Il giorno più brutto

Ieri. Una delle giornate più drammatiche della pallavolo italiana. La tragedia si è rivelata nel suo disegno incomprensibile portandoci via al mattino Roberto Rondoni, allenatore e dirigente  del nostro sport e alla sera Vigor Bovolenta, atleta e campione vero capace di indossare per 197 volte la maglia della nostra Squadra Nazionale.

Due pugni nello stomaco che hanno colpito tutti, ma proprio tutti. Tecnici, colleghi, dirigenti che hanno conosciuto Roberto e che hanno saputo del suo lungo, difficile, doloroso percorso cui è stato costretto fino a ieri e poi atleti, tifosi, gente che magari ha conosciuto o incominciato a praticare o tifare per il nostro sport anche grazie alle imprese sportive del Bovo.

Due pugni nello stomaco: uno che con terrore temevamo che arrivasse, l’altro che ci ha trovati a guardia abbassata che ci hanno buttato a terra, in questa notte dove invece che spostare in avanti le lancette dell’orologio avremmo voluto rimetterle indietro di un bel po’.

Una tragedia completa che non ha risparmiato, prima le loro due famiglie e poi nessuno, ma davvero nessuno, di coloro che amano il nostro sport.

Io di solito parlo abbastanza, commento. Mi piace spiegare come la penso. In questo caso non voglio dover commentare a qualche agenzia che mi chiede un opinione. Non ho opinioni. Ho solo sensazioni, che non vorrei avere. Lo faccio qui nel modo più diretto che so, non riesco né a pensare né ad aggiungere altro.

Penso ad una partita del campionato scorso. Io sulla panchina di Macerata, Bovo a Forlí. Penso ad una litigata in campo fra noi due. Abbastanza accesa. Penso a Stefano Recine, direttore sportivo di Macerata e grande amico comune, che alla fine ci chiese di incontrarci trasformando il momento in grandi sorrisi, strette di mano, abbracci e dichiarazioni di stima reciproca.

Qualche mese dopo, io diventai l’allenatore della Squadra Nazionale e lessi le parole dell’addio di Bovo al palcoscenico delle serie A.

Ringraziava tutti per la sua meravigliosa carriera e, nello specifico, ringraziava  “la Nazionale Italiana, che mi ha concesso il grande onore di vestire la maglia azzurra e di poter rappresentare il mio paese nel mondo. Un ricordo su tutti, a dimostrazione dell’importanza di portare il nome dell’Italia nel mondo: nel 1999, in aeroporto in Argentina, ci avvicinò un anziano signore nato in Italia ma che aveva costruito la sua vita proprio in Argentina. Ci disse che era venuto a salutarci perché la sua famiglia era in Argentina, ma il suo cuore in Italia, la sua terra, dove poi ci chiese di portare un bacio da parte sua. Un aneddoto che spiega più di mille vittorie il valore di indossare la maglia azzurra e che mi piacerebbe lasciare come patrimonio ai giovani che in futuro rappresenteranno il nostro paese”.

Io desidero ricordare il Bovo con le sue stesse parole e desidero ricordare Roberto con la sua capacità di trovare, far appassionare, allenare e far crescere atleti come il Bovo.

Oggi, durante questo struggente minuto di silenzio, per Roberto per Vigor e per Carlo Facchettin, presidente del Comitato Provinciale di Gorizia ed ex arbitro internazionale che se ne è andato due giorni fa, piangeremo tutti: atleti, tecnici,arbitri, tifosi, dirigenti, giornalisti. Non si salva nessuno.

Si dice che non conosci a fondo una persona sino a quando non hai pianto insieme a lei.

Vorrei che questo tsunami di dolore che oggi si abbatte sul mondo del volley, potesse avere un senso.

Non so. Ma se a tutto questo ci fosse un senso, credo che starebbe proprio in questo dolore collettivo e trasversale che ci ricorda che il volley è il nostro mondo, le nostra famiglia, come ci hanno insegnato Roberto e il Bovo con la loro carriera e le loro parole. Patrimonio che noi abbiamo il dovere di conservare. Penso proprio a quella litigata e ai sorrisi successivi e mi convinco che forse il senso è quello di imparare a restare un po’ più uniti e solidali, perché poi arrivano i giorni in cui vorresti spostare quelle lancette indietro e non puoi più. Non puoi far altro che piangere.

Di tutto il resto conta solo una cosa: la commozione, l’affetto, la solidarietà alle famiglie di Roberto e di Vigor.

Soprattutto l’affetto ai due figli di Roberto e ai quattro bimbi di Vigor. Che il mondo della pallavolo, che forse un po’ di tempo ha loro tolto, come lo toglie ai miei figli e ai figli di tutti quelli che fanno questo sport dedicandovisi anima e corpo, sia capace di stare loro vicino provando a restituire loro qualcosa di ciò che non è restituibile.

Buon viaggio Roberto e Vigor, dovunque conduca. Il vostro viaggio qui è stato meraviglioso. Grazie.

