.
    Good Luck, wherever you go….. You’ll never walk alone
    Un “vecchio” Fratello Granata
    Massimo Giachetti

  168. Emanuele

    Caro signor Berutto
    Grazie di tutto e complimenti per la sua coerenza: è proprio quella della quale il nostro
    paese ha veramente bisogno: ne so qualcosa io che vivo in Svizzera e soffro tantissimo quando sento i commenti sulla non-coerenza del nostro paese.

    Tante buone cose e grazie ancora

    Domenico Emanuele, Lucerna, Svizzera

  169. Stefano

    Caro Mauro

    hai fatto bene. Prima di tutto il rispetto, delle regole, delle persone, dei ruoli. Purtroppo non tutti capiscono. Viviamo in una società ammalata di protagonismo.
    Terrò sempre come riferimento per il mio lavoro in palestra la tua lettera ai genitori.
    Grazie. Per le vittorie, per le emozioni, per l’insegnamento, per la schiena dritta di cui essere fieri.

    Buona vita

    Stefano

  170. Elena galli

    Grazie di tutto…non solo per le medaglie ma x averci fatto sognare un mondo in cui l’etica potesse vincere sul dio denaro.buon nuovo inizio, qualunque nuovo viaggio tu intraprenda

  171. Giuseppe

    Nell’Italia in cui non esistono più valori Lei rappresenta un grandissimo esempio per tutti. Grazie per quello che ha fatto per lo sport e per il nostro Paese. Sia certo: i suoi figli la comprenderanno molto presto, condivideranno i sentimenti che lei ha espresso e porranno i valori per cui lei si batte a fondamento della loro vita. Questa sarà la sua medaglia più bella.

    La saluto con stima

    Giuseppe

  172. Tiziana Crepaldi

    GRANDI E SAGGE PAROLE!
    Sono orgogliosa di ciò che Lei ha fatto e, seppure di poco conto, il mio vuole essere un semplice GRAZIE!
    Conosco il mondo del volley solo a livello amatoriale, praticando arti marziali, ma ho avuto il piacere e l’onore di spiegare la sua scelta e lo spirito di essa ai miei figli (judoka di 13 e 10 anni), a testimonianza che le regole ed il rispetto devono essere parte importante e fondamentale della nostra vita!
    E adesso …. solo tanta tristezza ed amarezza !!
    Perchè il rispetto e regole sono cosi difficili da seguire e fanno così paura ? Forse perchè non siamo all’altezza e pronti al sacrificio che ci chiedono …. Certo è che in un mondo dove i giovani sono tentati quotidianamente a scegliere la via più facile e dove sui social vince “la macchina del fango” diventa sempre più faticoso indicare la strada maestra … ma noi siamo qui pronti a combattere e non ci lasciamo intimorire!
    Con fatica, con onestà e con la schiena dritta !
    Tiziana

  173. Alessandro De Filippi

    Non voglio dilungarmi molto; dico solo che le scelte tecniche/tattiche, i giocatori convocati e non, fanno sempre discutere perchè oggetto di opinioni personali e quindi possono non essere condivise ed anche oggetto di critica (onestamente me compreso); ma l’onestà, i valori ed il rispetto delle regole NON HANNO PREZZO !!
    Chapeau Mauro

    P.S. non è rilevante, ma vorrei dire che sono un allenatore che dopo aver vinto un campionato di B adesso si ritrova senza squadra(insieme a tutti gli altri collaboratori dal D.S. al fisioterapista)per, diciamo “…oscure politiche societarie”; quindi so bene cosa stai provando!

  174. Marco Decostanzi

    Buongiorno Sig. Berruto,

    la sua lettera mi ha rattristato perchè non avrei mai voluto lasciasse la panchina e perchè si capisce la tristezza sua e la delusione.
    Ma nello stesso tempo ho un altro sentimento che mi cresce ed è l’orgoglio: se io fossi suo figlio sarei orgoglioso di lei e sono sicuro che Francesco e Beatrice lo siano.
    Spero di poter camminare anch’io sempre con la schiena dritta come lei per dare l’esempio a mia figlia Alcice, alla quale cerco di insegnare il rispetto di regole e persone da sempre anche se ha “solo” 4 anni.
    In bocca al lupo per tutto

    Marco

  175. denis agostini

    Fin dal momento in cui é uscita la notizia ho pensato fosse una scielta coraggiosa. Sono fiero della decisione che penso pochi avrebbero preso. La pallavolo non deve diventare come il calcio dove i soldi muovono tutto. Condivido ogni singola parola. Denis

  176. Alessandro

    Impensabile lasciar andar via una “persona” e un tecnico ancora con questi valori da una federazione così Importante!

  177. Sono una persona di sport e non posso che condividere e sostenere queste tue parole, Mauro. Non sei tu ad esserti fermato qui, si fermano quelli che fanno morire i veri valori dello sport e della vita. Per te può essere solo un punto di partenza e sono certa che lo sarà. Grazie Mauro e ricorda che noi siamo come il Toro: non si molla mai! 😀
    PS: Ho condiviso il tuo post sul mio blog, spero non ti dispiaccia.
    Laura

  178. Marco Silvino Di Eduardo

    Non credevo che la notizia delle dimissioni di un CT mi colpisse così tanto. Evidentemente ciò che hai fatto in questi anni per noi allenatori della base è stato talmente importante da pensare che il fatto che tu non guidi più il movimento nazionale sia un danno enorme. Sentiamo tante voci su cose che non andavano da tanto tempo. A me piace pensare che la nostra nazionale con te alla guida è stata una cosa bella da vedere fino alla prima sconfitta ai mondiali. I motivi li sapete solo voi protagonisti e non chi invece sui social spara giudizi dimenticando “che dietro i ruoli ci sono persone che vanno rispettate”.
    Io mi sento di ringraziarti per tutto quello che hai fatto sia per la seniores ma soprattutto per tutto il movimento che ci sta dietro; mi sento di ringraziarti per la tua disponibilità ad avere spettatori ai tuoi allenamenti; mi sento di ringraziarti per tutte le volte che sei venuto a Roma e hai permesso a noi tecnici di parlare di pallavolo con te; mi sento di ringraziarti per il modo chiarp e semplice con cui hai parlato del tuo modo di fare pallavolo e di come lo avremmo dovuto fare noi; mi sento di ringraziarti per come parli anche non di pallavolo; mi sento di ringraziarti perchè hai dimostrato con i fatti di essere quello che dici, una persona seria che ci tieni al rispetto delle regole, che è la base per qualsiasi tipo di convivenza civile.
    Non ricordo, Velasco a parte, un Selezionatore della Nazionale seniores che abbia dato quanto te all’intero movimento.
    Grazie Mauro, spero che, anche non da allenatore della nazionale, ci sia l’opportunità ancora di parlare con te, perchè anche il solo parlare con te rappresenta una crescita tecnica e umana.

  179. DANIELA

    SOLO UN UOMO CON UN’ETICA PUO’ DEFINIRSI PROPRIAMENTE UN UOMO. I SUOI FIGLI SARANNO SEMPRE ORGOGLIOSI DI UN PADRE COME LEI. IL MIO DISPIACERE DI MAMMA E’ DI VEDERLA LASCIARE PERCHE’ LE SUE REGOLE SONO QUELLE DELL’ALLENATRICE DELLA MIA ALZATRICE 12ENNE CHE GIOCA SEMPLICEMENTE NEL CAMPIONATO PGS MA CHE E’ FELICE DI AVERE UN’ALLENATRICE GIUSTA E CORRETTA SEMPRE!

