Notte prima della finale (giocata dagli altri…)

Grazie a tutti coloro che sono venuti a vederci dal vivo in Italia ad Ancona, Andria, Messina, Catania, Trieste, Padova, Parma e Modena. Grazie ai comitati organizzatori locali, alle persone dello staff Fipav che rendono possibili degli eventi così importanti e ravvicinati. Grazie a quegli italiani che abbiamo incontrato e sono venuti a vederci in Francia e in Korea. Grazie a quei matti che sono venuti qui a Gdansk e ai quali (spero di averlo fatto con tutti) ho stretto la mano personalmente.

Grazie al mio staff, con il quale passo quasi tutte le ore del giorno e anche tante di quelle della notte. Tutti loro compaiono raramente in pubblico ma senza di loro tutto quello che c’è, non ci sarebbe.

Grazie alla Federazione Italiana Pallavolo. Dal Presidente ai consiglieri federali alcuni dei quali hanno seguito la squadra fin quassù. Siamo una grande federazione e non solo nei numeri. Siamo grandi perchè costruiamo emozioni e, credo, siamo tornati a farlo.

Grazie ai giornalisti e a coloro che ci trasmettono, ci raccontano, ci descrivono. Qualche volta ci lusingano, qualche volta ci fanno arrabbiare. Ma tutti quelli che conosco hanno una passione vera per il nostro sport e quando si scrive di una passione è tutto lecito. Spero che questa squadra si sia contraddistinta per disponibilità, perchè bisogna saper rispettare persone e lavoro di chi deve raccontare della squadra nazionale. Se si rispetta, di conseguenza, si viene rispettati.

Grazie a tutti coloro che esprimono opinioni su di noi. Dovunque. Oggi è possibile farlo in forma pubblica molto più facilmente che in passato. Le persone, oggi, sono più raggiungibili (e questo è un bene). Mi sono arrivati un sacco di commenti anche in forma molto personale, altri li ho letti un pò dappertutto.  Alcuni di affetto, altri di critica. Alcuni di stima, altri feroci. Alcuni di incoraggiamento, altri di disprezzo. Li ho letti tutti, dal primo all’ultimo. Diceva il mio frate all’oratorio: “le persone sensibili hanno un vantaggio e una condanna: se sono felici sono più felici degli altri, se soffrono allora soffrono di più degli altri”. Giusto così.

L’ultimo e più grande grazie va alla squadra. Sono orgoglioso di quello che i nostri ragazzi hanno fatto, in campo e fuori. Il risultato è stato risvegliare una passione sconfinata che forse da un pò non si vedeva. Questa passione ha fatto sì che le aspettative crescessero esponenzialmente, con il passare delle settimane. Purtroppo oggi questo 6 posto finale sembra poca cosa. Non era affatto così solo 7 settimane fa. Se le cose nel frattempo sono cambiate, il merito è stato tutto della squadra. Volevamo il confronto con i migliori. Lo abbiamo avuto solo parzialmente. Ci riproveremo subito, restando umili e restando testardi.

Un solo tipo di commento mi ha fatto veramente arrabbiare: il fatto che qualcuno abbia messo in discussione il senso di appartenenza alla maglia e al nostro paese di alcuni dei ragazzi con cognomi “stranieri”. Su questo punto chiarisco subito il mio pensiero: giù le mani e immediatamente! L’intolleranza non fa parte dei valori di questa squadra, per cui questa squadra non ha bisogni di quei (pochissimi) tifosi intolleranti. Non siamo compatibili. Tutti i ragazzi che ho avuto il piacere di allenare in queste settimane e che hanno vestito la maglia azzurra lo hanno fatto con un senso di sacrificio, appartenenza e rispetto encomiabile che (anche per questo) mi rende orgoglioso di loro cento volte di più di qualche essere umano di passaporto italiano e con idee che andavano di moda …nella prima metà del ‘900.

