cronache d’oriente /4

Kumamato alle spalle.

Non ancora fisicamente, si parte domattina presto in volo per Nagoya per poi raggiungere Hamamatsu in bus ma alle spalle sono ci sono due partite e  6 punti in un nuovo capitolo di questa meravigliosa avventura che aveva come obiettivo la ricerca della nostra consapevolezza.

Obiettivo raggiunto: lasciamo Kumamoto sapendo di più su noi stessi e sulla nostra squadra. Sappiamo che abbiamo un gruppo di atleti pronti, in qualsiasi minuto abbiano a disposizione, a fare una cosa anche piccola e umile per la Squadra. 13 dei 14 giocatori che sono qui in Giappone sono scesi in campo a Kumamoto. Tutti con autorità, maturità, coraggio, volontà, desiderio di dare una mano. Manca ancora Bari, sempre alle prese con qualche fastidio, ma lui è qui a combattere con noi ed è come se stesse giocando.

Kumamoto, se mai ce ne fosse stato bisogno, mi restituisce ancora di più la compattezza di uno staff granitico, solido, coordinato, orientato verso l’obiettivo come se fossimo una sola testa, un solo cervello. Ovviamente le accese discussioni fra di noi sono all’ordine del giorno, proprio perché la ricchezza di questo staff sta nel fatto che di teste pensanti ce ne sono tante e ciascuno si sente completamente coinvolto in ciò che sta facendo. Qui non succede mai che tutti la pensino, a garanzia della propria zona di comfort, nella stessa maniera. Ma succede sempre che quello che viene deciso collegialmente, venga poi portato avanti da tutti come se fosse la propria idea.

Io lo chiamo “egoismo di gruppo” e magari, in un altro momento, ne parlerò di più. Perché per adesso me lo voglio godere, negli atteggiamenti, negli sguardi, nel modo di stare insieme dei nostri ragazzi.

Avremo bisogno di tutto questo ad Hamamatsu a partire da domenica mattina. 9 punti in palio contro Cuba, Serbia e Argentina che rappresentano il cuore di questo torneo. E’ arrivato il momento decisivo, dove ogni dettaglio fa la differenza. Dove la capacità di indirizzare tutte le energie verso l’obiettivo finale farà la differenza. Ci sentiamo pronti per questo terzo capitolo.

Qui non si dorme mai, si viaggia, si gioca e nei ritagli di tempo ci si allena, eppure sentiamo energia da vendere. Probabilmente perché amiamo quello che facciamo così tanto che, come scrive  Robert Schneider nel suo bellissimo libro sul talento e sull’amore del musicista Johannes Elias Alder (Le voci del mondo) siamo consapevoli anche del fatto che: “chi ama non dorme”.

7 Commenti

  1. Daniela Luisa

    ma neanche un sonnellino? che zucchero mettete nel caffe’?! Vi cito per danni alle mie coronarie, durante il primo set sono quasi stramazzata. Siete rassicuranti per l’anima. Erano anni che aspettavamo questa squadra. grazie per avercela concretizzata.

  2. GIOVANNI FRETTI

    Lavoro , concretezza , capacita’ di lavorare in team , indubbie competenze dimostrate nel tempo e il fuoco sacro, la passione che arma il braccio e la mente , grazie mister entrate nel cuore del torneo , ma meritate grandissimo rispetto vada come vada lei a gia’ dimostrato cosa vuol dire costruire un GRUPPO.. grazie e in bocca al lupo a lei e ai suoi spartani!!!!

  3. Verena

    Mauro, di te mi colpisce, oltre la smisurata competenza in quel che fai e il tuo carisma, anche la tua cultura e l’amore per i libri che anch’io condivido. Leggere queste parole d’amore per il tuo gruppo chiuse da una citazione che è tanto intensa per quanto breve mi ha fatto un immenso piacere. Un abbraccio a tutti voi

  4. Giuseppe

    “…atleti pronti, in qualsiasi minuto abbiano a disposizione, a fare una cosa anche piccola e umile per la Squadra”. Mi piace, così come mi piace l’egoismo di gruppo, il sale per costruire qualcosa di importante per una squadra.
    Provo ad applicare questi concetti nel mio piccolo… sono sicuro che sono validi ad ogni livello, e che i risultati saranno soddisfacenti come per la Nazionale maggiore. Go on!

  5. Annarita

    Davvero senza parole di fronte allo splendido lavoro portato avanti fino ad ora.CUORE E TECNICA: i nostri vessilli, le nostre certezze… grande sofferenza, tanto sacrifico e immense soddisfazioni! Grazie mille per aver plasmato questo splendido gruppo, che ci sta facendo letteralmente sognare!!! Grazie per tutto Mister!!!
    Ps: adoro il suo blog! =)

  6. Federica

    Non ci sono parole per descrivere la felicità per questa ultima vittoria … grazie per le emozioni che ci avete regalato, grazie per non aver mollato e per essere rimasti sempre concentrati e per aver continuato a crederci fino in fondo soprattutto nel primo set (non riuscivo a stare ferma sulla sedia) … ed aver rimontato un quarto set partito non particolarmente bene e dopo aver perso il terzo … ricorderò per molto tempo le sensazioni provate durante questa partita … GRAZIE veramente a tutti … ai ragazzi in campo, a quelli in panchina, a Lei ed a tutto lo staff che è dietro le quinte di questa grande avventura.
    MVP COMPLETAMENTE MERITATO PER UN FAVOLOSO LASKO e come sempre una menzione speciale per il nostro regista GRANDE DRAGO
    Ora ci attende Cuba … non vedo l’ora che sia domenica mattina
    FORZA RAGAZZI
    Fede

  7. Lorenza

    Oggi contro Cuba non è andata come avremmo voluto ma adesso più che mai abbiamo bisogno di quello staff “solido, compatto e granitico” che può fare ancora la differenza!!!
    Io credo in questa squadra, nel suo staff e credo in TE Mister per cui lasciamoci alle spalle quello che è stato oggi e pensiamo a domani perchè in fondo domani è un altro giorno!!!!
    Non dico buona notte perchè non dormite ma buon riposo si!!!;-)))
    Lorenza

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