    CON STIMA E GRATITUDINE PER IL SUO GESTO

    DANIELA

  180. Paola Hapeta

    E’ capitato anche in Nuova Zelanda con gli ABs un giocatore di Rugby ha fatto festa ed il giorno sucessivo la squadra ha preso L’aereo per il Sud Africa e lui e’ tornato a casa. I giocatori piu’ anziani hanno fatto una conferenza stampa dal Sud Africa comdannando l’Atteggiamento inresponsabile del giocatore. Tra l’altro Il suo Club quel weekend giocava ma lui ha portato l’acqua ai suoi compagni in quanto anche il Club ha mantenuto la punizione del giocatore. Crudon sucessivamente Ha chiesto scusa publicamente agli AB ed al publico per avere avuto un comportamento scorretto…..ha riconosciuto che una figura publica deve mantenere un comportamento responsabile semre e sopratutto quando indossa la maglia della Nazionale Neozelandese……Bravo Mauro congratulazioni per I tuoi magnifici risultati e in bpcca al lupo per il futuro

  181. Valentino

    Grazie per le parole e per il gesto coraggioso! Ho una figlia che sta iniziando a giocare a pallavolo. Spero trovi allenatori come te.

  182. Monica

    Il loro papa’ ne e’ uscito bene!

  183. Silvia

    assolutamente d’accordo e solidale!
    grazie per quello che ci hai regalato!!!

    Silvia
    (Firenze)

  184. Francesco Garetto

    Grazie

  185. antonella

    Mi dispiace tantissimo, ma le tue parole, il tuo gesto rafforzano e danno speranza che esistono ancora PERSONE il cui stile di vita è fondato sui valori, principi e sul rispetto degli esseri umani.

    GRAZIE

  186. Antonio Scarabosio

    Sottoscrivo: fatica, onestà e schiena sempre dritta! Grazie Coach per tutto quello che hai dato all’Italia e per questa prova di serietà e coerenza.

  187. Luigi Definis

    Caro Mauro,
    è un orgoglio sapere che ci sono ancora persone che credono nei valori umani.
    Purtroppo il mondo va nella direzione opposta, e ha fatto benissimo a dimostrare la Sua onestà morale e soprattutto la coerenza del Suo modo di pensare.
    Inoltre ha dimostrato ancora di più che la gente del Toro ha nel suo DNA questi valori ormai quasi scomparsi.
    E penso che i Suoi figli non hanno nessun dubbio nei Suoi confronti.
    Grazie x tutto quello che ha fatto e che farà ancora, (soprattutto lontano dai riflettori).
    Forza, Vecchio Cuore Granata

  188. Giuliana Pesce

    E come previsto… Berruto ha dato le dimissioni… sicuramente non per carenza di risultati… per questo la Federazione avrebbe potuto provvedere nel 2014 … ma perchè poco, assolutamente poco protetto dalla Federazione appunto, e da tutti coloro che, sempre più assolutamente e pericolosamente simili al calcio, hanno deciso di ANTEPORRE il “gossip” e gli “sponsor”, AL RISPETTO PER LA MAGLIA “AZZURRA”… una spettatrice in meno… il che non rappresenta certo un gran danno… ma che vergogna! … che brutto messaggio ai giovani! … Puah!!!!!!Per quanto riguarda lei, per quel che vale, ha tutta la comprensione di una vecchia, assolutamente vecchia giocatrice che come lei pensa che il rispetto sia diventato merce assai rara… Buona fortuna per tutto!

  189. Domenico Micheli

    Bellissime parole Mauro.
    Sono veramente orgoglioso di averti conosciuto qualche tempo fa durante la convention dei tecnici di baseball.
    Le tue parole mi hanno colpito profondamente e sono convinto che presto o tardi avranno il giusto risalto e mi auguro che diventino patrimonio comune.
    Arrivederci

    Domenico

  190. Giannetto

    La vita è fatta di scelte. Continue, non fatte una volta per tutte.
    Grazie per la testimonianza. Quando agonismo, titoli, sponsor valgono più della dignità e delle regole significa che abbiamo superato un limite.
    Se l’esempio non viene dallo sport, ma da chi dobbiamo aspettarcelo???

  191. Giorgio

    In una società in cui nessuno si dimette il dimettersi per essere in pace con la propria coscienza non è da tutti, e questi pochi sono veri eroi moderni!

  192. Roberto Lanzarotti

    Onore ad un grande uomo, un buon padre, un ottimo tecnico ed un vecchio cuore granata.

  193. Alberto Guerrini

    Signor Berruto lei è una di quelle persone che mi fanno ancora sperare in un’Italia diversa da quella in cui viviamo. Un’Italia seria, rispettosa, laboriosa, orgogliosa e ambiziosa.
    Sono insegnante, faccio e insegno sport agonistico (nuoto e pallanuoto) da quarant’anni, seguo il volley da trenta e seguo anche Lei… da un po’ meno. Apprezzo il suo stile in generale e sulla vicenda Final Six condivido in toto prassi e sua decisione.
    Mi auguro che il consiglio federale sappia stare dalla sua parte e Le venga rinnovata fiducia e sostegno. E’ una cosa talmente bella e preziosa questa vicenda, pur rispettando il Suo dolore personale, che da uomo di sport quale sono mi e Le auguro la federazione scelga di andare a Rio con Lei, con qualunque risultato sportivo verrà.
    So di cosa parlare ai miei ragazzi il
    La ringrazio signor Berruto per ciò che Lei è. Sono certo che l’appello ai suoi figli sia stato già accolto e spero, verrà accolto dai tanti ragazzi a cui proverò a raccontare questa vicenda il prossimo primo giorno di scuola, se Lei vorrà.
    Cordialmente
    Alberto Guerrini

  194. Andrea Stanzione

    Mauro
    Non puoi ricordati ma tanti anni fa tu eri già un allenatore in fase di formazione e sedevi in panchina al CUS ed io giocavo con l’Arti e Mestieri in B2 in quegli infiniti e temutissimi derby (almeno per noi!).
    Ti ricordi con piacere anche perché ricordo bei tempi torinesi di volley giovanile.
    Proprio in quegli anni sia al CUS che all’Arti ci formavamo con quei valori che tu oggi metti davanti a tutto e tutti.
    Anche io mi auguro che i miei figli posso vivere e crescere con quei valori.
    Valori di una squadra che rimarrà per sempre anche senza 4 grandi giocatori!
    Grazie per l’insegnamento.
    Andrea

  195. Enrico Arletti

    Grazie di tutto mister, non solo per le vittorie e le medaglie ma per la cultura spostiva che hai insegnato. Grazie per aver parlato di sport “sovversivo”, grazie per averci sempre messo la faccia oltre che il lavoro quotidiano.
    Io, che ancora alleno come 1° grado in un oratorio, ho usato le tue parole di fronte agli atleti per “insegnare” volley.
    Ti auguro di tornare quanto prima su una panchina per far proseguire il sogno.
    Oggi ti sei fermato qui…..ma è solo per un attimo.

  196. PIETRO CONTI

    caro mauro sono pietro conti e sono in questo mondo sportivo dal 1969 LA PALLAVOLO ITALIANA HA PERSO UN GRANDE PROFESSIONISTA MA SOPRATTUTTO UNA BELLA PERSONA.

  197. Matt1993

    Grazie mister per le emozioni regalate e i successi ottenuti… nella storia di questa nazionale ci sarà anche lei…

    Credo tuttavia che la disponibilità incondizionata che lei ha chiesto non sia venuta meno solo per una mancanza di rispetto o per una non osservanza delle regole (come lei sostiene) quanto piuttosto ad una visione non uniforme di un progetto tecnico che tardava a decollare… io non so niente di ciò che è successo a Rio (gradirei per questo spiegazioni) ma dalla tv sembrava evidente la non coesione tecnico-tattica della squadra.