Oggi sono stato a vedere le semifinali, come un bambino a cui hanno tolto il giocattolo il giorno di Natale. Stare seduto in tribuna è stata una bella punizione e l’amarezza non è ancora passata, per niente.

Ma non è passata, per niente, neppure la consapevolezza che questa nazionale è sulla strada giusta. Vorrei ricominciare domani, ma devo aspettare fino al 21 luglio. Userò questi giorni per pensare a tutto il pensabile e valutare tutto il valutabile.

Poi, il 21 luglio alle 22.00, il viaggio riprende da Cavalese e punta dritto al prossimo obiettivo: il campionato Europeo.

Grazie a tutti, ancora.

 

Mauro

32 Commenti

  1. Giuseppe

    La strada verso la cima è sempre costellata da imprevisti, difficoltà, cedimenti, cadute e botte. Ma chi vuole arrivare alla cima, sa che tutte queste cose si possono superare.
    Bastava poco in più per raccontarlo diversamente questo momento. Ma è andato come è andato.
    E adesso, sotto con il resto (dopo un pò di meritatissimo riposo).

  2. francesca filippini

    grazie a te mister! grazie davvero! per le emozioni, per queste parole, per il domani.. in bocca al lupo!

  3. Salvatore Piccolo

    Grazie mister.Grazie per averci ridato una Nazionale vogliosa di giocare a volley. Grazie per aver avuto il coraggio di effettuare il cambio generazionale ( anche se nutro la speranza d vedere ancora Vermiglio e perche’ no anche Mastrangelo, giocatori dalla grande esperienza che sanno dare la carica al momento giusto).Grazie mister perche’ ii risultati verranno.

    Salvatore Piccolo tifoso della Nazionale e della Volley Tonno Callipo

  4. Ciao Mauro; complimenti per il bel post e per le rinate emozioni che ci avete regalato il terra polacca,davvero…!

    Da collega una cosa….non ti sembrava ,forse, il caso di sostituire un assai spento,ahinoi, Lasko (in estrema difficoltà a passare contro il muro bulgaro) e magari dare una chance a Giulio Sabbi da,diciamo…metà secondo set in poi….?

    grazie e in bocca al lupo per tutto!!! forza!!!

  5. Giulia Dal Piaz

    Mauro, hai fatto un grande lavoro, ma ovviamente è l’inizio. E’ stato, a mio parere, un buon inizio. La strada è lunga e non agevole, ma voi avete le gambe e la mentalità per percorrerla. In bocca al lupo e buon lavoro a tutti:

  6. Silvia Corino

    Ciao Mauro,grazie per tutte le bellissime emozioni. Sai in cosa credo? Per aspera ad astra. Silvia Corino,tifosa della Bre Banca Lannutti Cuneo e, naturalmente, della Nazionale.

  7. Marco

    Mauro, penso che, come molti tifosi dell’Italia e della pallavolo, posso solo ringraziarti per l’impegno e la dedizione che metti in quello che fai e come te anche tutto lo staff e i ragazza che lavorano, e giocano perchè alla fine la pallavolo è un gioco, in palestra.
    Come dici tu la strada è quella giusta, e i cognomi non contano, perchè è assurdo attaccare dei ragazzi spendidi per dei cognomi poco “italianeggianti”. Il lavoro con il tempo porterà i suoi frutti.
    Penso che un grande complimento però vada fatto a te, che con il tuo modo di interagire con noi stai riusciendo ad avvicinare molta gente a questo fantastico sport, penso che questo era uno degli aspetti su cui latitava di più la nostra federazione.
    Allenatori bravi e capaci tecnicamente e tatticamente se ne sono visti pochi, e di così comunicativi e portati alla conversazione non se ne sono mai visti.

    Complimenti ancora e in bocca al lupo.

