Lacrime, sorrisi ed eccellenza

L’ultima cosa che Bovo ha fatto da questa parte del mondo è stata tenere in mano un pallone da pallavolo nel momento prima di effettuare un servizio. Quella palla che aveva tra le mani e che non è mai arrivata dall’altra parte della rete l’ha presa in mano il suo bimbo, Alessandro, mercoledì a Ravenna nel suo “esordio” con la Nazionale Italiana. 5 giganti intorno a lui che battevano le mani e il pubblico tutto in piedi lo hanno convinto a mandarla oltre il nastro e fare un punto.

Non voglio parlare di emozioni, di lacrime e di sorrisi, di dolore e di gioia perché chi era lì presente e chi ha visto da casa sa esattamente di cosa sto parlando.

Voglio solo raccontare l’orgoglio di far parte di un movimento sportivo, il secondo movimento sportivo italiano per la precisione, che ha dimostrato di essere una famiglia vera. Dove si litiga, dove ci si rappacifica, dove si vivono tanto le cose belle quanto quelle brutte ma  poi, quando conta davvero, si è tutti dalla stessa parte.

C’é una scena del film “L’attimo fuggente” in cui il professor Keating, portando una sacca di palloni sulle spalle e andando a fare la sua lezione sulla poesia nel campo da calcio dice ai suoi studenti: “gli appassionati di uno sport sostengono che quello sport è intrinsecamente migliore di un altro, per me tutti gli sport sono l’occasione in cui altri esseri umani ci spingono ad eccellere”.

La pallavolo non è intrinsecamente migliore agli altri sport. Semplicemente è un posto dove certe cose possono succedere.

Non so se Alessandro Bovolenta diventerà un campione come papà. Nessuno può dirlo oggi. Ma i quasi 4000 di Ravenna (quelli che hanno organizzato, quelli che erano in campo, quelli che erano in tribuna) grazie a quella battuta che Vigor, nella tragica serata a Macerata, non era riuscito a fare e che Alessandro si è incaricato di completare hanno capito, con i brividi che scorrevano sulla pelle, che lo sport è un occasione in cui altri esseri umani ci spingono ad eccellere. Non nel senso agonistico del termine, non misurando l’eccellenza come proporzionale al numero di coppe che si hanno nell’armadio. No.

Eccellere come esseri umani nel realizzare il pieno del nostro potenziale. Qualunque esso sia, di qualunque talento si stia parlando.

Grazie Alessandro, sei la miglior sostituzione che io abbia mai chiamato in carriera.

http://www.youtube.com/watch?v=y7P9sCGHVxM

 

Mauro

16 Commenti

  1. Florinda

    Grande Mister nn poteva scrivere parole migliori, da casa mi sn emozionata e posso solo immaginare cosa avete provato li sul campo!! Piangevamo tutti da casa e no.
    Ps. si concordo, non poteva fare sostituzione migliore

  2. Giuseppe

    Le immagini della battuta del piccolo grande Alessandro stanno facendo il giro del web. Una delle cose che ricorderò con più intensità è l’abbraccio che Ale riceve da un ragazzino più o meno della sua stessa età, biondino, subito dopo il punto. Entra in campo, in mezzo ai giganti, lo abbraccia e gli scompiglia i capelli. Lì c’è tutta la forza della famiglia della pallavolo. E io, come tanti, credo come tutti, sono orgoglioso di farne parte.
    Per quanto riguarda il cambio, beh… credo che l’efficacia sia stata perfetta! :-)

  3. nicola

    bella..bravo..grazie..

  4. Grazie Mister per queste parole da brividi…
    gli stessi brividi che ci hanno percorso vedendo il piccolo Alessandro in campo…
    In bocca al lupo, per la Vostra avventura, iniziata quest’anno con un bellissimo gesto in ricordo di un grande campione…

  5. Daniele (arbitro di ruolo B)

    Mia sarebbe davvero piaciuto conoscere di persona il nostro bovo,lo ricorderò sempre Riposa in pace grande campione le più sentite condoglianze a tutti i suoi cari

  6. serena

    Bellissimi immagini….Sicuramente ne sara’ orgoglioso Vigor da lassu’ e sicuramente avra’ aiutato Alessandro a battere la palla!!!!
    Siete il nostro orgoglio ragazzi!!!!!

  7. Alessio Guattini

    Grazie Mauro per questa bella e profonda sintesi di emozioni e visione che accomuna chi ha passione per questo “nostro” sport e che popola questo “nostro” ambiente.