  198. ciao Mauro! ho 23 anni e seguo la pallavolo da sempre.. sono fiera di aver avuto una persona come te ad allenare la mia amata nazionale, e mi addolora sapere che lasci.. Non ascoltare tutto quello ke dicono, a parlare sono delle persone cattive e irrispettose! tu hai portato questa nazionale a tanti trionfi…avrai fatto qualke errore negli anni? ma 6 sempre stato capace di prenderti le tue responsabiltà da persona onesta quale sei e hai sempre creduto e combattuto per quella maglia azzurra, + di certa gente che ora ti attacca! mi dispiace solo per quei 13 ragazzi ke in quelle 2 partite penso ti abbiano reso fiero… resta sempre così, non cambiare mai!!! i tuoi figli stanne certo ke saranno sempre fieri di te!! ci mancherai!!!
    Buona fortuna coach!
    Anna

  199. Gigi Asnaghi

    Caro Berruto sono nel calcio da quasi trenta anni come preparatore atletico ho vissuto come te momenti di grancde amarezza e momenti di grandissima felicità.
    Adesso all’epilogo della mia carriera-quasi rottamato dal sistema-conservo la serenità di andare al campo con dei giovani perchè provo ancora immensa soddisfazione a stare con loro anche se non sono campioni affermati.
    So di essere stato una persona fortunata che ha realizzato proprio come te il sogno da bambino,perchè quando entri a S.Siro o all’Olimpico e ti guardi attorno provi un emozione unica che tante persone che tu hai consciuto magari brave e preparate come non hanno mai avuto la fortuna di provare.
    Ho sempre apprezzato la modestia con cui hai insegnato dei veri valori in questi anni di lavoro alla nazionale
    La tua scelta conferma che sei una persona coerente con i propri principi.
    Un grosso saluto
    Gigi Asnaghi

  200. marco

    sei un signore. complimenti; l’italia ha bisogno di gente come te

  201. Tobia

    Carissimo Mauro,
    io sto con te! Le scelte che hai fatto soprattutto in questo ultimo periodo ti rendono onore e rendono onore a questo sport che, ricordiamo, è e vuole rimanere ben diverso dal “calcio”!!
    Ti ho sempre ammirato non solo come tecnico ma soprattutto come persona e questa tua presa di posizione fa aumentare la mia stima verso di te.
    Siamo in un paese dove nemmeno chi sbaglia si tira indietro (pensiamo ai nostri cari politici colti con le mani nella marmellata, oppure ai vari personaggi del calcio: Tavecchio, Conte, Blatter…). Tu l’hai fatto per colpe di altri.
    Spero che i giornalisti sappiano dare il giusto risalto a quanto hai fatto!
    Da giocatore prima e da arbitro adesso, sto cercando di dare il mio contributo affinchè la pallavolo possa essere sempre più una scuola di vita dove, in particolare i ragazzi e i giovani, possano imparare valori fondamentali come il rispetto delle regole, degli avversari, eccetera.
    Sono strasicuro che i tuoi figli saranno super orgogliosi del loro papà!!
    Come mi piace dire ai ragazzi che arbitro: This is not soccer!!!
    Grazie!!

  202. dino zanasi

    Sabato sera a una cena fra amici abbiamo rievocato il percorso che ci porto’ al girone finale dei giochi della gioventu’ 1969 di pallavolo,l’allenatore che ci accompagno’ a quell’impegno scelse invece una gita a Capo Nord probabilmente gia’ pagata da tempo non credendo nella qualificazione,ci dettero come tecnico uno juniores,una sera uscimmo per andare in Via Veneto a Roma tornando a tarda ora ma tenemmo anche altri comportamenti forse peggiori,me ne vergogno tuttora.Ora concordo pienamente con le sue parole che il rispetto delle regole e delle persone se accurato rilassa perche’ ti fa’ sentire in pace profonda.Grazie.Zanasi Dino

  203. Massimiliano Gastaldi

    Grazie Mauro per tutto quello che hai fatto fino a ieri!

    Quello che può essere successo tra la te/federazione/spogliatoio non deve essere un abiliti per chi ti segue per attaccarti in modo incondizionato… ma si sa che l’intelligenza non si compra in negozio!

    Buona continuazione 😉

  204. Massimo Mattacheo

    Buongiorno,

    Le scrivo perchè l’ho sempre rispettata come uomo ancora prima che come CT della nostra Nazionale. Mai una dichiarazione sbagliata, mai un comportamento sopra le righe, cosa che, oltre al grande lavoro fatto in questi anni, ha portato ai risultati che devono essere sotto gli occhi di tutti, perchè è innegabile che sotto la sua guida l’Italia sia sempre stata una delle potenze a livello mondiale nella pallavolo.

    Purtroppo, gli ultimi risultati negativi possono portare a mettere in discussione ciò che è stato fatto fino a quel momento (non da parte mia, perchè ritengo che non basti un brutto risultato a cancellare ciò che si è fatto non solo a livello di risultati ma anche di sviluppo del movimento).

    Io l’ho sempre appoggiata, perchè ritengo che tutte le decisioni che Lei ha preso nel suo percorso da CT siano state fatte per il bene del gruppo e perchè ci sono valori che vanno oltre il talento e la bravura che ognuno può mettere in campo (e questo vale sia nella pallavolo, che negli altri sport, ma anche e soprattutto nella vita).

    Mi è piaciuto particolarmente il suo passaggio in cui si dice:”Dietro ai ruoli ci sono le persone e il principio del rispetto della persona dovrebbe guidare anche questo nuovo modo di comunicare”, perchè è vero che si può criticare una persona (e anzi, talvolta le critiche possono essere anche costruttive perchè nessuno di noi è perfetto e commette degli errori) ma ritengo anche che ci sia modo e modo di farlo, anche in virtù dei ruoli che si ricoprono.
    Inoltre, sui social network, non c’è controllo e quindi chiunque può dire quello che vuole, secondo me “lanciando il sasso e nascondendo la mano” perchè non si è di fronte al diretto interessato.

    Banalmente, potrei dire che siamo tutti pronti a essere i CT della nostra amata Nazionale in qualsiasi sport, ma questo privilegio capita a poche persone meritevoli e nessuno può capire le reali pressioni che ci sono e le decisioni più o meno difficili che si devono prendere.

    Concludo dicendo che io la rispetterò sempre per quello che Lei ha fatto per il nostro movimento pallavolistico, ma, più in generale, per quello che Lei ha fatto per lo sport: ci fossero più persone così, forse la nostra cultura sportiva e il rispetto che dobbiamo avere aumenterebbero, indipendentemente dai risultati: quindi Le posso dire solo GRAZIE.

    Saluti,

    Massimo Mattacheo

  205. Stefano Maletto

    Grazie. Che tristezza.

  206. Coach ernesto

    Le parole di Berruto sono esemplari e a lui va tutta la mia stima incondizionata. Il rispetto delle regole deve essere la base della società civile. E se i suoi figli anche leggeranno tutte le sciocchezze scritte sul loro papà sapranno capire chi, nell’occasione, era dalla parte della ragione. Grande Coach

  207. Pierpaolo

    Ciao Mauro, ho avuto il piacere di conoscerti (non personalmente purtroppo)durante una tua presentazione come nuovo tecnico della nazionale ad un corso di aggiornamento allenatori a Verona e mi sono bastate poche tue parole per apprezzarti fin da subito.
    Nella tua lettera di ringraziamenti poni giustamente l’accento sull’onestà e il rispetto.
    Ora vorrei ringraziare te per la coerenza e l’esempio che hai dimostrato a tutti.
    Non voglio dilungarmi oltre ma ribadire un enorme GRAZIE!!!
    In bocca al lupo Mauro.

  208. antonella

    onore al merito di chi ha il coraggio di tenere alta la testa e mai di svendere valori indiscutibili come umiltà, serietà, rispetto per la persona, per il lavoro e per lo sport. In molti dovrebbero prendere esempio, rammarica constatare spesso il contrario, ma è chi dice NO che fa ben sperare in un futuro migliore, su tutti i fronti.
    Con rispetto e ammirazione per il professionista e per l’uomo, grazie di tutto.

  209. Signor Berruto, la stimo e la apprezzo, per ciò che ha fatto e per la persona che è! I suoi figli sapranno esattamente dove sta la verità. buona vita a lei ed alla sua famiglia. Evy

  210. Maurizio

    Grande Uomo e grande sportivo!!!

  211. Giovanni Franchi

    Sono orgoglioso che ci siano persone come Lei. Condivido la sua scelta. Giovanni 1949.

  212. Toni Battaglino

    grazie….io non seguo la pallavolo perchè non mi piace molto ma sono onorato di essere stato rappresentato a livello internazionale da una persona come te (mi permetto il tu in quanto sono granata anch’io)… giù il cappello e ancora grazie!