  8. Grazie Mauro,
    dopo tanto tempo grazie a scelte coraggiose abbiamo rivisto una nazionale che voleva lottare e possiamo discutere su un progetto coraggioso fatto di talenti anche non famosi che lavorano duro per un’obbiettivo comune.
    Il resto secondo me è il volley fatto di piccoli momenti che possono cambiare i destini e nelle tue parole ritrovo tutte le mie emozioni anche se la differenza è abissale tra la nazionale e un campionato di divisione.
    Da quando sei passato per poco a Padova ne è passato di tempo ma la stima è sempre di più.
    Avanti cosi COACH!!!

  9. saverio

    MAURO, riportaci al posto che ci appartiene. Grazie per le emozioni che ci avete dato.

  10. Tiziana

    Complimenti davvero!!!
    Bellissime e giustissime parole! La squadra è meravigliosa, ha dimostrato una compattezza e un’unione incredibile considerando che la formazione è nuova, eppure in campo hanno giocato fino all’ultimo, a volte meglio, a volte peggio, però c’era!
    E a quei pochi idioti che hanno fatto qul commento stupido e inutile sull’appartenenza di alcuni giocatori dico che forse è meglio che se ne stiano a casa e che non aprano bocca, lo sport, (e il mondo aggiungerei io) non ha bisogno di loro!!!!
    Forza e in bocca a lupo che abbiamo un’europeo da vincere!!!!

  11. Gran bel girone finale di WL, ottimamente organizzato dagli entusiasti polacchi, che ha regalato bel gioco e emozioni. La Russia è tornata a fare la Russia ma il Brasile c’è sempre. La nostra Italia, pur fallendo l’obiettivo semifinali, in questa estate ha lanciato segnali importanti e incoraggianti, noi appassionati vi seguiremo sempre con affetto. Continuate così

  12. Daniela Luisa

    Ho sofferto molto, venerdì sera. Ho sofferto nel vedere i nostri ragazzi capacissimi, perdere l’anima pallone dopo pallone. Dragan, Ivan e Michal ci dovranno essere assolutamente, a settembre. Non possiamo permettere che taluni intolleranti possano trovare credito, anche involontario. Grazie per la gioia e le arrabbiature, per l’esaltazione e la depressione. La mia famiglia, anche se sparpagliata per tutta l’Italia, si è ritrovata sempre davanti alla TV per commentare telefonicamente in real-time. La nazionale italiana Ci piace così, con atleti italiani di nome e “di fatto”. Vi aspettiamo a settembre più determinati che mai, e allora sì, che gliele daremo di santa ragione…

  13. Daniela Luisa

    Ho sofferto molto, venerdì sera. Ho sofferto nel vedere i nostri ragazzi capacissimi, perdere l’anima pallone dopo pallone. Dragan, Ivan e Michal ci dovranno essere assolutamente, a settembre. Non possiamo permettere che taluni intolleranti possano trovare credito, anche involontario. Grazie per la gioia e le arrabbiature, per l’esaltazione e la depressione. La mia famiglia, anche se sparpagliata per tutta l’Italia, si è ritrovata sempre davanti alla TV per commentare telefonicamente in real-time. La nazionale italiana Ci piace così, con atleti italiani di nome e “di fatto”. Vi aspettiamo a settembre più determinati che mai, e allora sì, che gliele darete di santa ragione…

  14. Luca83

    Complimenti mister a te e ai ragazzi. Peccato per il risultato ma si è vista una bella ITALIA. Stiamo tornando quelli di un tempo…PAZIENZA E LAVORO. FORZA AZZURRI!!!

  15. Non posso che fare i migliori complementi per lo spirito che vi accompagna ovunque e sempre….. e augurarvi una ripresa spettacolare. Vi ho seguito per tutte le tappe italiane e se vi dico che ho pianto lacrime di gioia e di dolore anche(purtroppo), è per fari capire come vi son stata vicina….e non solo io..ma in migliaia abbiamo vissuto con voi quelle emozioni. Bene….avete l’obbligo di farcene rivivere altre e altre ancora!!!!! Per cui….in bocca al lupo per tutto, alla squadra, a te e a tutto lo staff …..come dico sempre NEVER BACK DOWN….. una bacio e un abbraccio dalla fabbrica italiana di baci :) Perugia. giulia