Mauro

26 Commenti

  1. VidiVolley - la pallavolo mai vista alla radio

    è un giorno terribile per tutta la pallavolo: addio Vigor!

    • MASSIMILIANO

      ci hai fatto grande gioia hai fatto gioire tanta gente ciao vigor
      un vero muro hai costuito e’ si non smetterei di esprimere le vittorie le gioie tutta modena e’ con te.
      CIAO VIGOR BOVOLENTA
      MASSIMILIANO

  2. Giuseppe

    Quando non ci sono le parole non resta che il silenzio. Non so se esista un disegno supremo che regola queste cose, se c’è io nel mio piccolo non riesco a comprenderlo. Se è solo il caso allora la vita sa essere crudele come niente altro.

  3. Antonio

    A Bovo che tante volte hai volato oltre la rete, ora vola più in alto e proteggi la tua Famiglia, la tua Nazione e il tuo Sport.

  4. pier

    forse il senso è quello di imparare a restare un po’ più uniti e solidali, perché poi arrivano i giorni in cui vorresti spostare quelle lancette indietro e non puoi più. Non puoi far altro che piangere…. e si!!! ciao Bovo e ciao Roberto!!!

  5. Davide

    Belle parole. Di un vero uomo di sport. Come molti tifosi, non ho conosciuto di persona Bovolenta ma l’ho visto giocare e ho ammirato la sua personalità di sportivo e di uomo.

    RIP

  6. Andreana

    Grazie delle tue parole Coach.
    E’ stato un bel tributo per un grande giocatore e a quanto posso capire anche una persona vera.
    Oggi saró al palazzetto di Cuneo e sono sicura che tanti cuneesi piangeranno per Vigor…un valoroso avversario in campo…i Blu Brothers lo ricorderanno nei loro cori…perchè la pallavolo è una grande famiglia.

  7. FABRIZIO

    GRAZIE COACH….MI HAI FATTO PIANGERE….STAMATTINA APPRESA LA NOTIZIA SONO RIMASTO DI SASSO…ADDIO VIGOR RIPOSA IN PACE….

  8. Silvana Ghiretti

    Sto piangendo da questa mattina. Incredulità e grande vuoto. Un abbraccio alla famiglia

  9. Barbara

    Parole di un grande coach per un grande giocatore. Grazie mister. Lo ricorderemo per il suo grande spirito e per la sua passione, anche se ce l’ha portato via. Buon viaggio Vigor.

  10. Roberto

    Addio Bovo. L’ultimo scudetto passato qui a Modena lo dobbiamo anche ai tuoi muri ed ai tuoi primi tempi. Sono attonito, sconvolto, distrutto. Stamattina, quando ho acceso la TV sono scoppiato in lacrime. Il mondo del volley non sarà più lo stesso.

  11. Stefano

    io Bovolenta l’ho visto giocare dal vivo nel 99 a Roma era un grande giocatore umile e corretto che dire morire a quell’età è un dramma per uno sportivo come lui di più

  12. Luca

    Bellissime parole Mister.
    Da coetaneo di Vigor non posso non ricordare come lui ed altri miti del volley italiano del recente passato tipo Giani, Zorzi e Lucchetta, abbiano segnato la mia crescita negli anni ’90 e l’avvicinamento a questo meraviglioso sport pur se non da praticante..Lo shock è molto forte. Vorrei poter mandare un abbraccio alla famiglia del Bovo in particolare ai suoi 4 figli

  13. Franco da Cuneo

    Io sono nella Pallavolo da 45 anni e continuo a lavorarci nel settore Minivolley. Vigor è (non voglio dire era)uno di quei talenti geniali che contribuiscono a fare grande il nostro sport;ha avuto la “fortuna/sfortuna” di andarsene facendo ciò che ha amato nella vita sacrificando spesso, come facciamo tutti noi come dici tu,famiglia,vita personale e passioni. Il volley è ancora uno sport pulito grazie a personaggi come Bovo e domani in palestra ai miei ragazzini parlerò di Lui e della sua carriera grandiosa conclusa così dopo un servizio in salto. Ieri sera al Palabrebanca di Cuneo sulla panchina del Piacenza c’era la sua maglia e Lui ha giocato e Piacenza ha vinto; il minuto di silenzio è iniziato 5 minuti prima del fischio d’inizio ed è durato per i primi 4/5 punti; c’era l’angoscia di 3.500 persone che pensavano alla sua fine…..e Lui era lì con i suoi capelli e la sua faccia da guerrieri. Grazie per essere stato nelle nostre palestre!

  14. per Rob Rondoni:
    un saluto con grande affetto da chi ha avuto il piacere di lavorare con te…solo per poco tempo.
    credo che molti ragazzi della scuola potranno vantare la stessa fortuna perchè tu gli hai dato tutto; tutto quello di cui un allievo della scuola media ha bisogno: professionalità, rispetto, affetto, cultura del lavoro. Grazie Rob!