  213. Luca sartori

    Questo è l’insegnamento che qsiasi allenatore dovrebbe dare ai suoi atleti , grandi o piccoli che siano. Il rispetto delle regole e delle persone.

  214. paolo broccoli

    Grande UOMO, prima che allenatore.
    Se un insegnamento ha saputo dare agli altri è sicuramente la “Rettitudine”.
    Non si guardano i risultati sportivi, (anche se immensamente positivi) ma i valori. Ora in questo mondo dove i valori sono sotto le scarpe di chiunque trovare un “Uomo” è veramente una rarità. Grazie per l’insegnamento.

  215. gina mascolo

    Condivido la sua decisione e l’ammiro x il coraggio che ha avuto può andare a testa alta. Inoltre bravissimo x aver fatto giocare dei giovanissimi.

  216. Caro Mauro
    Sono un Fratello Granata,mi occupo anche di sport avendo una palestra e curo il blog su Cuba di cui ti ho inviato il link.
    Non ci conosciamo ma ci tengo a dirti che ti sono vicino in questo momento per te cosi’ difficile.
    Qualcuno piu’ in gamba di me diceva che vittoria e socnfitta sono due grandi inganni.
    Questa che potrebbe sembrare una sconfitta in realta’ rappresenta per te la possibilita’ di conservare la dignita’,mantenendo la schiena dritta come solo noi granata sappiamo fare.
    Accogli questo momento come un punto di partenza e non di arrivo, ti aspettano sicuramente fantastiche opportunita’ nuove, quello che questi anni ti hanno dato nessun dirigente federale potra’ mai togliertelo.
    Un abbraccio.
    Milco

  217. Maurizio Grassi

    Grazie per tutti questi anni e per una lettera di commiato esemplare

  218. tommaso lazzarin

    Mauro,da collega e “filosofo”,il tuo errore è stato non dimetterti “con la schiena dritta” dopo il deludentissimo risultato dei mondiali…per l’opinione pubblica,i tifosi,gli appassionati,è stata una cosa troppo difficile da capire il mantenimento del tuo incarico “nonostante” e “a prescindere”…da collega ti faccio il mio in bocca al lupo per il prosieguo della tua carriera e da filosofo vorrei rincuorarti dicendoti che “LA SCONFITTA NON RENDE MENO GIUSTO L’IDEALE PER CUI SI COMBATTE”

  219. andrea breda

    avevo espresso un commento anni fa indicando come faro guida ad una figlia pallavolista….i tuoi valori ,
    Leggendoti non posso fare altro che confermare ancora una volta il mio rispetto e apprezzamento per quanto scritto.

    QUì NON si tratta solo di manuale della pallavolo…. ma di scuola di educazione sportiva e di vita.

    Faro sei e rimani…spero di
    leggerti ancora per molto tempo.

  220. BIANCA

    Mauro hai ragione:abusare dei social non porta da nessuna parte, anzi… Io sono stata dalla tua parte quando hai preso quella “fatidica” decisione. Sono un’insegnante e quindi un’educatrice. Ai ragazzi prima di tutto bisogna insegnare il rispetto delle regole; senza questo viene meno il nostro compito. Mi arrabbio tantissimo quando uno studente (sono dai 14 ai 19 anni) arriva in ritardo regolarmente, non porta le giustificazioni, fuma dove non si deve ecc,ma anche qua bisogna che TUTTO il consiglio di classe sia compatto e quindi a volte mi ritrovo ad essere io la “cattiva” perché esigo il rispetto delle regole!! Assurdo, no? Al di là di questo mi dispiace molto che tu non sia più il CT della Nazionale (non ci ripensi vero?) e ti auguro tutto il bene possibile per il tuo futuro. Un abbraccio Bianca

  221. Stefano Capello

    Ammiro il tuo coraggio la tua onestà e la tua coerenza
    E sono ancora più orgoglioso degli anni in cui abbiamo lavorato insieme

    Con stima
    Stefano

  222. giorgio

    Grazie Mauro !
    Sei un mito !
    Per me che gioco a pallavolo in una squadra di genitori come me e mia moglie, il tuo gesto è stato di esempio per tutti quelli che vogliono fare pallavolo e sport in modo sano, corretto e bello.

    Grazie

    giorgio

  223. Cristina

    Grazie a te Mauro per ciò che hai fatto. Ho ammirato il tuo coraggio e la tua determinazione. Hai fatto una scelta controcorrente e impopolare, eppure a mio modesto parere grande, da un punto di vista educativo. Non entro oltre nel merito perchè non è il mio campo, ma ricordo che ho pensato “cavoli!, potremmo perdere la partita… poteva lasciar perdere…” come peraltro accade in altri contesti sportivi, ma anche, più in piccolo, in molti ambiti di vita quotidiana. Ma poi mi sono sentita di condividere lo spirito della tua scelta, sicuramente dolorosa.
    Grazie per questo esempio di “ordinaria” correttezza.

  224. Paolo Aucelli

    Quell’inno lo ho ascoltato 1188 volte indossando una divisa con le stellette. Ogni volta con la pelle d’oca. Rappresentare la nostra Nazione, con qualunque divisa, è un onore e privilegio non concesso a tutti. Onorare il Tricolore, con il proprio operato, dovrebbe essere un’aspirazione. Quanto da Lei scritto le rende onore. Condivido pienamente come docente, allenatore, padre e soprattutto come uomo quanto da Lei espresso.
    Ad majora.

  225. Roberto

    Grazie di tutto Sig. Berruto. Grazie delle belle emozioni che ci ha regato. Lei è un vero uomo.

  226. milena

    caro mauro,
    ho avuto modo di sentirti parlare in occasione di alcune conferenze e lezioni tenutesi alla Scuola dello Sport del Coni e da li ho iniziato a capire che persona sei.
    Credo che la tua conoscenza del mondo dello sport e il tuo profondo rispetto di tutto quello che c’è dietro ad un risultato facciano ancora sperare in un mondo bello, serio e sereno dove la fatica sia ancora qualcosa che dà valore alle cose e non qualcosa da evitare o ancor peggio da cui scappare.
    In Italia troppo spesso ed ad ogni livello e sotto gli occhi di tutti si continua a preferire il breve al lungo termine senza capire che una singola vittoria non può valere quanto l’aver creato una mentalità e un progetto, e che proprio da quel progetto e da quella serietà con ogni probabilità in futuro verranno ancor più successi.
    L’importanza di sentirsi parte di qualcosa ed avere per questo rispetto assoluto di questa cosa sembra non riguardarci, soprattutto per quanto riguarda la nostra bella terra della quale non abbiamo mai abbastanza rispetto.
    Ti ho sentito dire una cosa riguardo l’ora in cui si arriva agli allenamenti che, da ex sportiva, amante dello sport e persona che ancora crede nelle cose e nel voler faticare per ottenerle e per capirne appieno il valore, mi ha fatto venire i brividi. Da quella cosa ho capito la tua onestà e il tuo essere davvero un esempio da difendere e preservare ai nostri tempi, in anni in cui si dimentica totalmente cosa è davvero lo sport e cosa dovrebbe insegnarci. Io credo che chi non vive lo sport come tu insegni è semplicemente perché sotto sotto lo sport non lo ha capito e non lo sente dentro.. Essere un campione è una cosa a volte molto diversa da essere un bravo giocatore.
    L’aver dato le dimissioni in questo clima inaccettabile e dopo episodi altrettanto inaccettabili non fa altro che confermare tutto quello che negli ultimi anni ho pensato di te.
    Di questo voglio dirti grazie, voglio dirti grazie per aver dato delle regole (le regole sono il fondamento della libertà), grazie per aver preteso che venissero rispettate e soprattutto per averle rispettate tu per primo e tu più di tutti, grazie per il tuo dare valore e importanza alle cose grandi e piccole che siano, voglio dirti grazie per la tua serietà che non è altro che lo specchio del tuo amore per quello che fai nella vita e grazie per averci resi parte di un sogno, un sogno di condivisione di lealtà e impegno.
    Senza tutto questo uno può anche vincere ma non avrà mai la pelle d’oca durante l’inno!
    Ciao Mauro,
    grazie!

