Tutti sceriffi?

Non sono un moralista, né una verginella. Ho litigato con atleti, allenatori, arbitri e vivo le partite in modo certamente molto acceso. Non sostengo che nella pallavolo sia tutto perfetto e che il calcio sia marcio.

Mi piace qualche volta leggere la fotografia del nostro paese attraverso le istantanee dei social network. Facebook, Twitter sono come un termometro dello stato di equilibrio del nostro paese, perché no, di salute.

Ieri l’ashtag #DelioRossi rimbalzava commenti da “un giorno di ordinaria follia”.

“Bisognava dargli il resto negli spogliatoi”, “basta ai bambini viziati”, “finalmente”.

Ho letto per un po’ allibito. Ho provato ad esprimere qualche opinione. Il punto minimo della serata l’ho raggiunto quando, Boniek ha commentato in maniera allucinante (mia personale opinione) dagli schermi della Rai, con la gravissima aggravante di essere distaccato, lucido, a freddo rispetto all’avvenimento.

Ripeto: ritengo Delio Rossi una persona estremamente perbene e uno dei miei colleghi più lucidi, equilibrati e interessanti da ascoltare. Ha perso la testa e credo sia il primo ad esserne consapevole, perché credo che lui stesso sappia che con quella reazione si è, di fatto, dimesso dal suo ruolo.

Non fatemelo descrivere il ruolo dell’allenatore, se ci sono dei dubbi significa che abbiamo tutti perso il senso di che cosa sia un ruolo e la responsabilità che ne comporta. Nello sport, in politica, dovunque.

Non sono un moralista, né una verginella. Mi piacciono gli allenatori di carattere. E non sono qui a fare lo spot della pallavolo. Scelgo il basket, scelgo questo modo di reagire, scelgo questo modo di essere “educatore”, scelgo questo modo di “fare a cazzotti”.

Scelgo Simone Pianigiani, nel pieno e completo possesso del suo ruolo:

http://www.youtube.com/watch?v=P81z_2iNOhk

8 Commenti

  1. rossano

    Il problema è che , pur avendo tutte le ragioni del mondo, Delio
    Rossi doveva trattenersi .
    Praticamente viene applicata la regola del FALLO DI REAZIONE.
    E sappiamo benissimo che cosa significa .
    Io non mi spingerei oltre , anzi eviterei i cosidetti pistolotti
    ma mi fermerei appunto alla regola sopra citata.
    Questo per evitare ulteriori reazioni negative.

  2. Davide

    Sei sempre un grandissimo. La verità è che purtroppo stanno (stiamo???) sclerando in tanti, in troppi …. anche quelli più puliti ed in buona fede …. o forse sto già esagerando? Quale è il confine tra giustificazione ed attenuante generica? Non l’ho mai capita – forse per questo non ho studiato legge …

    Davide

  3. Giuseppe

    La cosa più amara è che Delio Rossi saarà ricordato probabilmente per quello che è successo ieri sera, e non per tutte le cose buone che ha fatto (e che gli auguro farà ancora) nella sua lunga carriera.
    Per il resto… non vorrei essere il figlio di Zibi Boniek!

  4. Dario

    Mi spiace moltissimo per Delio Rossi, per me, un grande allenatore..verrà ricordato anche e soprattutto per quest’episodio ..
    troppe partite, troppi interessi collaterali, troppa tv stanno uccidendo uno sport bellissimo “il calcio”..

  5. Daniela

    Il calcio è l’espressione più becera dello sport, e il nostro è addirittura peggiorativo. E’ lo specchio della nostra società, arrogante, anarchica e corrotta. Anche il migliore, in una palude, si inzacchera gli stivali, e il povero Delio Rossi ci è sprofondato fino alla clavicola.

  6. Giuseppe

    Update: dopo la conferenza stampa di oggi a Firenze.
    Senza trovare giustificazione alcuna, senza tralasciare l’azione fatta, ma credo che Delio Rossi abbia dimostrato di essere un Uomo per bene. Ha sbagliato, ha pagato, ha chiesto scusa. Soprattutto non ha “infierito” sulla sua vittima per farla passare come carnefice. Si è preso le sue responsabilità. Credo che meriti il massimo rispetto e il perdono di tutti.

  7. giuseppe dattilo

    quando andavo alle manifestazioni (fine anni settanta)i più anziani ci mettevano sull’avviso: “non reagite alle provocazioni”. Era dura, ma col tempo ho capito che era il modo giusto di partecipare e di testimoniare. Ecco, il buon Delio Rossi dopo il suo gesto, ha perso l’autorevolezza a testimoniare. Mi dispiace per lui, ma il velo violento che cova in alcuni sport (ricordiamoci anche il lessico che i media usano nel descriverli) è venuto fuori in tutta la sua teatralità. Può forse succedere a ciascuno di noi, dipende solo dalla soglia del “dolore” di cui siamo dotati. In ogni caso chi esalta il gesto non fa un buon servizio alla causa dello sport e della sua responsabilità educativa

  8. Tommy

    Il problema è una società dove nessuno si prende le responsabilità delle proprie scelte.Si incolpa sempre gli altri e ci si giustifica sempre.Pensate cosa avrebbe dovuto fare allora rivera che nel ’70 è stato messo in panchina e abbiamo perso un mondiale.Pensate a come è stato trattato Del piero tutto l’anno,secondo la logica del momento avrebbe dovuto spaccare la faccia a tutti in primi ad agnelli.
    Calciatori e sportivi in generale viziati pensate al caso martino,o kooy a modena dove l’ultimo si rifiuta di giocare in un ruolo diverso dal suo,allenatori che non riescono a reggere la tensione e impazziscono.
    L’esempio da prendere sarebbe il rugby dove si menano ma alla fine tutti a bere una birra insieme ma purtroppo si dici tanto ma non lo si fa quasi mai nei nostri sport.

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