La fabbrica dei sogni

“Se puoi sognarlo, puoi farlo” diceva Walt Disney.

Mi rendo conto che questo è il mio primo post da allenatore della Squadra Nazionale di pallavolo (quanto meno nella formula totalizzante che prevede il mio contratto e che ho consapevolmente scelto).
In realtà sono qui da una settimana ma credo di non avere avuto ancora più di 5 minuti consecutivi per fermarmi un attimo e scrivere. Anzi, de-scrivere.
Lo faccio adesso e sarò breve (perché è anche utile che riposi un pò) a poche ore dal rivedere in palestra Savani e i quattro campioni d’Italia (Birarelli, Della Lunga, Bari e Colaci) che molto presto si uniranno a noi.

Entrare al PalaIper di Monza, in questi giorni, è come guardare quel campo di arance, a 40km da Los Angeles, che la “vision” di Walt Disney aveva destinato a far diventare il posto più desiderato da milioni di bambini e bambine sognatori, come solo i bambini possono essere. Non c’era niente agli occhi di chi ha occhi che vedono poco lontano; era tutto cristal clear agli occhi di Walt.

Facciamo chiarezza da subito: Walt Disney era un genio, io no. Walt Disney ha creato un mondo che non c’era, io no. Nessuna affinità, neanche lontana, se non una personale simpatia per Donald Duck.

Però rubo la citazione di Walt Disney perché ritengo che sarà la nostra … stella cometa.

Il PalaIper di questi tempi è la fabbrica dei sogni.

C’è un gruppo di ragazzi che sta lavorando come poche altre volte io ricordo di aver fatto. C’è un traffico pazzesco all’interno del palazzo. tre campi da gioco in iperattività, atleti e membri dello staff che sciamano da un campo all’altro come operai specializzati che stanno costruendo qualcosa di grande che … non si riesce a vedere, naturalmente, altrimenti sarebbe facile. Il disegno non si vede, si vedono solo decine di persone che si prendono cura di ogni dettaglio del disegno, di ogni tessera del puzzle.

Il risultato, è cosa nota, lo si vedrà più avanti. E, anche in questo caso a scanso di equivoci, non c’è ne nessuna garanzia, perché qui è benvenuta la voglia di far fatica ma non la presunzione.

Qui alla fabbrica dei sogni si lavora full time e tutti sanno cosa stanno facendo e quanto sia importante, perché anche la più maestosa delle cattedrali nasce impilando un mattone alla volta. C’è una grande differenza fra il fare le cose e il farle con passione, con affetto, con la consapevolezza di essere utili anche con il gesto più umile.

Ah, dimenticavo: chi vuole può venire a dare un’occhiata.

Questa è la Squadra Nazionale, che è la squadra di tutti. Le porte devono essere, sono e saranno sempre aperte.

Provare per credere.

Mauro

11 Commenti

  1. Massimo

    Quando avevamo avuto a che fare per via di Portofranco editore a Torino ero rimasto piacevolmente sorpreso da te, Mauro.
    Lo sono sempre di più anche se allora ho avuto il privilegio di starti accanto e ora posso solo essere felice per te e i tuoi successi.
    Un abbraccio, forza Toro!

    • giacinto

      Grazie dell’invito, non me lo faccio ripete due volte. tra 15 giorni verreta a giocare ad Andria, io ci sarò e con me ci sarà tutta una regione che non aspetta altro che abbracciare la Nazionale Italiana, quella nazionale di Tutti.Buon Lavoro e Tifiamo per voi affinchè quel sogno diventi……

  2. Alessandra

    …e io vi verrò a vedere a Padova…sperando ci sia anche il NOSTRO Mattia Rosso!!!

  3. fabio balsano

    Bravo Berruto, quando un allenatore si espone in modo così chiaro, vuol dire che ha la consapevolezza di poter dare molto alla nazionale non solo dal punto di vista prettamente tecnico…. e la differenza sta li!!!Velasco docet.

  4. Gingiuz

    Come suggerisce un antico detto: Uomo Berruto sempre piaciuto! Forza Italvolley!

  5. Annelisa Garzone Dal Piaz

    Mamma e nonna di pallavolisti, ti seguo da una vita e con tutto il cuore ti auguro di centuplicare i successi avuti finora, agli avversari fa sputare l’anima. Continua conla grinta di sempre perchè facciamo tutti il tifo per il nostro volley.

  6. Marco

    Ma a che ora ci sono gli allenamenti… non sono riuscito a trovare informazioni dettagliate. Grazie

  7. Diego

    Nihil est magnum somnianti. (Cicerone)

    In bocca al lupo!

  8. Alessandra

    Allora coach…come si sta oggi dopo la bella vittoria di ieri?

  9. Alessandra

    Grazie ragazzi…grazie coach!!! Vi aspetto a Padova!!!

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