  227. Claudio Civa

    Noooooooooo!
    Però i valori non hanno prezzo e in questo mondo ipocrita la serietá e la dignità vanno difesi a ogni costo, altrimenti cosa trasmettiamo ai nostri ragazzi?
    Rispetto per te Mauro, e in bocca al lupo per la tua carriera futura!
    Arrivederci a presto
    Claudio

  228. Antonella

    Grazie veramente,
    A parer mio un bell’esempio di amore sportivo e di coerenza di valori.
    Firmato
    Una mamma che condivide la tua idea di educazione allo sport e alla vits

  229. stefania

    Non si accettano le dimissioni da allenatori cosi…. É propio vero quando qualcuno gli attributi per far rispettare le regole si lascia andare ……la pallavolo e uno dei pochi sport ancora puliti e rispettosi..lasciamolo tale…..

  230. Sergio

    Tanto di cappello per quello che hai fatto, per quello che dici e soprattutto per l’ultimo pezzo del tuo pensiero perché tutto parte dall’educazione dei propri figli e dai valori che si trasmettono.
    Grazie e spero di averti ospite in uno dei nostri eventi.
    Sergio

  231. Giovanna

    Grazie per la sua testimonianza….é proprio vero che lo,sport rimane uno dei modi ancora effettivi per comunicare valori e ideali che purtroppo stanno svanendo. Le siamo vicini.

  232. ANGELO

    sei un grande MAURO grazie di cuore per averci rappresentato in tutto il mondo

  233. Massimiliano Pitzanti

    Signor (soprattutto Signor prima dei titoli di Dott. Prof. Coach ecc) Mauro Berruto. Per me che ho 42 anni che ho vissuto in TV la Nazionale pre 1989 e poi quella dell’era dei fenomeni, per me che Velasco e quei giocatori erano il simbolo dello sport, per me che la pallavolo mi ha fatto emozionare da mediocre giocatore vincendo tutti i capionati dalla 3d fino ad arrivare alla serie C, per me che ho chiamato mie figli Elisa e Lorenzo perchè sono quelli che hanno schiacciato la palla che ci ha fatto diventare per la prima volta campioni del mondo nel 1990 e nel 2002. Per me che cerco di far divertire un gruppetto di bambini dai 4 ai 7 anni. Condivido appieno ogni parola virgola e punto di quanto sopra da lei scritto i valori non sono merce di scambio MAI. E le regole devono essere rispettate per prime dai più grandi campioni, cosi da essere esempio per quelli meno bravi che a loro volta dovranno impegnarsi per raggiungerli e possibilmente superarli. Per carità non sempre ho condiviso (nella mia ignoranza) tutte le sue scelte tecniche. Ma anche per questo sono ancora di più convinto della sua integrità morale e sportiva, della sua serietà e della sua dedizione al lavoro. Qualsiasi compromesso sarebbe stata una forzatura per lei come uomo e per lei come sportivo qualsiasi Vittoria non avrebbe mai avuto un gusto speciale sarebbe stato sempre un po agrodolce. E qualsiasi sconfitta, battuta, bagher, alzata, attacco sbagliato avrebbero avuto sempre un capro espiatorio, il gioco della pallavolo è un orologio perfetto composto da una miriade d’ingranaggi che nello stesso momento devono funzionare alla perfezione mentre l’avversario deve fare di tutto per fermare un movimento. Con ciò non l’annoio ulteriormente, le auguro tante soddisfazioni personali e sportive chiaramente nel mondo sempre del Volley. Come non posso fare a meno di fare un augurio a tutto il Volley a tutti i comitati fino alla Nazionale di riuscire a utilizzare questo paragrafo sportivo sicuramente non felice per tornare a fare veramente gruppo e creare un Orologio a prova di bomba per dimostrarci che il Volley può darci ancora tante belle emozioni.
    La ringrazio per le emozioni che da C.T. ha saputo darmi.

  234. Adriano Cecchetto

    Scusami se ti do del tu, ma ormai avevo imparato a conoscerti a furia di vederti così tanto a bordo campo, visto che hai saputo guidare sempre con bravura la nostra nazionale in tutti i maggiori tornei internazionali. Sono un vecchio giocatore di rugby (58 anni) di provincia e non ho mai seguito tanto la pallavolo, ma da quando sei CT della nazionale ho visto molte partite e, grazie anche ai microfoni a bordo campo, ho potuto apprezzare la tua grinta e il tuo incitare gli atleti senza mai andare sopra le righe. Ti assicuro che nel mondo degli allenatori sei più unico che raro. Ma di sicuro mai nessuno ha dato le dimissioni con tanto stile. Mi dispiace molto che tu te ne vada dalla Nazionale, e spero che tu possa al più presto trovare un nuovo incarico altrettanto gratificante. Sempre con onestà e con la schiena dritta!!

  235. Daniele

    Solo un ringraziamento a una persona come lei, che ricoprendo un incarico importante ha sempre dato l’impressione a chi seguiva, aimè solo in TV, le squadre nazionali da lei allenate, di mettere i valori sempre davanti al risultato sportivo in se stesso.

    Poi il concetto del rispetto delle regole è una cosa sacrosanta che fa la differenza nella statura morale delle persone.
    Su queste cose so di essere un po nostalgico, ma mi tornano sempre in mente le parole del vecchio Nino Caponnetto che, fino a quando ha potuto, si girava le scuole d’Italia per insegnare ai ragazzi il concetto del rispetto delle regole, a partire dalle cose più piccole (anche a dare la precedenza nell’attraversamento delle strade).

    Un sincero saluto e grazie !!

  236. Bruno

    Grazie per tutto quello che ha fatto Mister.
    La decisione che ha preso le fa molto onore, non deve essere stato affatto facile. Ho giocato a pallavolo per 16 anni tra la C e la D ed una cosa e’ stata sempre chiara a tutti fin dall’under 13: lo sport e’ rispetto e sacrificio. Se manca uno dei due non e’ piu’ sport ma altro.
    In bocca al lupo Mister e grazie per tutte le medaglie che ci ha regalato!

    Bruno

  237. Milva Capoia

    A Mauro Berruto
    Come cittadina di Torino e d’Italia ho appreso la notizia delle dimissioni con molto dolore. Mi verrebbe da dire che lo sport ha perso una nobilissima persona e un tecnico competente ma sicuramente mi sbaglio perché so che continuerà a rimanere nell’ambito della pallavolo. Ringrazio per la passione con cui ha svolto il ruolo di CT e per la testimonianza, non priva di ostacoli, di alcuni valori importanti, tra cui quello della priorità della persona. Rispetto la decisione e ringrazio anche per il messaggio in cui spiega i motivi; purtroppo quando si incrina la fiducia, fatto spesso causato non dal valore di un professionista ma dalla diversità di idee e di convinzioni, diversità tale da non poter essere retta,occorre fare un passo indietro, anziché resistere per non darla vinta a logiche che non si condividono. Anzi è il passo indietro a sottolineare ulteriormente il valore della persona e ad acuire, in chi è più sensibile, la sofferenza per aver indotto in qualche modo tale passo indietro. Niente di ciò che ha costruito andrà perso, anzi rappresenta parte della costruzione di quella splendida opera dell’uomo che è lo sport, la pallavolo, immagine di una vita ricca di significati, combattuta all’inverosimile, leale, solidale, ardita, straordinaria, irripetibile!
    Se me lo consente l’abbraccio e le auguro di reinvestire le sue splendide risorse in nuovi progetti per il futuro, con la certezza che Francesco e Beatrice hanno già imparato a tenere le distanze dagli “scarti” depositati nei network!
    Milva Capoia
    (pedagogista impegnata presso Tribunale Minorenni di Torino)

  238. Per me sei stato e sei ancora di più ora un grandissimo esempio di serietà, dedizione e soprattutto di valori che chiunque si definisca sportivo dovrebbe avere e tenere cari, mi ritengo onorato per quel poco che posso aver collaborato con te e con il tuo staff. Anche con le ultime scelte, come tutti i grandi, ci hai dato una lezione di vita, continuando ad insegnare soprattutto con l’esempio.
    Alexander Bertuccioli