    Non dipende dal livello sportivo raggiunto, ma da come il cuore batte per la passione. Questo permette di essere orgogliosi nel dire “nostro sport e nostro ambiente”, dove Campioni, Tecnici famosi e semplici appassionati guardano nella stessa direzione.

    Grazie ancora e forza per i prossimi appuntamenti Azzurri.

    Saluti
    Alessio

  8. Caro Coach,
    vedendo al partita dall’altra parte dello schermo non ho potuto trattenere lacrime e sorrisi, brividi e tenerezza. Perché lí, nel campo, davanti al campo, davanti allo schermo dalle telecamere dal campo, lo sport (in questo caso il volley) ha dato il meglio che l’essere uomano può dare: l’amore, l’amicizia,la solidarietà, la sim-patia (nel senso etimologico e letterale).
    In campo non vi erano solo uomini spinti a eccellere, ma in campo c’erano valori sacri che spingono anche chi in campo non ci può metter piede a eccellere. Grazie Coach, per aver guidato e allenato questi uomini, e aver fatto entrare in campo il piccolo grande Alessandro (che spero non sentirà tutto questo come un peso che grava su di lui, una pressione a emulare il padre, bensí come una spinta a essere il miglior Alessandro possibile in qualunque..campo).
    Non solo un admemoriam,ma un ad libitum.

  9. gianluca

    bellissime parole mr!! sei un grande!!

  10. Grazie Mauro, del commento alla giornata di Martedì. Noi ci siamo conosciuti Domenica al v-day, sono un Prof.di Ed.Fisica di Ravenna e la ringrazio per l’opportunità che ha concesso ai miei studenti di assistere all’allenamento degli azzurri di pallavolo.In passato ho avuto la fortuna di allenare nella mia città sia nel settore femminile come nel maschile ai massimi livelli ed ora seguo la pallavolo come appassionato e tifoso.Leggerò le sue parole , che ho già condiviso e pubblicato sul mio profilo facebook, ai miei studenti per far capire loro la vera essenza dello sport.Grazie per il suo comento e i bocca al lupo per i prossimi traguari azzurri, FORZA ITALIA. Angelo Ghigi.

  11. ettore e stefania

    grande mauro, ci permettiamo di chiamarti così anche se non Ti conosciamo personalmente, ma nella “nostra famiglia del volley, è normale essere amici. Ti ringraziamo per l’esempio che hai dato con il piccolo Alessandro e insieme a Te vogliamo ringraziare TUTTI quei meravigliosi ragazzi che hanno contributito a ricordare il BOVO e a far capire a tanti che meraviglia è il ns. mondo. In bocca al lupo …. per i prossimni impegni e ancora GRAZIE per le emozioni che ci fai vivere ogni volta che vediamo quel pallone volteggiare con le maglie della Nazionale. un abbraccio Ettore e Stefania

  12. RICCARDO

    rivedo e rivedo il filmato e le lacrime scendono… lo so che non è giusto ma non ci posso far niente… sono cresciuto ammirando la pallavolo italiana e con Bovo se ne andata una parte di me…non l’ho mai conosciuto ma lo ammirato come campione… grazie a tutti quelli che hanno organizzato questo evento..
    riccardo giocatore e allenatore di pallavolo e grazie Bovo e a tutti quelli che lo hanno ricordato in questo meraviglioso modo

  13. Ero a Ravenna e conoscevo Vigor. un mix di sentimenti mi ha pervaso e il tuo articolo ha espresso in modo superlativo tutte queste emozioni. Hai ragione siamo una grande famiglia e stringersi attorno a Federica e ai figli dimostra quanto il movimento crede in questi valori.
    Grazie a tutti quelli che hanno collaborato a questa manifestazione e grazie ai tuoi ragazzi della nazionale e agli amici di Bovo per questa splendida e amara giornata.
    Daniele

  14. Daniela

    Ogni sportivo è uomo in quanto “essere” ma non sempre l’umanità compete alla sportività.
    Nella pallavolo questa complessa morfologia è un canone greco: nel BovoDay lo sportivo ha ceduto il campo all’UOMO.
    Amo questo sport e tutti quelli che ne fanno parte, arbitri compresi.

  15. alessia

    Che gran bello sport la pallavolo…uno dei pochi che insegna la competitività sana e pura, semplicemente per il gusto di riuscire bene in quello che si ama fare nella vita! E che grandissimo giocatore Vigor! Ci ha regalato davvero tatnte emozioni, così come l’emozione che abbiamo provato nel vedere Alessandro in campo…Non ci sarebbero potute essere parole migliori di quelle di questa lettera per esprimere la bellezza e la purezza di quel momento…Grazie a tutti! Di cuore!!

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