  16. Rocco

    Mr nel mio piccolo alleno anche io ed a partita finita tutti sono bravi a giudicare ed a sentenziare che si poteva fare questo o quest’altro ma solo chi come tutti noi si mette in gioco e passa quelle ore ai bordi di quel campo e tutti i giorni in palestra sà cosa si prova e come sia difficile questo mestiere. Personalmente ho visto molti miglioramenti nel gruppo, un gioco interessante sotto il profilo dello sviluppo futuro e sopratutto spero che alle spalle ci siano validi elementi perchè il cambio generazionale non è mai una cosa semplice.
    BUON LAVORO

  17. Sandrone (Bl)

    Finalmente dopo un po’ di tempi di facce da mucca (non tutti ma più di uno) é ritornata una squadra giovane, aggressiva e alla quale piace lottare e giocare! Qualche passo falso in partenza si può giustificare ma, guardare negli occhi i giocatori, nei primi piani TV, é un gusto! L’augurio é che succeda qualcosa di grande, anche se non proprio subito, come nel 1990 a Rio de Janeiro! (io ero lì e ho ancora i brividi a pensarci) … magari in una città inglese il prossimo anno! Buon lavoro!

  18. Michele

    Grazie Mauro e Grazie Ragazzi,

    Era ora di lasciare tutto il passato alle spalle. L’Italia è stata grande e deve tornare ad esserlo in futuro ma per fare questo bisogna dimenticare il passato. Le aspettative della nuova squadra sono state ampiamente superate per me. Ce la siamo giocata alla pari con Cuba ed Argentina. Chi l’avrebbe mai detto ? Ora questi ragazzi devono crescere e, al pari di quanto successo in passato con Velasco, devono cambiare la loro “testa” e capire che la differenza tra un sesto posto ed un primo posto non è necessariamente tecnica. La pallavolo è lo sport di quelli forti di testa. Loro le potenzialità e le capacità le hanno. Ma per fare questo bisogna giocare molto. Una cosa solo.. lavorare molto su Travica.. può fare molto di più.. Sta facendo già molto. Molti si scordano che un palleggiatore così efficente a muro e in battuta è un lusso che prima non avevamo e Zaytsev opposto (questo ragazzo ha veramente secondo me le qualità del trascinatore al contrario del passato) non appena tornerà Parodi !

  19. Giuseppe F.

    Forza Mister!!

    A Parma c’ero sia in allenamento che alla partita e siete stati grandiosi e soprattutto disponibili con tutti noi!!

    Il sesto posto potrà lasciare pur l’amaro, ma è solo l’inizio “dell’era Berruto”! Ha mostrato coraggio nel cambio generazionale, e la scelta s’è mostrata azzeccata.

    Ora, più forti di prima, e con la voglia agonistica di vincere al massimo, prendiamoci questa vittoria all’europeo!!

    FORZA MISTER E FORZA RAGAZZI!!!

  20. Mario

    Grazie a lei mister,
    innanzitutto perché grazie alla sua capacità di andare sempre oltre gli aspetti più strettamente tecnici, grazie a questo meraviglioso blog e grazie al suo modo di interpretare il suo magnifico e difficilissimo lavoro, riesce a trasmetterci l’idea che nonostante tutto vale ancora la pena credere nello sport.
    E poi grazie anche perché questa nazionale per tutta la WL ha trasmesso emozioni e sensazioni nuove e molto positive;girone di qualificazione travolgente(io vi ho seguito ad Andria; atmosfera, partita e vittoria fantastiche!); e alla fine il nostro divario dalla Bulgaria è molto meno netto di quanto dice il 3-0. Sì la strada è quella giusta e all’Europeo solo la Russia sarà (forse) fuori portata; con tutte le altre ce la giochiamo!