  239. marina manino

    Non la conosco e non so nulla della pallavolo quindi non so neanche quale sia l’episodio che l’ha portata a questa decisione, ma se le sue parole sono vere (e non l’ennesima bufala dei social network) mi complimento con lei per la pacatezza, la lucidità e la forza che lasciano trasparire: sicuramente i suoi figli avranno un bell’esempio da seguire… Auguri

  240. Massimiliano

    Ciao Mauro, per quanto mi riguarda secondo il mio piccolo parere di allenatore provinciale di prima div hai fatto bene in questi anni e hai fatto bene a non negoziare. Ci sono cose imprescindibili dal valore del vil denaro. Complimenti ti stimo. In bocca al lupo per il futuro.
    Ciao
    Massimiliano Busatto

  241. Maurizio

    Caro Mauro,

    Quello che non riesco a capire è se credi veramente in quello che scrivi o (visto che ti ritengo una persona intelligente) se sei cosciente di dire cose assurde.
    Per l’ennesima volta cerchi di fare il ruolo della vittima.
    Parli di moralità ora? Dovresti vergorganrti.
    Dov’era la moralità quando, dopo un mondiale disastroso, pur di tenerti la panchina, sei riuscito a far mandar via tutto lo staff (facendo passare il messaggio che la colpa della disfatta era la loro)? Se tu avessi la moralità di cui tanto parli, dovevi essere il primo a dimettersi. O comunque a difendere quelle persone che ora descrivi come così preziose e che ringrazi di cuore… Vorrei tanto sapere come reagiranno i vari Giani, Brogioni e le altre persone che, senza nessuna remora, hai silurato per proteggerti.
    Sei arrivato ad una final six solo perchè il Brasile era nel tuo stesso girone. Hai perso 3-0 in casa con l’Australia.
    Hai cacciato 4 giocatori che siuramente hanno sbagliato ma che non dovevano ricevere una punizione così dura… chiaramente fuori luogo… E mi è toccato sentire che dici che il tuo allontamento è avvenuto perchè hai voluto far rispettare le regole… Beh… Mi vuoi quind far credere che nel corso degli anni i tuoi giocatori hanno sempre rispettato gli orari? Che è la prima volta che succede una cosa simile? Beh… non ci credo….
    Quello che comunque hai scritto non fa altro che confermare, almeno ai miei occhi, quanto egoista, incoerente tu sia e che questa decisione doveva essere presa molto prima.
    Tu vai avanti per la tua strada e continua a recitare il ruolo della vittima.
    Io ti saluto con una sola domanda: ho letto le tue dichiarazioni in ogni dove ma da nessuna parte c’è una sola ammissione di responsbilità da parte tua. La domanda è: tu credi di avere qualche colpa/responsabiltà per i risultati pessimi dell’utlimo anno? C’è qualcosa che ritieni di aver sbagliato?

    Maurizio

  242. gianluigi

    voglio solo esprimere il ringraziamento di un appassionato per le motivazioni espresse che spero possano essere alla base di ogni sport e non solo.
    ho seguito e apprezzato le fortune e sfortune della tua nazionale.
    ti auguro una nuova carriera ricca di soddisfazioni

  243. Andrea

    Concordo in tutto e aggiungo che “come il pesce puzza dalla testa” anche il “buon odore dipende dalla testa”. Sono sicuro che ora molti dei tanti istruttori, allenatori a volte anche “costretti” a dipendere da scelte altrui o altre (come spiegate in questo post – anche per mantenersi quella misero RIMBORSO SPESE) avranno sicuramente la forza e il buon esempio da emulare in senso educativo. Per non dimenticare che lo Sport è Educazione!
    GRAZIE MAURO per tutto! …proprio tutto!

  244. vittorio

    Berruto, lei è davvero un grande. Tutta la mia sincera
    Ammirazione come uomo, come sportivo praticante, come coordinatore di
    giovani talenti, come insegnante. Vittorio

  245. Nando

    Sono pienamente d’accordo con te e posso dirti che hai fatto solo bene .

    In questo mondo senza regole ci vuole qualcuno che le faccia rispettare .

    N.B.: Sempre Forza Toro

  246. carlo cavazzoli

    scusa se ti disturbo ma hai dato un vero segnale a tutto lo sport italiano ci
    vuole, continua la tua strada e le tue scelte così vere ed efficaci per farci
    pensare ai veri valori sportivi grazie

    un vecchio presidente pallavolistico

  247. sr Elena

    Grazie per il suo lavoro e per il suo esempio!
    Sono una FMA, lavoro a Borgo san Paolo-To in via Cumiana, tifo al femminile Igor Volley di Novara, la mia città. ho usato nelle conferenze ai genitori il suo esemplare testo semiserio ai genitori sul NON far giocare a pallavolo i figli.
    Continui con le giovanili, i ragazzi hanno bisogno di persone come lei! Auguri, saluti, preghiera con molta stima, sr E.

  248. albertina

    Grazie mauro x tutte le emozioni che ci hai dato.

  249. Simone Pilotto

    Da giocatore di pallavolo che a quarant’anni trova ancora fantastico calcare il parquet e da padre che cerca di insegnare ai propri figli come comportarsi nella vita, leggere questa lettera mi ha veramente commosso (nonostante mia moglie mi taccia di essere poco sensibile e empatico).
    Pensò che tuoi figli non possono che essere fieri di un papà così.
    Spero di riuscire nella vita a tenere la schiena dritta come hai fatto tu e di essere un esempio per i miei figli come lo sei tu per i tuoi.
    Grazie di questi anni fantastici e di quanto ci hai trasmesso con i tuoi scritti.
    In bocca al lupo per il futuro
    Simone

  250. Stefano

    Ciao Mauro
    mi permetto di darti del Tu anche se non ti conosco, ma per me e la mia famiglia ogni pallavolista è “uno di casa” visto che sia i miei figli che io e mia mogli non ci perdiamo una partita in tv.
    Mia mogli ed i miei figli hanno praticato e praticano questa scuola di vita, io, essendo francamente scarso ho avuto la gioia di vivere le partite dalla panchina come fisio.
    Volevo semplicemente ringraziarti, non tanto per i risultati, ma per come hai trasmesso nel concreto i valori di cui parli, rispetto della Maglia che in questo caso E’ la Bandiera, rispetto delle Regole, rispetto della Squadra, Onestà, Fatica.
    Sono un “signor nessuno:-)” mi rendo conto che il mio rischia di essere un appoggio vuoto, ma credimi, ti sono vicino perchè hai fatto un gesto Meravigliioso, ma che deve essere, per te, dolorosissimo.
    Ho avuto la fortuna di fare il fisioterapista di una Squadra Nazionale Juniores per 4 anni, ed insieme a tutto lo staff, abbiamo messo quei valori, anzi, quei Valori come momento intellettuale imprescindibile della nostra gestione: rispetto della Maglia che è Bandiera, rispetto della Squadra, rispetto delle Regole, Onestà e Fatica, convinti che solo rispettando questi Valori sarebbero potuto arrivare risultati degni della Maglia che indossavamo.Avendo a che fare con ragazze giovai, in ogni incontro con la Squadra, in ogni partita, in ogni allenamento cercavamo di ribadire, quasi alla nausea quei concetti vivendo quell’impegno come momento educativo e sportivo allo stesso tempo, nessuno gioca per perdere!
    E, sai cosa:abbiamo vinto, Oro nel 2006 ed argento nel 2008.
    E non abbiamo vinto solo medaglie, ma ancora oggi gran parte delle ragazze che hanno fatto parte di quei gruppi portano avanti quei Valori nelle loro squadre (per chi gioca ancora) ma sopratutto nella vita, nel lavoro, in famiglia o nello studio.Ed ancora oggi non perdono occasione per dirci che quei ritiri,quelle riunioni quegli allenamenti in realtà erano vere lezioni di vita.
    Vincere è bello, bellissimo ma lo si può fare in molti modi, e tu hai Vinto scegliendo il modo migliore.
    Con Onestà, Fatica, a Schiena Diritta.
    Ti chiedo scusa per la lunghezza.
    Con stima e rispetto
    Stefano

  251. grazie per questa bella testimonianza di sport e di vita, di quei valori che nel mondo degli oratori cerchiamo di trasmettere e che poi spesso, le circostanze della vita, ci invitano a calpestare!

