Fattore purezza….

I miei post passati si riferivano ad emozioni rispetto  a cose che sarebbero dovute accadere.

Esercizio di immaginazione, insomma.

In questa occasione ho voluto aspettare la fine della partita, per provare (invece che ad immaginare) a descrivere … Per provare a raccontare di un esordio, in un giorno speciale di un anno speciale, di fronte alla nostra gente.

Ci sono cose credo non riuscirò a ricostruire con precisione e forse è giusto così. Le sensazioni, già all’arrivo,  che il palazzo dello sport sarebbe stato strapieno. Il mio ingresso in campo proprio davanti al gruppo di amici (e tifosi) di Macerata che mi hanno dedicato un striscione da pelle d’oca, l’inno cantato da 6500 persone… sono sensazioni che mi porterò dietro per sempre e che non credo di essere capace di raccontare.

Forse riesco meglio con la partita: il nostro terzo 3-0 consecutivo. Senza entrare nei dettagli tecnici, siamo stati capace di “sfidare” gli avversari. Con la battuta, con il muro, perfino con la difesa. Giocando all’attacco, ma non solo con l’attacco. Ma anche in questo caso, il dettaglio delle cose che possiamo migliorare (ne ho una in testa una davvero molto precisa che domani farò ben presente ai ragazzi…) le lascio allo studio delle statistiche, dei video che io e il mio staff facciamo ogni giorno che Dio manda in terra.

Resta una cosa, forse la più importante.

Guardando i volti dei miei giocatori e guardando i volti di coloro che guardavano i miei giocatori giocare, si percepisce che questa squadra emoziona. Si percepisce che la gente, che per questa nazionale ha sempre dimostrato grande affetto, si diverte nel guardarci stare in campo.

Questo è un regalo bellissimo, che cercheremo di conservare e, se possibile, enfatizzare nel corso del nostro tour italiano che è partito ieri da Ancona.

Vogliamo vincere più partite possibile, certo. Ma vogliamo anche conquistare uno per uno i nostri tifosi, saperli affascinare.

Non basta giocare bene. Bisogna essere interessanti, credibili, coerenti, puri. Vorremmo, se fosse possibile, essere inimitabili per il nostro modo di stare in campo. Essere suadenti, giocare immaginando di guardare, alla fine di un’azione spettacolare, tutti gli spettatori ad uno ad uno negli occhi.

Viaggeremo in lungo e il largo per l’Italia, da Trieste a Messina. Troveremo affetto, troveremo migliaia di persone pronte a concederci un applauso.

Questa è la squadra di tutti, noi ne siamo orgogliosamente consapevoli. Così come siamo consapevoli che siamo solo all’inizio e che vogliamo e dobbiamo migliorare ancora in tantissime cose.  Solo in una cosa andiamo già bene. Solo una qualità dobbiamo mantenere, anzi difendere con il coltello fra i denti.

Dobbiamo rimanere puri.

 

 

 

Grazie a tutti, davvero a tutti.

5 Commenti

  1. Manuela

    Chi ama il volley, ama l’Italia!
    Ma da qualche anno qualcosa era cambiato, era diventato tutto freddo, scontato e, spesso, anche molto deludente!
    E se le situazioni nuove sono viste sempre con un pò di diffidenza, ora il cuore sta ricominciando a scaldarsi dall’emozione dei suoi battiti. Iniziamo a conoscere, a comprendere, ad affezionarci noi tifosi, e a crescere, voi squadra.

    Un solo infinito GRAZIE!

  2. marco

    se tecnica e cuore sono insieme solo il cielo è il limite !!

  3. BIANCA

    Io e la mia famiglia ieri eravamo tra quei 6500 che vi hanno accolto con entusiasmo alle stelle!Hai detto bene: ci avete fatto divertire con il vostro gioco!
    Grazie mister e grazie ragazzi!
    Alla prossima!

  4. Patrizia C.

    so bene che è presto per fare un bilancio, se pur parziale del risultato fino ad oggi ottenuto. Però vedendo la dimostrazione d’affetto che avete (tu, il tuo staff e tutta la squadra al completo) da parte di tutti gli appassionati di pallavolo, non si può dire che la strada intrapresa non sia quella giusta, senza considerare poi che ci sono ancora ampi margini di miglioramento!!!
    Sono più che convinta che riuscirete a togliervi delle belle soddisfazioni…. tempo al tempo!!!

  5. andrea

    grande allenatore
    ho letto la sua replica a quei quattro cretini che attaccarono barbolini per la presenza di Agüero in nazionale…
    prima di tutto la pallavolo rinnega ogni forma di razzismo, seconda cosa, questi sono giocvatori che giocano e servono con onore la bandiera italiana durante il nostro campionato…grazie mill, ma la pregherei di fare molta attenzione, poiche´questi idioti razzisti sono troppi e se devono tifare e seguire la pallavolo in questo modo, meglio isolarli…cma buon lavoro e speriamo in questa giovane italia

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