Padre Pedro

 

 

 

 

 

 

 

Oggi a Roma ho abbracciato Padre Pedro Opeka.

Sono passati quasi 20 anni da quando ho conosciuto la sua storia, in Madagascar. Lui     genio, ribelle, visionario e candidato per il premio Nobel per la Pace nel frattempo ha costruito ad Akamasoa, la più grande discarica di Antananarivo, un villaggio dove oggi vivono con dignità 20.000 persone. Prete-calciatore ha sempre usato lo sport come strumento di eccellenza per strappare i giovani alla miseria e alla disperazione. Avevo dedicato a lui una delle storie che ho raccontato nel mio libro “Andiamo a Vera Cruz con quattro acca”. Era il 1994, l’anno dei Mondiali negli Usa, del rigore sbagliato da Roberto Baggio in finale.

Non so se riceverà mai il premio Nobel per la Pace, non se se diventerà un Santo, oggi era a Roma ma (purtroppo) non per il Conclave. Non lo so e non mi interessa neanche più di tanto. Mi tengo stretta la sensazione di essere stato seduto al fianco e di aver parlato con uno dei pochi uomini che conosco che sono stati capaci di cambiare il mondo. Attenzione, non il “loro” mondo. Il nostro mondo.

DEDICATO A PADRE PEDRO
Padre Pedro è di origine slovena. Ha passato l’infanzia in Argentina
e ha studiato teologia in Francia.
Padre Pedro ha la passione del football.
Padre Pedro ha fondato un villaggio sopra la discarica di Andralanitra,
Antananarivo, Madagascar, Africa.
Padre Pedro ha costruito un villaggio alla gente che viveva lì,
perché in una discarica si trovano cose da mangiare.
Padre Pedro è amato dai bambini.
Padre Pedro i bambini li conosce e li incanta perché li fa giocare
a calcio. Sulla spazzatura.
Padre Pedro insegna il Vangelo, ma solo dopo il calcio. Perché
altrimenti i bambini andrebbero da un’altra parte.
I bambini di Padre Pedro conoscono Gesù e Roberto Baggio;
e se chiedi loro la differenza, ti rispondono che Gesù non avrebbe
mai sbagliato un rigore in una finale del campionato del mondo.

 

4 Commenti

  1. Walter Polato

    Grazie e…basta.

  2. Spero di essere a Tana in settembre mi piacerebbe tanto conoscere
    la vostra realta’stiamo lavorando a Pontsofia(befandrina nord)e abbiamo bisogno di consigli,tanti da uno come Voi che tanto fa per
    chi ha tanto bisogno.Dio vi benedica.
    Agostino

  3. Virginia

    Ho da poco visto un servizio televisivo su Padre Pedro; quest’uomo non aiuta solo i bambini delle discariche del Madagascar, ma rende migliore anche ognuno di noi. Grazie Padre Pedro!

  4. Sono fotografia,Italo-tedesca,stato 2011 a Madagascar per un fotoviaggio che mi ha cambiato e fatto crescere. Sono ritornata con 7500 immagini che volevo usare per un Foto-documentario…..non ho realizzato,non potevo “lavorare” con le foto e fini 2 settimane fa, non ho neanche visto tutti… Tante emozioni che mi Hanno toccato il cuore, l’anima. Adesso prenotato alnuovo il volo per Madagascar e mi piacerebbe tantissimo ad vedere il vostro “proghetto e lavoro”. Sarebbe bellissimo.spero che non disturbo! Spero per una risposta. Sono li dal 29.7-20.8., Mio Numero Telefono italiano é +393459715045
    Spero di un incontro e forse a presto
    Melanie

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