  252. Davide Giangaspero

    Grazie

  253. Elvio CANAZZA

    Ho giocato a pallavolo finchè ne sono stato capace, (il tutto avveniva nel secolo scorso) poi come spesso succede mi sono ritrovato dirigente e ritengo che quell’ambiente mi abbia aiutato a crescere prima di tutto come uomo. I miei figli hanno giocato a pallavolo per passione anche se con discreti risultati ed hanno amato questo sport. Nessuno è indispensabile e prima o poi ci si deve mettere da parte ma tutti si ricorderanno delle persone oneste e rette. Devo sinceramente ammettere che lei a mio avviso non è “un personaggio televisivo” ma ho sempre pensato che lei è un uomo che da importanza ai valori sani della vita prima ancora che dello sport e GRAZIE MI FERMO QUI me lo conferma in maniera inequivocabile.
    Non esprimo giudizi sulla scelta di mandare a casa i giocatori non la ritengo poi così importante ma mi permetto di chiederle di dire da parte mia ai suoi figli che il loro padre è un uomo saggio e che merita tutto il loro rispetto. Un giorno di tanti anni fa Silvano PRANDI mi disse che la pallavolo vivrà solo se si ricorderà sempre di rispettare i sani valori dello sport. Buona pallavolo

  254. Mauro Donda

    Bravissimo! I grandi risultati sono sempre il frutto di lavoro, serietà, coerenza e rispetto delle regole, degli avversari e del lavoro altrui. Mi ero illuso che il mondo del volley – almeno nei vertici federali – fosse ancora custode e strenuo difensore di questi valori che altre discipline hanno da tempo gettato alle ortiche (insieme ai risultati sportivi). Evidentemente, purtroppo, la Federazione non è stata ferma e compatta nel difendere le tue scelte giuste e legittime. Farebbero bene a riflettere ed a preoccuparsi.
    Caro Berruto, avremmo molto bisogno di tante persone come te: con la schiena dritta!
    Grazie ed in bocca al lupo

  255. tutto il mio rispetto e la mia stima.
    Roberto (Pi)

  256. Alan Dutto

    Apprezzo la tua scelta di mantenere fede ai tuoi valori, purtroppo dal mio punto di vista la situazione che si è generata dal mondiale in poi non è risultata molto chiara. Per questo motivo ti chiedo per quale ragione quando tutto il tuo staff è stato cambiato tu non abbia fatto la stessa scelta.

    Grazie

  257. Antonio Campiello

    Le sono vicino e spero che queste sue dimissioni facciano pensare tutti i vertici della federazione che non dobbiamo avvicinarci al calcio, dove le regole di un gruppo non valgono per per i tutti i giocatori. La pallavolo e tutti gli altri sport considerati minori devono continuare ad insegnare ai giovani che senza sacrificio non si raggiungono risultati ne nello sport ne nella vita. Il campione deve essere un esempio da seguire e se sbaglia paga indipendentemente dal nome o dallo stipendio che prende. Un saluto nella speranza che rimanga in federazione come coordinatore di tutte le giovanili per continuare a portare avanti,con il suo esempio, tutti i valori che questo sport può insegnare.

  258. Simona

    Ma quindi quando i suoi figli torneranno tardi la sera (e accadrà, adolescenti lo siamo stati tutti) li caccerà fuori di casa?

    Sicuramente il non rispetto delle regole va punito, ma ci sono anche diverse forme di punizione. Se le cose sono andate come sono state raccontate, e non c’è altro dietro come invece spesso si è sottinteso, il danno alla squadra e all’immagine del movimento è stato maggiore del beneficio visti i risultati e il clamore sui media.

    • fabio agosta

      CERTO…COME NEL CALCIO CHE LE PUNIZIONI LE DANNO LE TOLGONO LE MITIGANO E ALLA FINE NON PAGA NESSUNO PER LO SCHIFO CHE VIENE FATTO..CHISSA’ PERCHE’ E’ COSI’ UN PROBLEMA DARE UNA PUNIZIONE A CHI LA MERITA..TANTA PAURA DELL’IMMAGINE…INVECE FANNO BENE ALL’IMMAGINE DELLO SPORT ED E’ BUON ESEMPIO PER I GIOVANI SENTIRE CHE ALCUNI GIOCATORI SI FANNO BEFFE DELLE REGOLE CHE ALTRI COMPAGNI DI SQUADRA (POVERI IDIOTI…) GIUSTAMENTE SEGUONO….O PERDERE GRAZIE A GIOCATORI CHE POSSONO ANCHE ANDARE A GIOCARE PER I FATTI LORO A BEACH VOLLEY, PRENDERE SOLDI COMUNQUE E FARE NOTTATA…LI’ SONO LIBERI DI FARLO..LO FANNO A TITOLO PERSONALE E NE RISPONDONO A SE STESSI…QUAL’E’ IL PROBLEMA? E I RISULTATI NON SAREBBERO STATI MEGLIO..MA ANCHE LO FOSSERO STATI (COSA IMPOSSIBILE DA DIMOSTRARE) E’ SENZ’ALTRO PIU’ EDUCATIVO COSI’..CERTI VALORI NON SI BARATTANO PER NULLA E NON CI SI DEVE PROPRIO PREOCCUPARE DEL CLAMORE DEI MEDIA..QUELLI PURE SONO LI’ PER TROVARE LO SCOOP..SE NON FOSSE STATO QUESTO NE AVREBBERO TROVATO QUALCUN ALTRO PER VENDERE COPIE

  259. Luca Giallombardo

    Mister Berruto,
    la sua scelta le fa onore, lascia un team molto coeso, e un messaggio di grande senso dello sport.
    La vita le riserverà altre esperienze, mio nonno diceva che tutto avviene per un motivo…
    Buona strada

  260. Massimo Ivul

    Grande Mauro, non potremo mai essere d’accordo con chi afferma che ” l’unica cosa che conta è vincere” dimenticandosi del “come”
    Come ho già avuto modo di dirti altre volte ti ammiro, sei una grande persona.
    Nella vita il rispetto delle regole deve essere la base di ogni nostra azione, ancora di più nello sport.
    Grazie per avercelo ricordato.
    Un abbraccio, FVCG.
    Massimo

  261. Daniele Grieco

    Grande, grandissima pagina di qualità umana e di visione. Concordo al milione per milione. E non considero ineluttabile questo assurdo principio della presunta libertà di insultare che soprattutto nel web una marea di gente (con arroganza violenta per di più) teorizza e concretizza per scritto. È un po’ che ci penso e Mauro Berruto mi ha dato l’ultima spinta: post con insulti o volgarità gratuite=rimozione automatica dagli “amici” o contatti. Rispetto davvero le opinioni altrui, davvero sul serio; ma se sguaiate, violente o offensive preservo il diritto di non averci a che fare soprattutto sui social dove si sta per scelta e non per inevitabile interazione sociale.
    Grazie di cuore, lo dico anche da padre che ha parlato di questa storia ai suoi figli.

  262. simone canni

    Gentile coach, la notizia delle sua dimissioni mi ha molto rattristato perché, pur non conoscendola di persona, so che ha sempre lavorato perseguendo delle Idee e al giorno d’oggi non sempre premia. Ho ritenuto alquanto fuori ruolo le critiche che le sono state mosse da ex-giocatori (per cui vado orgoglioso di non aver mai tifato anche quando sembravano più saggi con la barba lunga) in cerca di notorietà e da dirigenti sportivi di club evidentemente mossi da interessi propri. Da fuori tutti sono bravi a criticare la gestione di un gruppo o le scelte squisitamente tecniche, per questo mi sento di stare dalla sua parte per quello che ha dimostrato sul campo e per il coraggio di insegnare l’Educazione e il Rispetto(penso che lei sia di scuola salesiana e su questo ci intendiamo) a giovani “fenomeni” che anche al mondiale andavno per conto loro e forse avevano rotto lo spoglistoio; le facce in campo raccontano tante cose. Scendere da questa auto impazzita è stato un gesto di responsabilità e di grande coerenza, ora vediamo se i fenomeni riusciranno a qualificarsi per le olimpiadi. GRAZIE DI TUTTO.