  15. Non ci sono parole…

  16. Laura da Piacenza

    Quante parole vorrebbero uscire dalla mia bocca, ma non ci riescono. Una morsa stringe il cuore fino a far mancare il fiato. Tante immagini nella testa, tante emozioni riaffiorano, tanti ricordi…no, non servono parole per dire chi sei…Il Bovo, Sandokan…ciao, ti voglio bene, Laura

  17. mimmo traversa

    Per la nostra Fede sappiamo che con la morte la vita non è tolta ma trasformata: e questo mistero è la nostra pace!
    Parole che non consolano ma invitano alla Preghiera consolatrice per le persone che rimangono nella certezza che amarsi di più, dirsi “ti voglio bene”, rispettarsi, probabilmente non ci farà scrivere che “… poi arrivano i giorni in cui vorresti spostare quelle lancette indietro e non puoi più. Non puoi far altro che piangere…”.
    Grazie a Bovo, grazie a Carlo e grazie a Roberto Rondoni per la traccia che ci hanno lasciato e che tutti insieme, Donne e Uomini della Pallavolo, dobbiamo seguire.
    Mimmo

  18. Maurizio Giani

    Quoto e sottolineo totalmente le tue parole, Mauro.
    Personalmente ho conosciuto tutti e tre durante il mio percorso di (ormai EX) Arbitro Internazionale. Personaggi diversi, con ruoli diversi, con personalità diverse, ma con un grande sentimento che li accomunava e che dimostravano ogni santo giorno: l’amore per la Pallavolo, sotto tutti i punti di vista, incondizionato.
    In questa settimana il pugno nello stomaco è stato triplo, doloroso, che mi ha lasciato muto e impotente nel cercare di capire il perché.
    Perché che ovviamente non c’è, non esiste, non si può trovare.
    Ciao Vigor
    Ciao Roberto
    Ciao Carlo

  19. Michele

    Ciao coach le tue parole mi hanno fatto riflettere il ftto di poter tirare indietro le lancette deve insegnarci molto a tutti…
    Ciao Bovo ho parlato una volta la tua gioia sarà per sempre un ricordo importante per me…

  20. COMMANDOS LIONS SANT'ANTIOCO

    BELLE PAROLE….PER DUE PERSONE SPECIALI.

  21. Giuseppe

    Grazie a Bovolenta per la grande vita di sportivo; per la grande carica di uomo e padre (restare con la famiglia anche se in B2).
    Grazie al CT per lo spazio e… portiamo avanti sempre la pallavolo italiana per i nostri figli che hanno bisogno di valori veri, come ce li ha dati Bovolenta. Grazie

  22. Davide

    Il senso della vita è in quello che riusciamo a dare ai nostri cari e alle persone che abbiamo modo di conoscere ed incontrare durante il nostro viaggio terreno. Non conoscevo di persona Vigor Bovolenta, né ho avuto mai modo di incontrarlo. Ma essendo suo coetaneo e amante della pallavolo, diversi sono i bei ricordi pallavolistici che mi ha lasciato: da Ravenna, dove insieme ad altri grandi giovanissimi campioni (Zlatanov, Rosalba e Giombini) ha iniziato a diventare uno dei centrali più forti del campionato colpendo la palla ad altezze siderali (per l’epoca), alle olimpiadi di Atlanta, dove sembrava essere l’unico ad avere i mezzi fisici per contrastare centrali del calibro di Van de Goor; da Piacenza dove, insieme a tutti gli altri della squadra, ha rappresentato la tenacia di chi vince perdendo perché combatte sempre con onore, a Forlì dove forse non importava più la categoria ma l’importante era giocare a pallavolo.
    Semplicemente Ti saluto e Ti ringrazio tenace combattente e grandissimo campione per quello che ci e mi hai dato.

  23. Matteo Vercalli

    Duro colpo per grande famiglia del Volley, perchè quando questo sport entra nel tuo dna non ne esce più, non ti da tregua e non riesci a smettere di amarlo. Mancano le parole…. solamente un grazie Vigor

  24. armando natali

    ciao mauro,
    e’ il tuo amico di MACERATA che ti saluta e ti ringrazia per le tue belle parole spese per l scomparsa di BOVOLENTA durante una partita di B2 a MACERATA. hai dimostrato una cultura ed un cuore grandiosi.
    grazie Mauro mi auguro di rivederti a Macerata e poterti riabbracciare.ciao MAURO

  25. Ero a Londra, sabato e ho ricevuto la notizia solo ieri sera, al ritorno. Nessuno dei miei amici ha voluto comunicarmi la tragedia mentre ero in un momento di estrema serenità. E’ stato veramente un pugno nello stomaco la morte di Vigor. Non eravamo amici, ma i giocatori dei nostri campionati maggiori e della Nazionale sono sempre così disponibili, carini ed educati con noi tifosi a fine partita che non rimangono qualcosa di astratto, visto solo in tv, ma diventano reali e questo, purtroppo o per fortuna, nel bene e nel male.

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