  21. maria

    c’è molto da lavorare in primis sulla fame dei giocatori,in secundis sulla difesa che per me fa la differenza tra 1 squadra vincente e non,in tertiis su alcune scelte migliori.in bocca al lupo xil proseguio

  22. Daniela Luisa

    Scusami Mauro, innanzitutto buonasera, ma sono venuta a rileggere il tuo scritto. oggi l’ho letto e riletto e ti dico che non vedo l’ora che arrivino le ore 22 del 21 luglio. Questa volta non ce la faccio a seguirvi ma partirò comunque con voi. Solo i grandi dolori favoriscono le grandi rinascite e te, con il team ed i ragazzi della squadra, sarete una GRANDE ARABA FENICE che con le proprie ali tingerà il cielo di Vienna.

  23. Pigennaro

    Io penso che era da molto tempo che guardando una partita di pallavolo in tv, i nostri ragazzi non avessero la “FELICITA’ DEL GIOCARE”, stampata nel viso.Ora ho rivisto il”SORRISO” e la “CONSAPEVOLEZZA”, continuiamo su questa strada e BUONA PALLAVOLO A TUTTI!!!!!

  24. Saverio

    Complimenti per l’ottimo piazzamento. Permettimi però di farti una domanda, perchè quando hai visto che alcuni giocatori ( vedi Lasko)non erano in partita o comunque passavano dei momenti poco positivi, non hai effettuato un cambio? Credo che i 12 giocatori che hai portato alle finali della World League, meritavano tutta la tua fiducia, per cui da di fuori appare strano o incomprensibile non aver fatto un cambio.

  25. Liliana

    Faccio a tutti voi i miei più grandi e sentiti complimenti. Seguo la pallavolo da una vita, sono nei campi tutti i giorni, ero al palalottomatica nel 2005 quando l’italia ha vinto un bellissimo europeo… l’italia per me riesce sempre a trasmettere bellissime emozioni, già vedere i ragazzi e le panchine cantare l’inno italiano è una cosa meravigliosa, indipendentemente dal nome scritto su una magli a azurra. Avete fatto un ottimo lavoro, si vede l’unità e complicità che c’è tra di voi e spero che questa non manchi mai. In bocca al lupo per il proseguo e spero di potervi vedere sempre. Liliana

  26. Gianni

    Desidero unirmi anch’io al coro dei complimenti e dei ringraziamenti per il lavoro, ottimo, che state facendo. A mio avviso la strada imboccata è giusta, basta maggiore continuità, ma anche questa arriverà. Una cosa è certa, l’Italia ama la pallavolo e ama questa squadra. Non credo possano sussistere dubbi!!!
    Ero presente a PD (la mia città), davvero emozionante!
    Ed è stato davvero piacevole rivederti.
    Grazie Mauro.

  27. licia setti

    non so se il mio nome ti dice qualcosa..ma sono una dei matti che è venuta a Gdansk come prima a Padova e che ti ha seguito dall’inizio. Avevo letto il tuo bellissimo commento ancora il giorno della finalissima in Polonia e speravo di parlarti di persona, ma ti ho visto all’arena fino ad un certo punto e poi non c’eri più.
    Ti ho disturbato tanto in questi giorni e ci tenevo IO a ringraziare TE (non viceversa) per il tempo prezioso che anche una stretta di mano od una foto ti “ruba” ai tuoi ragazzi.
    La mia delusione per il risultato contro la Bulgaria è stata forse spropositata ( ho pianto per mezz’ora e non sono più riuscita ad entrare nell’arena fino al giorno dopo) ma,come tanti altri, ci credevo!!
    Non sono sicuramente un esperta di volley ma seguo le partite sia di club che di nazionale da qualche hanno sia in Italia che all’estero ed io mi “innamoro” di tutti voi e vorrei che tutti vincessero e fossero ripagati del lavoro svolto.
    Consapevole che in ogni sport si vince e si perde però, mi permetto di esprimerti i miei complimenti ed il mio consiglio di continuare con questi ragazzi giovani che ho avuto il piacere di conoscere e che meritano le soddisfazioni che sicuramente insieme a te ed al tuo staff otterranno.
    Grazie Mauro..alla prossima Licia Tn