  263. Maristella Perizzolo

    Buongiorno Mauro,
    seguo il suo operato da quando è alla guida della Nazionale di Volley.
    Ho scoperto con piacere che è di Torino, anch’io lo sono e questo mi ha fatta sentire in qualche modo più vicina. Ho giocato a softball per 23 anni,ho smesso per la famiglia e ora mi trovo ad allenare una squadra giovanile (sempre di softball), perchè mia figlia è mossa dalla mia stessa passione. Allenare è un universo strano, strano è il ruolo dell’allenatore, circondato da mille persone e tuttavia SOLO.
    Ho avuto la fortuna e l’onore di assistere all’intervento che ha tenuto alla Coach convention a Verona un paio d’anni fa. Mi ha entusiasmato. A volte ho il timore di fare scelte errate, troppo azzardate perchè mi trovo appunto sola. Allenare una giovanile è una grandissima responsabilità, non solo tecnicamente, perché si forgiano gli atleti a questa delicata età, ma come educatore. Come tale mi sono sempre detta che devo essere un ottimo esempio per le mie atlete.
    Ho letto questo post, dove rassegna le dimissioni, e ho trovato dentro a queste righe tutto ciò che sento e credo. Soprattutto alla fine. Perché spesso quando mi trovo a un bivio per decidere, scelgo la cosa che mi rende fiera. Non potrei più guardare negli occhi i miei figli se fosse differente, se scendessi a compromessi.
    Mi rendo conto di essere una goccia nel mare, in ogni caso, ai miei figli ho raccontato di lei.
    Perché le persone di sani principi sono rare.
    E meno ancora quelle che accettano di calpestare i propri principi.
    Con grande stima.
    Bravo Mauro!
    Maristella

  264. Stefano

    Caro Mauro, mi dispiace davvero tanto: credo tuttora che la tua idea fosse davvero quella in grado di sfatare il tabù dell’oro olimpico. Nel 1990 a Rio io c’ero quando pochi credevano alla possibilità di vincere il primo mondiale e con te si era sulla strada giusta per la medaglia che manca al nostro movimento. Totale solidarietà con la tua scelta. Buona vita

  265. Steve

    Un allenatore insegna sempre qualcosa. In un mondo di poltrone dalle quali non ci si scolla Berruto ha dato un insegnamento che viene dalla sua pelle. Sarebbe stato impossibile a un uomo agire altrimenti, e Berruto è un uomo. Temo sia molto difficile che, in un colpo solo, qualcuno possa anche solo avvicinarsi a quell’insegnamento, dato non a chiacchiere ma a fatti. Dobbiamo tutti essere orgogliosi di averlo come concittadino e dobbiamo ricordarci di ciò che ci ha insegnato.

  266. Caro Berruto, la ringrazio profondamente per il suo contributo straordinario allo sport italiano e ancor più per la coerenza e la libertà di coscienza che ha dimostrato.
    Sono il preside di un Liceo Scientifico e Linguistico, nonchè adesso anche Liceo Sportivo. Mi piacerebbe molto conoscerla e farla incontrare con i nostri studenti. Se vuole può scrivermi all’indirizzo mail che ho lasciato.
    Molto cordialmente
    Anselmo Grotti

  267. Cristiano Da villa

    La pallavolo e’ uno sport meraviglioso e tale deve rimanere. Il futuro dei nostri figli, viene nutrito, troppo spesso da modelli e comportamenti negativi. Ma vedere vi sono uomini, che come Lei, propongono modelli e comportamenti positivi da a tutti noi speranza per un futuro migliore. Le auguro di cuore di continuare a proporre nei settori giovanili la sua passione. Grazie

  268. Giovanni Barbesino

    Caro Mauro,
    arrivo per ultimo a scrivere la mia, che in verità è la tua. Di seguito infatti un estratto del saluto che ci avevi regalato per l’agenda del 2014.
    Grazie di quelle parole ancora più vere alla luce delle tue scelte
    Giovanni

    “Fare squadra, soprattutto quando le cose sono difficili. Fare squadra, quando tutti sarebbero portati a pensare individualmente. Vale nello sport come nella vita.
    …… Le squadre che ‘vincono’ sono quelle capaci di accettare, sostenere e provare a migliorare le proprie debolezze. Non è certo la squadra perfetta quella che vince, semplicemente perché di squadre perfette non ne esistono al mondo.
    Succede poi (molto più spesso di quanto immaginiamo) che quando si gioca in una squadra, inaspettatamente, si scopra giorno dopo giorno in quelle che tutti pensano come ‘debolezze’, talento, voglia di mettersi in luce, energia propulsiva.
    ………. Impari, per esempio, che non è uno slogan ma che il futuro di ogni società sono davvero i suoi figli.
    Mettersi al loro servizio, con coraggio, è l’azione più rivoluzionaria che possiamo immaginare per il nostro futuro, per il loro futuro e per il futuro del nostro Paese”

  269. Ordine e disciplina . Grazie di cuore sig mauro , luciana

  270. Roberto

    al di la’del bel gesto che le rende onore ma che ha questo punto credo fosse inevitabile, forse bisogna chiedersi perchè 4 atleti della nazionale tra cui sopratutto due “senatori”, due persone di cui si doveva fidare ciecamente sia come atleti che come uomini,si sono permessi di fare quello che hanno fatto. Forse il problema era a monte della situazione,forse c’è stato uno sbaglio nelle convocazioni e visto che era il responsabile le dimissioni erano dovute, magari potevano non essere accettate.
    Tutti siamo dalla sua parte per quanto riguarda il rispetto delle regole ma forse la situazione poteva essere gestita diversamente sia da lei che sopratutto dalla Federazione.

  271. Roberto

    lasciate solo commenti di chi si straccia le vesti ? il mio intevento mi sembrava equilibrato e non offensivo nei confronti di nessuno. Forse con tutta questa integrità morale si poteva accettare anche qualche considerazione fuori dal coro.

  272. L’educazione ed il rispetto non lo insegna più nessuno. Sei anacronistico, mio caro. Per fortuna!
    La tua è una svolta epocale nel mondo dello sport. Sei tornato a guardare negli occhi gli uomini ed a chiedere loro una responsabilità che va oltre quella sportiva.
    Tutti rimpiangono Pertini, ma nessuno alleva più ragazzi che potrebbe diventare come lui.
    Spero che il tuo sacrificio non sia vano e che molti, tra genitori e allenatori, imparino a guardare alle persone sul suo insieme e non più per un solo aspetto: quello della vittoria.
    Questa rimarrà la tua miglior vittoria.
    Con Stima

  273. maria

    Grazie…solo questo, grazie.

  274. “Lo sport non è solo devozione al risultato. Non è l’arrivare ma l’avvicinarsi. Arrivare vicini a ciò che si credeva di volere ci aiuta ad ottenere più di quanto sognavamo di potere….. per capire che non esistono sogni che non valgano la pena di essere sognati.” (Il talento della sconfitta) http://www.allenatoredeisogni.com

  275. Caro Mauro,
    ci siamo conosciuti oggi in un centro commerciale dalle ns. parti.Cercando di far capire alle mie figlie quale persona importante avevamo incontrato,ho sbirciato su internet e solo adesso(pur seguendo la pallavolo)mi sono accorto di cosa realmente era accaduto e mi dispiace.
    Penso il mio commento definitivo si racchiuda in quanto ha detto mia figlia più piccola dopo averti visto :Papà questo signore ha proprio la faccia di una brava persona!!!
    PINO

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