Adesso parlo io..

..e non dico nulla di nuovo, ma almeno lo dico con la mia voce e rispondo collettivamente a un bel po’ di domande arrivate oggi. Così, nella piena consapevolezza del fatto che viviamo nel Paese dei “tutticittí”, ringrazio le decine di persone che mi hanno chiamato, così da permettermi di portarmi avanti con gli auguri di Natale. Perché, come detto e ripetuto da 3 mesi a questa parte, il tema delle convocazioni in Nazionale lo affronterò in primavera, quando allestirò la squadra che il 7 giugno esordirà in World League contro la Germania. Nel frattempo faccio il mio lavoro, chiedendo rispetto per questo lavoro e rispetto per gli atleti che la maglia azzurra la vestono, l’hanno vestita e la vestiranno: chiunque essi siano. Chiedo soprattutto rispetto per la Squadra Nazionale che è cosa più importante di ogni singolo, dall’allenatore in poi. C’è un bel campionato in corso, fra poco ci saranno le finali della Coppa Italia: sarebbe opportuno parlare di questo. Il profondo rispetto che ho per il lavoro dei miei colleghi e dei nostri club mi porta ad osservare con grande attenzione ma anche a interferire il meno possibile nella loro attività e nei loro obiettivi. Mi aspetto la stessa cosa nei confronti della Squadra Nazionale, da chiunque a questa Squadra voglia bene. Per ciò che riguarda gli altri, pazienza. Quindici mesi di lavoro, dopo 5 anni fuori dal podio, hanno portato due bellissime medaglie e un oceano di affetto. Da questo ripartiremo, quando toccherà a noi: Il 7 giugno 2013. Senza cambiare stile, senza cambiare presupposti. Perché in fondo, essere persone serie (che sono quelle che prima fanno e poi dicono) spero possa ancora essere considerato un valore. Grazie a tutti.

9 Commenti

  1. la fiducia è una cosa seria…è va data alle persone serie…come LEI

  2. Apprezzo molto la sua serietà, oltre alle sue indubbie capacità. Da tifosa della Trentino volley (la nostra Itas)mi piacerebbe sicuramente molto vedere Osmany in Nazionale, nella speranza però che il clima che si è creato contro di lui finisca.Le auguro un sereno Natale. Grazie di quanto fatto e di quello che sicuramente farà

  3. Luigi Franzot

    Oh, là! Lasciamo lavorare chi lo sa fare, lasciamo lavorare chi dimostra il massimo impegno e attenzione anche per particolari che, alle volte, in altre circostanze, altri non hanno voluto considerare.
    Mauro, sono fiero che tu sia l’allenatore della nostra Nazionale, sono fiero di questa Nazionale (da chiunque sia composta): a giugno!!!

  4. Rispetto, pazienza e tenacia. Tre virtù che portano a grandi risultati. Grande Mauro, grande Osmany, grande Zaytsev, grande Travica, grande chiunque crede nella nostra Nazionale, qualunque idea abbia in cuore (o in testa)… Mettiamo da parte i campanilismi o la “paura di non giocare”. Tutti uniti per la maglia azzurra!

  5. la maglia mister… Mi interessa la maglia. I giocatori passano, la maglia resta. Anche quella azzurra. In bocca al lupo!

  6. Giuseppe Dattilo

    Chiarissimo, mi pare, come sempre!

  7. claude

    Grande coach! questa stupida querelle su Osmany si o no non porta da nessuna parte e francamente non se ne può +. Le scelte le farà Lei senza contare chi spinge (Tn) per averlo e chi stabilisce l’italianità o no di un giocatore. Bisogna guardare al bene della Nazionale, dove Lei sta facendo benissimo, e del Volley che è sport di squadra e dove non basta avere il Fenomeno italiano o no, per fare bene. Buon Natale e Buon Anno!!!

  8. pietro dotti

    Bravo Mauro. Non conosco la polemica; ma il tuo lavoro è ed è stato sacrosanto. Continua così. Tanti Auguri

  9. stefano

    Le persone serie sono quelle che prima fanno e poi dicono. Concordo pienamente!

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