  28. Credo che, al di là dei complimenti meritatissimi di cui sopra, a cui mi associo, sia anche giusto guardare agli aspetti ancora difficoltosi che sono apparsi nelle due sfide perse con Argentina e Bulgaria.
    Sono anche vizi antichi degli italiani: giocando divertendosi e senza patemi (vedi Polonia) la squadra esprime il suo potenziale, viceversa no.
    Non è di sicuro una questione di individualità (anche se i campioni sono sempre merce rara e se ci sono occorre utilizzarli, a prescindere da stupide ragioni nazionalistiche).
    Allenare la testa è la cosa più difficile.
    Vi sono domande che non trovano una risposta se non nei meandri delle psicologie individuali e di gruppo: perchè il nostro opposto non riesce ad essere efficace nei punti che contano (fine set e match point)? perchè si perdono le partite (punti finali) con nostre battute sbagliate? perchè il nostro palleggiatore (vedi partita con la Bulgaria) insiste nei punti finali sull’opposto che non passa e non serve il migliore schiacciatore italiano in 4? perchè le occasioni di contrattacco non sono sfruttate? Perchè improvvisamente prendiamo 18 muri dalla Bulgaria in una partita da dentro o fuori?
    Quando troveremo risposte e antidoti a queste domande potremo vincerla noi la world league…
    Sfida ardua ma bellissima per un allenatore come te, in grado di affrontarla.

    Mille auguri per il futuro da un pallavolista di vecchissima data (torinese come te, sono sicuro che conosciamo molte persone in comune…) e sempre tifosissimo (l’Italia di pallavolo è ormai l’unica squadra per cui sento il tifo viscerale che contraddistingue tanti calciofili nostrani)

  29. Irriducibili Gialloblu Modena

    Fieri di essere stati tra quei matti venuti fino a Gdansk a tifare per voi, Mister!!
    un abbraccio e alla prossima avventura!!
    Irriducibili gialloblu MO

  30. Michelle89

    Bellissime parole.
    Sono orgogliosa di questa nuova e giovane nazionale,e del suo allenatore..uno dei pochi che han saputo capire quale fosse il giusto spirito da infondere ad una squadra,che rappresenta uno sport veramente sottovalutato in Italia.
    Io mi ritengo una vera tifosa,non una occasionale..e non sono d’accordo con l’elogio esclusivo,ma neppure con la critica di “disprezzo”.
    Credo che questa squadra debba crescere ancora,perchè è nuova,ma che abbia tutte le carte in regola..le basta solo un pò di tempo,per carburare ancora meglio di quanto non abbia già fatto,e per imparare a non farsi abbattere da un pubblico che le tifa contro (anche poco sportivamente).
    Buone mini vacanze :)

  31. Buongiorno Coach. Intanto vorrei che si distinguesse coach da mister.Noi nella pallavolo siamo coach, i mister sono nel calcio.Punto.
    noi “guidiamo” le teste dei giocatori e questo fa la differenza tra giocatori di calcio e pallavolo. Io ero a Verona quando hai fatto il tuo primo discorso ufficiale (solo agli allenatori) con la tuta che hai detto ti aveva imprestato Petrelli..accattivante..ancor più accattivante questa nazionale, ma troviamo al più presto un ricettore e un opposto per competere con i migliori. Comunque grazie Mauro sei un Buon esempio di Coach per noi coach delle serie minori.
    all the best

  32. Daniela Luisa

    ho appena pagato l’acquisto dei biglietti per la tribuna sud allo Stadthalle di Vienna: 17 e 18 settembre. Il 17 per sostenere la mia Nazionale, il 18 per gioire insieme alla mia Nazionale. AVANTI TUTTA, lo dice anche la FIVB che Mauro Berruto ha riportato l’Italia tra le grandi.

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